“Un elefante sotto il letto”, l’ultimo romanzo del fantasioso creatore della “Pecora Nera” Andrea Valente e pubblicato a gennaio da Edizioni Lapis, pare proprio un regalo di buon augurio con cui salutare il nuovo anno.

Quando una storia d'amore finisce, il cuore è come se fosse colpito da una freccia che lo spacca in due, frantumandolo, poi, in mille pezzi. Ricominciare non è semplice, soprattutto se le proprie certezze e la relazione d'amore terminano a un passo dall'altare.

C’è una Storia che se non ammazza incattivisce, trasforma in animali guidati dall’istinto di sopravvivenza, che proteggono ciò che gli appartiene come fossero figli, che si dimenano per ottenere ciò che gli spetta – perché dovrà pur avere un risarcimento il dolore caduto da un cielo di guerra.

La scoperta di un carcinoma ovarico, la chemioterapia, gli effetti collaterali, il linfoma di Burkitt del padre, le difficoltà della vita, l’omissione di soccorso e di supporto psicologico da parte di “amici” che preferiscono tenersi alla larga perché tanto non è affare loro, l’affetto dei familiari e degli amici veri, la voglia di reagire e, scatto dopo scatto con foto-ritocco, come si comportano gli amici durante la chemioterapia?

Per questa prima recensione ho deciso di parlarvi di un libro che davvero ho amato, ma che fosse anche attuale. In realtà la scelta non si è ristretta di molto, perché sono una divoratrice seriale di libri e di belli ce ne sono a bizzeffe. Alla fine ho deciso di parlarvi di Io prima di te, il romanzo più famoso della scrittrice inglese Jojo Moyes e tra i più chiacchierati del periodo.