Che ogni generazione sia completamente diversa da quella precedente è ormai noto a tutti e non ci vuole una Laurea per accorgersi che le quarantenni di oggi vivono una vita molto diversa da quella delle proprie madri e nonne. Le nostre mamme avevano ancora il concetto della donna casalinga, dedita alla crescita dei figli, poche di loro sono andate a lavorare fuori casa e la maggior parte delle volte non era per scelta.

Al contrario, la maggior parte delle donne della mia generazione lavora fuori casa, non per motivi economici ma per realizzazione personale. Poi si arriva a quarant’anni e si rimette in discussione tutta la vita professionale e privata: finalmente ci si concede quella che viene definita una “ripartenza”, si segue le
proprie passioni, il proprio talento e spesso da sogno la trasformiamo in realtà. Queste donne vengono chiamate “Late Starter”: quelle di noi che trovano la propria strada in un secondo tempo, che sia un cambiamento di mestiere, chi decide di rimettersi a studiare, chi decide di avere un figlio.

Si recuperano 15 anni, ci si sente più giovani ma con la consapevolezza, la maturità e l’esperienza data dall’effettiva età, quindi si commettono meno errori, siamo più sicure e abbiamo molto più chiaro quello che vogliamo. Diventare madre dopo i quaranta si dice che sia più rilassante: ormai il lavoro ha preso la propria strada, non si pensa più a fare carriera e ci si può dedicare anima e corpo ai figli. Ci sono addirittura delle donne che per l’occasione lasciano il lavoro e diventano mamme a tempo pieno o decidono di diventare freelance da casa e part time: la mattina al computer e il pomeriggio per i figli.
Si ricomincia da capo con in più la solidità dell’esperienza alle spalle. Sicuramente non è tutto rose e fiori: una cosa è fare figli a vent’anni, anche dal punto di vista fisico, non hai certo la forza di una ragazza ma anche se un po’ più “lentamente” si riesce sempre a fare tutto.

 

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Altre donne invece abbandonano il mestiere precedente per concretizzare il sogno di una vita e debuttano come Imprenditrici. Spesso la vita ti mette a un bivio: separata, figli e un lavoro che non piace più. Ci vuole una “rinfrescata”, bisogna girare l’angolo e trovare il coraggio di ricominciare. Per una vita si lavora ai progetti degli altri poi una mattina ci si sveglia, si decide di lavorare per sé stesse e ci si butta. Paura tanta, sicuramente, ma basta organizzarsi, farsi aiutare dagli amici e tutto prende la giusta piega e parte. Se hai un’idea e la vuoi realizzare davvero, ce la fai, a qualsiasi età.
Una mia amica ha sempre amato la fotografia ma in seguito la realtà l’ha mandata da un’altra parte. E’ una di quelle donne che ha bruciato le tappe un po’ in tutto: si è sposata giovane e di conseguenza è diventata nonna molto presto. Come altre donne alla fine si è separata. 

Dopo tutti questi stravolgimenti, la parte artistica creativa si è risvegliata grazie alla passione per le torte, quelle decorate con la pasta di zucchero che finiscono per essere delle vere e proprie opere d’arte: si è iscritta a un corso per Cake Design e oggi passa il tempo a modellare la pasta delle decorazioni. E’ diventata una vera e propria ricerca estetica, in famiglia e tra gli amici, tutti richiedono le sue torte gioiello.

Mia cugina invece, si è licenziata e con la buonuscita si è rimessa a studiare, a 46 anni. Ha iniziato giovane a lavorare, colleghi e lavoro molto stimolante ma dopo tanti anni sopraggiunge la noia. Affascinata dalla maternità ha deciso di iscriversi a Ostetricia, laurea breve e poi sala parto. Tutto l’appassiona più del previsto e decide di continuare a studiare iscrivendosi a Medicina. La cosa buffa, mi racconta, è che i compagni di 20anni sbuffano per la fatica, lei invece non ha fretta e si diverte. Unico neo è la memoria, ma l’entusiasmo non le manca.

Per il resto che dire…Non è mai troppo tardi!

 

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Care amiche, se pensate che diplomarvi all'età di 16 anni sia già un record, sappiate che c'è chi, a quella tenera età, è non solo diplomata, ma anche laureata. Non solo, la ragazza in questione ha conseguito diploma e laurea nella stessa settimana. Non ci credete? Eppure questa è la bellissima storia di Grace Bush, ragazzina prodigio 16enne, che si è laureata in Giustizia Penale in un'università del sud della Florida, pochi giorni prima di ricevere il suo diploma delle scuole superiori.

 
Ebbene Grace, terza di otto fratelli, ha cominciato a 13 anni a frequentare l'università, mentre a soli 2 anni, con estremo stupore della famiglia, era già in grado di leggere. Ha le idee molto chiare sul suo futuro: Grace, infatti, vuole diventare un giudice della Corte Suprema americana. 
 
 
Tutto ciò, ovviamente, comporta dei sacrifici. Grace, infatti, vive quasi in maniera "militare": sveglia alle 5:30 del mattino, lezioni a scuola e all'università fino alle 11 di sera, senza contare altre 3 ore di studio prima di dormire. Il prossimo obiettivo della ragazza è un master alla scuola di Legge, per avvicinarsi ancora di più al suo sogno. 
 

La società ci ha condizionati a credere che il successo professionale sia direttamente proporzionale al titolo di studio. Un diploma di scuola superiore è un punto di partenza ragionevole per la maggior parte delle persone, ma in genere sembra non essere sufficiente se il vostro sogno è quello di diventare molto ricchi. La maggior parte dei corsi di laurea non rappresenta in genere che poco più di un pezzo di carta sufficiente per (forse) vincere un colloquio. La verità è che le regole di base del successo non sono cambiate affatto. In realtà, ci sono ottimi posti di lavoro che vengono compensati con un enorme potenziale di guadagno e che dimostrano che si può avere successo con un po' di impegno, ma senza avere necessariamente una laurea. Scopriamoli insieme.