Eleonora Mauri

Eleonora Mauri

Studiosa da tempo delle tematiche di crescita e miglioramento personale, i miei primi scritti li dedico al mondo femminile.

Unendo la mia esperienza personale a quella di altre donne intorno a me, coltivo il sogno di realizzare una serie di ebook per aiutare le donne di oggi: divise tra casa, lavoro, marito e figli, con pochi aiuti e tante responsabilità.

Ho sviluppato negli ultimi anni grazie anche all’esperienza lavorativa un’ottima capacità comunicativa, che viene rispecchiata nel mio stile di scrittura: semplice, chiaro e diretto.

Sai che esiste finalmente un sistema di Gestione del Tempo studiato apposta per le Donne?! Un metodo per organizzare il LAVORO, la CASA e la FAMIGLIA in modo da avere PIU’ TEMPO PER TE STESSA e per le cose che ami.

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URL del sito web: http://www.macrolibrarsi.it/ebooks/ebook-la-gestione-del-tempo-per-la-donna-impegnata-pdf.php

Esistono gli angeli? Secondo noi sì e non ce ne sono di più belli delle mamme! Ecco perché abbiamo pensato a lanciare MomYAngel il nuovo progetto di Mom&Woman finalizzato all’occupazione femminile. Mom&Woman Onlus, associazione nazionale senza fini di lucro che si erge a tutela dei diritti delle mamme e delle donne, lancia un nuovo bando di selezione e alta formazione a favore di mamme disoccupate e precarie che vogliono rimettersi in gioco come libere professioniste.

 

Il progetto prende il nome di MomYAngel, la mamma coach di Mom&Woman, e punta a selezionare sul territorio nazionale eccellenze femminili per un percorso di formazione e coaching dedicato. Troppe donne, infatti, si trovano in difficoltà col mondo del lavoro durante o dopo la gravidanza, e sono ancora troppo scarsi i meccanismi sociali che dovrebbero agevolarle in tal senso, senza contare schemi e limiti di antico retaggio duri a morire.

 

Ma qual è il profilo della futura MomYAngel? Prima di tutto è una mamma con grandi doti empatiche e relazionali, che conosce perfettamente vantaggi e svantaggi della maternità e che è in grado di scambiare le proprie competenze per aiutare altre mamme, senza salire in cattedra né giudicare il vissuto. La MomYAngel è una coach che aiuta a trovare le risposte più conformi alla propria natura, allenando la consapevolezza e riconoscendo le proprie risorse.

 

Le mamme selezionate seguiranno un percorso formativo che mescola nel modo giusto teoria e pratica, per acquisire da subito competenze spendibili e semplici da applicare, non solo nel rapporto con altre mamme, ma anche nelle normali relazioni quotidiane. Tutte le candidate che supereranno con profitto la formazione e la valutazione finale otterranno il certificato di MomYAngel, saranno iscritte nell’elenco nazionale delle MomYAngel di Mom&Woman e potranno lavorare come libere professioniste nei territori di appartenenza.

 

Tutte le MomYAngel avranno inoltre la possibilità di essere inserite in un percorso di aggiornamento e supporto continuativo.

Alcuni dei temi trattati saranno:

- La comunicazione efficace e gli strumenti per instaurare velocemente rapporti di fiducia ed empatia

- Comprendere le modalità di pensiero e gestire le emozioni proprie e altrui (figli, partner, ecc.)

 

 

- Gestire problematiche e resistenze in famiglia

- Work-life balance, gestione del tempo e dei carichi lavoro-famiglia per la donna

- Impostare nuovi obiettivi e raggiungerli, organizzare le priorità e prepararsi al ritorno al lavoro

- Gestire il cambiamento e la visione del futuro

- Prevenire depressione e stress post parto

- Recuperare l’amor proprio - nonostante la maternità, per amare ancora di più il bambino

- Educare la coppia a una genitorialità consapevole.

 

I principali requisiti per accedere al bando riguardano il possesso di una laurea o di un diploma in qualsiasi disciplina, l’essere mamme, l’aver compiuto 21 anni e possedere una perfetta conoscenza della lingua italiana. Ovviamente, a questi si affiancano doti relazionali e umane, come empatia, pazienza, generosità e condivisione.

 

Questo percorso è unico nel suo genere e parte dalla selezione di mamme disoccupate per consentire loro di accedere a una formazione pratico-esperienziale, che le renda molto competitive nel mondo del lavoro. Per accedere alla selezione è necessario compilare l’allegato 1 in calce al bando di selezione visibile sul sito www.mom-woman.com , corredato di curriculum e lettera motivazionale. Tale documentazione dovrà pervenire entro e non oltre il 28 Settembre 2014 al seguente indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con oggetto Selezione MomYAngel. È prevista una prima sessione di ammissione, che darà diritto a una quota agevolata e darà precedenza per la prenotazione dei posti disponibili. Per accedere a questa prima sessione basta inviare la documentazione richiesta entro e non oltre il 15 luglio 2014.

 

Superata la fase di selezione, le candidate parteciperanno al corso di formazione (della durata di 16 ore, con sedi a Roma e Milano). Il corso di formazione è strutturato in collaborazione la Dott.sa Eleonora Mauri, Coach & Master Pratitioner di PNL, la Dott.ssa Marzia Del Prete, Presidente di Mom&Woman consulente in strategia e organizzazione aziendale e trainer certificato di Mindfulness, con il patrocinio di ItaliaIndustria.

 

I contenuti della formazione verranno proposti con una metodologia pratico-esperienziale e saranno sviluppati secondo metodiche di mindfulness e pnl.

Per info e contatti

www.mom-woman.com

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Quando eri una bambina, potevi dire di voler fare la ballerina, la veterinaria, la maestra, l’attrice, tutto ciò che volevi e, in qualsiasi caso, potevi vedere gli occhi di genitori e insegnanti pieni di soddisfazione, a celebrare le tue ambizioni. Poi, crescendo, chissà come mai, ogni volta che davi voce ai tuoi sogni, ti rispondevano con dubbi e obiezioni, creando paletti che tu non ti saresti mai data. “Cerca un lavoro più sicuro”, “Quello non fa per te”, “Devi scegliere l’università che ti garantisce il posto fisso”, e così via. E se ora hai dubbi sul fatto di aver scelto la strada giusta per te, beh, è perfettamente normale e – anzi – è un problema condiviso da molte donne.

 

Non pensare, però, che sia troppo tardi. Ritrovare le tue ambizioni di bambina, costruire una nuova strada scelta da te soltanto è possibile. Come? Con il supporto di altre donne che hanno vissuto la stessa situazione. Ne parliamo con Roberta Cuttica, Coach e General Manager di HRD Training Group. Roberta sarà una delle speaker dell’evento Women to Women weekend, la prima edizione di questo workshop dedicato alle donne, che si terrà il prossimo 17-18 Maggio a Milano, aperto al pubblico.

 

Perché capita di abbandonare progetti e ambizioni a causa di paure, dubbi e pensieri che alle volte neanche ci appartengono?

Credo che la ragione principale per cui molte persone abbandonano idee e progetti (e purtroppo anche i loro sogni più belli) stia nel fatto che si lasciano troppo facilmente influenzare dall’esterno. Ciò che gli altri pensano può essere un grande incentivo così come un grande freno. Vi capita mai di avere tutto perfettamente chiaro in testa, vedere già ogni dettaglio per realizzare una certa cosa, e poi parlarne con qualcuno e sentire affievolirsi quella fiamma che fino a poco prima animava ogni vostro pensiero? L’unico antidoto a questo si chiama “fiducia in se stessi”. E’ necessario diventare capaci di ascoltare ogni opinione senza permettere all’altrui scetticismo di smorzare i nostri entusiasmi, questo è il segreto per portare avanti ciò in cui crediamo e che riteniamo importante senza farci assalire da dubbi e da paure che spesso non ci appartengono. Intimamente sappiamo tutto e nella maggior parte dei casi l’unica voce da ascoltare è quella del cuore.

 

Quali sono i metodi migliori per rompere questi blocchi?

 

Credo sia importante rendersi conto in primis che si tratta semplicemente di limiti mentali e come tali possono essere spostati e cambiati. Tutto dipende da noi. Avere fiducia nelle proprie idee, guardarsi intorno alla ricerca di riferimenti positivi e circondarsi di persone stimolanti può essere di grande aiuto, ma ricordiamoci che sta a noi sconfiggere tutte le paure, i dubbi e le insicurezze che troppo spesso ci impediscono di muoverci nella direzione dei nostri sogni.

 

Scelte di famiglia e scelte di lavoro: alle volte decidere è difficile. Tu, da donna, mamma e business woman, come hai fatto e cosa suggerisci alle lettrici?

È vero. A volte decidere cosa fare e soprattutto quanto tempo dedicare al ruolo di mamma o di business woman può non essere semplice, ma possiamo scegliere. Non c’è una ricetta giusta, c’è quello che tu senti buono e giusto per te. Di certo una scelta non esclude l’altra e, nel momento in cui riusciamo a trovare un giusto equilibrio, stiamo bene con noi stesse. Essere una donna impegnata sul lavoro e allo stesso tempo una mamma amorevole diventa piacevole e gratificante. Il tempo di qualità per i bambini ha un valore molto più alto che la presenza costante, magari accompagnata da frustrazione e insoddisfazione. Loro percepiscono i nostri stati d’animo e credo che il miglior esempio da dare ai nostri figli sia quello di essere dei genitori impegnati e felici.

 

Stereotipi, schemi e insegnamenti acquisiti che influenzano il nostro punto di vista. Come rendersene conto e prenderne le distanze per trovare strade nuove?

Tutti siamo stati influenzati e siamo influenzabili. Il mondo stesso ci condiziona in mille cose, ma non sempre il “così si fa” è la miglior via per noi, così come non è tutto vero ciò che ci è stato insegnato fin da piccoli. Crescendo e maturando è importante sviluppare una propria capacità di valutazione in modo da riuscire a tenere quel tanto di distacco che ci permetta di pensare con la nostra testa, ascoltare le nostre sensazioni e fare le nostre scelte in autonomia.

 

Roberta Cuttica terrà il workshop sul Life Management durante il Women to Women weekend, il 17 e 18 maggio prossimi. Un evento straordinario dedicato alla crescita femminile, un’occasione unica per confrontarsi, scoprire nuove cose su noi stesse e ripartire con una marcia in più. Per info www.womentowomen.it

Relazioni sentimentali complesse. Limiti, paure e rancori che ci bloccano. Risultati che non arrivano nella vita e nel lavoro. Noi donne affrontiamo tante sfide, ma non perdiamo la voglia di migliorare noi stesse. Ora possiamo farlo con il supporto più giusto per noi. Scopri cosa può fare per te la Coach delle Donne. Clicca MI PIACE su questa pagina

 

La bella stagione è dietro l’angolo e quel rotolino, che sotto i maglioni non dava tanto nell’occhio, ora invece inizia a esigere attenzioni. E così via al proliferare di diete e beveroni, snervanti sedute di palestra e sauna, download di improbabili consigli salutisti da siti internet sconosciuti. Per poi ritrovarsi alla prova bilancia con addirittura 1 kg in più. Che fare?

 

 

Ne parliamo con una specialista che ha fatto della salute e del recupero del peso forma una missione di vita, che l’ha portata a lavorare con centinaia di persone e a diventare un vero punto di riferimento per noi donne, e non solo: Debora Conti.

 

 

1. Debora, perché dimagrire sembra così facile a parole e poi in pratica diventa difficilissimo?

 

 

Perché oggi il nostro stile di vita non ci aiuta. Passiamo la maggior parte del tempo sedute a lavorare. Usiamo poco i muscoli, le gravidanze non aiutano certo a mantenere il tono muscolare. E poi? E poi ci si ritrova a tornare presto a lavorare e anche a badare ai nostri piccolini. Non è per nulla facile la vita di oggi in questo senso. In più, e per fortuna certo, abbiamo sempre del cibo a disposizione. Viviamo nel benessere, nonostante qualcuno ci voglia suggerire il contrario, ma tutti abbiamo il frigo pieno, c’è sempre un bar dietro l’angolo e i supermercati sono sempre forniti.

 

2. Quanto e come il dimagrire è una questione “di testa” più che di fisico?

 

Direi al 100%. Se non mi motivo a lungo termine non riuscirò mai ad apprezzare i risultati immediati di aver fatto esercizio fisico. Vedi, una delle strategie sbagliate è quella di aspettarsi il fisico desiderato per tirare un sospiro di sollievo. E’ difficile che la nostra mente inconscia (cioè quella abitudinaria che gestisce il fare esercizio ogni giorno) si motivi con un’immagine a lunga distanza. La nostra parte abitudinaria ha bisogno di sapere che sto bene perché oggi mi sono mossa, che ho più energia, una pelle più bella, una postura più armoniosa, più fiato, digestione migliore, ecc… E poi la mente entra in tutto. Ditemi, cosa c’entra la televisione serale con uno spuntino? Nulla apparentemente. E’ la nostra mente che crea la connessione neurale, a volte talmente forte e radicata che la si pratica ogni sera dell’anno.

 

 

3. Come superare gli ostacoli principali alla dieta (noia, cattive abitudini, mancanza di tempo)?

 

 

Non facendo una dieta, direi io. Le indicazioni alimentari sono giustissime. Ci sono molte donne che conosco che fanno uno spuntino sempre con cioccolato, merendine confezionate o barrette pseudo dietetiche. Una sana educazione alimentare dona varietà, amore per frutta vera, verdure e vari modi di cottura. La mia domanda è: ma ti ci vedi veramente a seguire ancora una dieta all’età di sessant’anni? Non credo. E allora bisogna fare altro. Dimagrire senza diete. Con il metodo Giusto Peso. 

 

 

Per sempre consiglio di fare una cosa semplice, ma fondamentale: lasciare che sia lo stomaco (e insieme a lui, il corpo) a decidere. Lo stomaco decide quando mangiare e quando fermarsi, lo stomaco decide quanto è buono qualcosa e perfino cosa mangiare. Ti è mai capitato di dover uscire a cena e cercare un sushi restaurant perché vuoi una zuppa? Oppure, dopo troppi panini in settimana, hai mai sentito la voglia di un sano brodino? Oppure quando vieni attratta da una bella insalata… E al contrario, quando vedi un dolce pronto al supermercato ma qualcosa non ti torna e, nonostante sia un dolce che in genere ti piace, lo lasci lì perché è poco appetibile. Se non mi credete, provate. Lasciate che lo stomaco decida e fidatevi. Non pensate che scelga solo schifezze, molto spesso lui ci tieni più di noi alla sua salute.

 

 

4. Quale deve essere l’atteggiamento mentale giusto nei confronti del cibo?

 

 

Il cibo è nutrimento e gusto, insieme. Cioè, io suggerisco di mangiare quando sentiamo fame vera e scegliendo qualcosa che sia salutare, nutriente e piacevole. E lì sta a noi cercare e sperimentare, per trovare le cose buone e sane. Oggi, con tutti i programmi di cucina che abbiamo in Tv non possiamo non avere almeno un centinaio di ricette pronte per mangiare bene! Dobbiamo anche imparare a mangiare per nutrirci (e non paradossalmente per “intasarci”). Io suggerisco di mangiare – naturalmente – solo per fame vera e di rispettare la giusta sazietà. Con vari accorgimenti mentali, aiuto a riappropriarsi della giusta sazietà e non solo riconoscerla ma rispettarla. Provate questa semplice cosa: mangiate per fame vera e, boccone per boccone, notate quanto i vostri sensi siano svegli con il piatto davanti. Al primo boccone di solito olfatto e salivazione sono letteralmente eccitati. Poi - intorno al quinto boccone - pare che il cibo non sia più così eccitante. Mai notato? Oppure è curioso provare a mangiare ad occhi chiusi. Così facendo si rallenta drasticamente il ritmo con cui si porta la forchetta alla bocca, si assapora sicuramente di più (il giusto, spesso) e ci si ferma prima, cioè rispettando la giusta sazietà.

 

 

Quanto ci dobbiamo fidare delle varie diete che si sentono in giro e dei prodotti che proliferano in farmacie e supermercati?

 

 

Prodotti? Lasciamo stare. Non si dimagrisce mangiando di più, non facendo esercizio fisico e ingoiando pastiglie miracolose. Le diete monotematiche hanno una dubbia efficacia e non sono equilibrate. Al giorno d’oggi poi, abbiamo tutti una buona cultura alimentare e anche le riviste più comuni propongono ricette salutari e gustose. Eviterei ricette con ingredienti strani da trovare, che già ci fanno sentire inadeguate ancor prima di iniziare a perdere peso. Eviterei anche ricette noiose, ripetitive, complicate. Mangiare giusto è facile: pensate sempre al nutrimento insieme al gusto e poi delegate il compito allo stomaco. E’ lui che pensa a quando mangiare, quando fermarsi, di cosa ha bisogno. La mente così potrà finalmente pensare a mille altre cose.

 

 

5. 2 cose da fare e 2 cose da non fare per ottenere (e mantenere) il fisico che desideriamo.

 

 

2 cose da fare: parlare a noi stesse come parleremmo a un figlio o una cara amica. Incoraggiarsi e coccolarsi con le parole. Immaginarci mentre facciamo quello che

 

sappiamo essere giusto e sorridere soddisfatte. Per esempio, se so che dovrei fare più movimento, allora mi creo un’immagine chiara di me stessa che vado in ufficio in bicicletta mentre sorrido orgogliosa di me. Praticamente visualizzo e insegno alla mia mente inconscia cosa è giusto fare e le faccio provare le emozioni piacevoli associate.

 

 

2 cose da non fare: eliminate la lista dei cibi proibiti. Le persone magre e che si mantengono così naturalmente mangiano pizza e torte, ma nelle giuste quantità e con la giusta frequenza. Chi decide? Il loro stomaco. Sono fortunate? No, solo abituate a ascoltarsi e rispettarsi. Altra cosa da non fare è fare esercizio controvoglia. Prima di iniziare, preparatevi mentalmente ed “eccitate” il sistema nervoso alla fantastica sensazione di soddisfazione che proverete dopo aver fatto esercizio: quando il sudore sarà la prova tangibile dell’essere in un corpo tonico e allenato. Anticipate il piacere del “dopo nel prima”: io lo insegno con un preciso esercizio di ricordo muscolare che rende più facile fare esercizio con piacere.

 

 

Debora, se le nostre lettrici volessero rimanere in contatto con te e il tuo lavoro, dove possono trovarti? Mi trovate sul sito www.deboraconti.com e da lì si accede a una pagina interattiva del blog dove potete farmi domande sul mio lavoro. Mi trovate in libreria con vari libri sull’argomento, l’ultimo si chiama proprio “Dimagrisci senza dieta” e ha un cd con diverse visualizzazioni utili. Mi trovate anche su facebook e twitter, basta cercare il mio nome.

 

 

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Uno spermatozoo incontra un ovulo e, insieme, si combinano. Fatica per l’uomo: qualche minuto. Fatica per la donna: 9 lunghi mesi. Quindi? Chiedere supporto a lui e prepararlo a cosa avverrà durante la gravidanza è doveroso e legittimo. Ecco qualche dritta.

 

Il bambino si sviluppa in tempi velocissimi e già dopo 10 giorni dalla fecondazione inizia la formazione degli organi. Infatti, i primi cambiamenti nel corpo della futura mamma avvengono già nel primo mese.

 

CONSIGLIO N.1 PER L’UOMO: per quanto preparata, la tua compagna sta affrontando un momento molto speciale e delicato. E, se fino a ieri è stata attenta, presente, sensibile, materna, generosa, altruista ecc. nei tuoi confronti, adesso potrebbe essere il momento di restituire il favore e mettere un po' da parte te stesso per concentrarti su di lei. Cosa prova? Ha preoccupazioni? Di cosa ha bisogno? Parlale, stalle vicino, falla divertire. Falle capire che a “essere incinti” siete tutti e due e non solo lei. 

 

Il livello ormonale nella mamma cambia per produrre i mutamenti necessari al feto. Potrebbero comparire crampi simili a quelli del ciclo mestruale, aumento della frequenza della minzione, stanchezza, nausee e capogiri. È probabile anche una certa suscettibilità al seno.

 

CONSIGLIO N.2 PER L’UOMO: la tua compagna sta letteralmente “costruendo” un bambino. Non dico che viva le stesse fatiche degli antichi egizi che costruivano piramidi, ma di certo non è una passeggiata. Lasciala risposare, falla stare serena, occupati tu di qualche compito in più (e man mano, al crescere della sua pancia, deve incrementare anche il tuo impegno!). Non pretendere che sia una bomba sexy o che faccia faville a letto. Gli ormoni in questa fase sono sulle montagne russe e anche le sue abitudini sessuali potrebbero cambiare. Senza pretese, mantieni un self control anche ai piani bassi.

 

Il feto cresce, si sviluppa, si muove. La pancia della donna lievita e possono apparire doloretti e fastidi dovuti al peso: gambe gonfie, mal di schiena, ecc. In questa fase la donna vede cambiare il proprio corpo radicalmente e mette da parte se stessa per concentrare tutte le energie sul bambino.

 

CONSIGLIO N.3 PER L’UOMO: no, non ha ingoiato un pallone. È tuo figlio quello là dentro! Il fisico della tua donna non è più esattamente quello di una pin-up, ma lei ha comunque bisogno di sentirsi bella e apprezzata, soprattutto da te, soprattutto ora! Non smettere di farle complimenti (non è poi così difficile, le mamme sono radiose durante la gravidanza), rassicurala sul fatto che tornerà in perfetta forma dopo il parto e falle notare quanto sia speciale e unica questa fase, che va vissuta al meglio.

 

E dopo il parto? Eh sì, qua entreranno in gioco tante altre cose: pappe, pannolini, nottate, colichette, pediatra, asilo, biberon e chi più ne ha più ne metta. Oltre ovviamente a essere sempre presente nella vita di tuo figlio, a ridurre magari il tempo al lavoro per giocare con lui e fargli sentire la tua impronta educativa, ricorda che c’è anche una compagna e anche lei ha bisogno di te. L’errore che fanno tante coppie è quello di mettere il figlio davanti a tutto, sempre. È una questione di equilibri: quel figlio è nato dall’amore di una coppia, che come un fiore va alimentato e curato costantemente. Ritagliatevi momenti per voi due, invitala a una cena romantica, falle la corte come il primo giorno. Tante mamme attraversano un momento emotivo delicato dopo il parto, e il supporto del partner può essere decisivo. E tu come uomo di casa, devi tirare fuori tutto il meglio di te e affrontare questa bellissima sfida al meglio.

 

Essere donne non è facile. Stress, paure, rabbia o frustrazioni che ci bloccano. Riprendere il controllo e fare della nostra vita il capolavoro che meritiamo si può fare. Scopri come, clicca MI PIACE sulla pagina della Coach delle Donne http://www.facebook.com/EMauri.Coaching