Amicizia e donne: un binomio incompatibile? Piccola riflessione a partire dal mondo animale. 

In questi giorni, le mie due gatte sono impegnate in un complicato processo di conoscenza. Paura e litigi sono però già alle spalle: in pochi giorni entrambe hanno iniziato a giocare, come avessero vissuto sempre insieme. Così mi sono messa a riflettere su quello che è il luogo comune sulle amicizie femminili. Sono in tantissimi a pensare che non esistano o siano molto rare. E in questi tempi di individualismo diffuso, di narcisismo che non raramente sfocia nella più assoluta sociopatia, non sembra strano da credere.
Per le gatte, la molla che le divide, almeno inizialmente, è la gelosia. Per le donne è forse la competizione. Nelle relazioni, nel lavoro, in qualunque campo della propria vita. Per gli uomini è più semplice, forse perché sono giustamente ancorati a un cliché, quello derivante dall'epopea di Gilgamesh: Gilgamesh incontra Enkidu, si battono e poi diventano amici. Il loro sentimento poggia sull'esperienza comune della lotta, in cui anche se uno dei due prevale, finisce per risparmiare la vita dell'altro. Questo cliché, quasi sempre ravvisabile nelle relazioni maschili, e anche nei teen drama statunitensi. Ma, come sempre, le relazioni, di qualunque tipo, sono molto più complicate di qualunque sceneggiatura.

A ben guardare, la più grande difficoltà rappresentata nelle amicizie femminili è appunto la competizione, che si traduce spesso in sospetto iniziale, pregiudizio, e poi, a meno che le cose non cambino, in un rapporto di circostanza determinato dalle convenzioni sociali, in cui ci si malsopporta, ci si parla alle spalle o si cerca, nei casi peggiori, di danneggiare l'altra persona.

 

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Fortunatamente, come spesso accade, si tratta di casi limite: il mondo pullula di buone amiche, ma siamo noi in primis a cercare a naso quelle che fanno per noi, in base al nostro vissuto, al nostro stile di vita, al nostro modo di essere. Tutto il resto meglio lasciarlo alle convenzioni sociali. E alla circostanza.
E se la ricerca dell'amicizia femminile non dovesse andare a buon fine, prendetevi una gatta. Sarà vostra amica incondizionatamente.

 

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E' ormai Estate e diventa sempre più incombente il problema riguardo l’elevato tasso di abbandoni dei nostri amici a quattro zampe.

Ogni anno si registrano cifre sempre più spaventose di cani e gatti ritrovati sulle strade e lasciati al loro destino. Nel momento in cui questi padroni, se così li possiamo chiamare, si rendono conto dell’imminente arrivo delle vacanze il loro amico peloso comincia a diventare improvvisamente un peso, una “palla al piede” ma è proprio qui che si commette l’errore più grande, il cane così come il gatto o qualsiasi altro animale è sicuramente un grosso impegno ma è questa una problematica da valutare in un momento precedente all’acquisto, prima di accogliere il cucciolo nella propria casa, prima di renderlo un vero e proprio membro della famiglia. Un animale assume la stessa importanza di un figlio all’interno del nucleo familiare sia per il carico di responsabilità richiesto ma anche per l’affetto e l’amore che trasmette e che merita di ricevere. 

Effettivamente non molti luoghi di villeggiatura accettano e gradiscono la presenza dei nostri amici ma questo non vuol dire che si debba inevitabilmente passare a rimedi drastici e decidere di rinunciare a una parte della proprio famiglia pur di fare una vacanza. Ci sono molte strutture adatte proprio ad ospitare gli animali, una sorta di centri benessere per i nostri fedeli compagni. Sicuramente sono dei servizi che hanno il loro amaro prezzo ma è spesa da affrontare se in nessun modo si riesce a trovare un rimedio per far combaciare il piacere di una vacanza con il proprio dovere di padrone. 

Costantemente vengono effettuate delle campagne di sensibilizzazione per combattere quello che è un reato punito dalla legge con multe e addirittura con l’arresto del trasgressore fino ad un anno. Gli animali hanno dei diritti che vanno rispettati ed è impensabile che vengano trattati come oggetti privi di valore da scaricare per strada senza il minimo rimorso.

Non permettiamo che la cattiveria umana e l’egoismo intacchino la purezza e l’innocenza rara di questi poveri animali. Non sono dotati della parola ma con i loro occhi esprimono più di quanto un uomo con un discorso sia in grado di comunicare.

 

 

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Inviando un sms a questo numero potete segnalare la presenza di cani abbandonati in autostrada

Nel 2010 grazie al progetto ''Io l'ho visto'' sono stati salvati 613 cani, 167 quelli restituiti ai legittimi proprietari grazie ai dati rilevati dai microchip in quanto cani fuggiti e non abbandonati e 2.100 le segnalazioni di avvistamenti. Le pratiche di soccorso avviate sono state 1127 e 211 le persone denunciate per abbandono di animali e hanno coinvolto oltre 900 volontari che si sono alternati per 5 settimane sulle autostrade italiane.

Parte la campagna ''Io l'ho visto'' promossa da Prontofido in collaborazione con Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, la webradio Radio Bau & Co e Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente (Aidaa).
Per i possessori di iPhone e iPad e' possibile inoltre scaricare gratuitamente ''Io l'ho visto'' e tramite il segnale GPS identificherà il punto della segnalazione.

Non partire senza il tuo amico peloso, non abbandonare la tua famiglia!

 

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Hai visto un animale randagio o abbandonato? Oppure vuoi adottare un cucciolo in difficoltà? Ecco cosa devi sapere.

Il randagismo e l’abbandono di cani e gatti è una realtà purtroppo sempre attuale. Ma ognuna di noi nel suo piccolo può migliorare la situazione e fare la mossa giusta, senza voltarsi dall’altra parte e far finta di nulla, come purtroppo fanno tante persone.
Con l’intervistata speciale di oggi capiamo insieme cosa fare: Laura fa’ parte delle Sfigatte (sezione Pavia), un’associazione che si occupa del recupero di piccoli animali abbandonati.


E: Laura, puoi darci dei consigli su cosa fare in caso trovassimo un animale abbandonato?


L: Prestare soccorso a un animale abbandonato è una responsabilità civile e morale. Se l'animale si lascia avvicinare senza problemi e sembra in buone condizioni, sarebbe opportuno portarlo da un veterinario per la verifica del microchip, in modo da ritrovare facilmente i suoi proprietari. Se l'animale è spaventato, aggressivo e non si lascia avvicinare, bisogna contattare immediatamente la Polizia locale, l'ASL o le associazioni della zona (chiamando uno dei servizi di ricerca di numeri telefonici o cercando su internet tramite smartphone).
Se si decide di portarlo a casa, sarebbe meglio diffondere le sue foto nelle zone circostanti, appendendo locandine nelle aree più frequentate (parcheggi, veterinari, negozi, aree cani, ecc.).

È necessario comunque portarlo dal veterinario per assicurarsi che non abbia problemi di salute e sia dotato di microchip. Meglio non introdurlo al contatto con altri animali domestici presenti in casa senza assicurarsi che non abbia malattie trasmissibili.
Se si trovano gatti con età inferiore ai 2 mesi, ma è sconsigliato anche in età superiore, è assolutamente vietato dar loro latte vaccino: è molto difficile da digerire e potrebbe provocare la morte. Meglio tamponare l'emergenza con latte di capra e poi procurarsi del latte in polvere specifico per gatti. È consigliabile contattare subito un veterinario che darà tutti i consigli utili.

 

 

E: Ci puoi dare qualche consiglio su come adottare un animale domestico abbandonato?


L: Gli animali che cercano casa sono davvero tantissimi, canili e gattili sono pieni in tutte le stagioni dell'anno. Non compriamoli, adottiamo un animale bisognoso: ce ne sarà grato a vita.
Contattate le associazioni più vicine alla vostra zona e cercate insieme ai volontari il peloso più adatto al vostro stile di vita (esempio: se è un cane energico e attivo, sarà sconsigliato a una famiglia sedentaria, agli anziani o a persone che per lavoro lo lascerebbero in casa da solo molte ore al giorno ecc..).

 

E: Quali sono le prime cose da fare quando si porta l’animale a casa?


L: In primis, una visita per verificare le condizioni di salute. Non somministrate farmaci senza il consiglio di un veterinario. La prassi da seguire dipende molto dall'età dell'animale, ma il veterinario saprà consigliare il percorso giusto. L'inserimento in un nuovo ambiente può essere traumatico: soprattutto se si tratta di un micio, sarebbe bene dedicargli una stanza dove poter gradualmente prendere confidenza con voi e con l'ambiente. Anche l'inserimento con altri animali domestici già presenti in casa deve essere graduale.
Se avete adottato un gatto, e gli date la possibilità di uscire in giardino, assicuratevi che il veterinario faccia il vaccino di prassi e il vaccino per la FELV (leucemia felina) che tutelerà quasi al 100% l'animale dal rischio di contagio. Evitate di dare a qualunque animale del cibo per umani (il cibo per animali è completo di tutti gli elementi nutritivi per il fabbisogno giornaliero), evitate assolutamente dolci e cioccolato e attenzione anche ad alcune piante (su internet trovate l'elenco di tutte le piante nocive per gatti e cani). Se abitate ai piani rialzati, assicuratevi che non ci sia il rischio che la bestiola possa cadere (spesso basta un uccellino a distrarli e fargli perdere l'equilibrio).
Oltre a queste regole base, ogni qualvolta si adotta un animale, è sempre bene informarsi prima su tutto ciò che riguarda il suo benessere. Internet è pieno di informazioni e ci sono molti libri a disposizione.
Un animale non è un giocattolo, farà parte della vostra vita per molto tempo, è bene quindi donargli tutto l'amore che si merita.

 

E: Ora parliamo delle Sfigatte. Com’ è nata l’associazione?


L: Nel 2007 abbiamo deciso di unire le forze per poter aiutare i piccoli randagi: l’amore per gli animali e la voglia di poter regalare a quelli più sfortunati un'altra occasione non potevano rimanere un’astrazione. Così nascono “Le Sfigatte”, un’associazione dal nome simpatico e ironico che indica un tipo di volontariato a favore degli animali in cerca di famiglia. Con l’associazione soccorriamo, curiamo, sterilizziamo animali randagi o abbandonati e cerchiamo per loro famiglie adottive che li possano amare e accudire per tutta la vita, come meritano.
Più in generale, il nostro obiettivo è quello di diffondere il rispetto per tutti gli animali, non solo per quelli domestici, senza alcuna distinzione. Ma per poter continuare a salvare e curare sempre più randagi, purtroppo non bastano la compassione e la buona volontà: servono fondi e questi non arrivano certo dalle Istituzioni. Per questo motivo organizziamo periodicamente cene e aperitivi (tutti vegani): un modo simpatico per unire l’utile al dilettevole. Ci piacerebbe cambiare il mondo, ma per ora ci accontentiamo di migliorarlo…


E: Come gestite il recupero degli animali abbandonati e la loro adozione?


L: Gli animali abbandonati vengono di solito segnalati e trovati per strada, nelle colonie già esistenti o nei giardini dei privati. Noi andiamo sul posto e portiamo l'animale in salvo. Non avendo una struttura che ci supporta, lo stallo avviene attraverso volontari, che si prestano a tenere l'animale fino all'adozione.
Durante quell'arco di tempo, noi creiamo appelli con foto e descrizione del peloso a cui trovare casa, che vengono poi diffusi sul web o attraverso le rubriche di settimanali e mensili. Nel momento in cui una persona interessata all'adozione ci chiama, prendiamo accordi per il controllo pre-affido che consiste nell'andare a conoscere la famiglia, a vedere la casa dove verrà accolto il peloso e rispondere alle domande per far vivere al meglio il nuovo arrivato. Se il pre-affido va a buon fine, facciamo poi firmare il modulo di adozione che stabilisce alcune regole fondamentali per la cura e la tutela dell'animali (es.: sterilizzazione obbligatoria, divieto di tenere i cani legati alla catena, divieto di lucrare su di loro ecc..).

 

E: Se qualche lettrice è interessata ad adottare un animale da compagnia per salvarlo dal randagismo, come vi può contattare?

 

L: Basta andare sul sito www.lesfigatte.org o sulla nostra pagina Facebook "Le Sfigatte" oppure “Le Sfigatte Pavia”


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Hello Kitty non è un gatto: una rivelazione che lascia grandi e piccini a bocca aperta, visto che intere generazioni hanno creduto che il piccolo e tenero animaletto bianco, presente su ogni tipologia di gadget, dalla cartoleria, all'abbigliamento, dal make up alle auto, fosse un adorabile felino. A rivelarlo, proprio l'azienda produttrice, Sanrio, che ha spiegato, appunto che Hello Kitty "non è un gatto".

Dal 18 giugno, cani, gatti e altri animali da compagnia avranno vita facile in tutti i condomìni d’Italia.

Aboliti, per legge, i divieti a tenere animali in casa. Le clausole restrittive, contemplate da alcuni rigidi regolamenti condominiali, che negavano la possibilità di dare asilo agli animali, sono state cancellate, "terminate".

L’articolo 1138 del Codice Civile è ora integrato dall’articolo 16 della legge 220/12: “Le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere un animale in casa”. Il cambio di rotta, e di legge, è di certo stato supportato, anche inconsapevolmente, dal 53,2% di italiani che vivono con uno o più animali nei propri appartamenti e che iniziano ad avere un consistente peso decisionale e politico in merito alla questione "Diritti degli Animali".

E per tutelare questi diritti, la suddetta legge, dispone anche che le colonie di gatti, alloggianti negli spazi condominiali, non potranno essere allontanate o maltrattate e che, in detti spazi, tutti gli animali saranno liberi di muoversi, fermo restando l’obbligo, da parte di chi se ne prende cura, a mantenere pulito e a non danneggiare gli immobili altrui.

Tra tutti gli animali, il cane è il coinquilino più gettonato, lo preferisce, infatti, il 55,6% di chi tiene un animale nella propria abitazione, segue il micio con il 49,7% delle preferenze, terzi sono i pesci (9,7%), i volatili ottengono il quarto posto (9%), quinte le tartarughe (7,9%), a seguire i conigli (5,3%), i criceti (4,6%), i rettili (1,1%) e gli animali esotici con uno 0,8%. Rispetto al 2012, dati Eurispes, nel 2013 gli italiani che ospitano animali in casa sono aumentati del 13,6%.

Un dato indicativo, tenendo conto che la crisi economica degli ultimi tempi avrebbe dovuto incidere, negativamente, sulla decisione di aumentare la famiglia e quindi le spese. E’ come se l’amore per Fido e tutti gli altri amici a quattro, due e zero zampe, fosse riuscito a superare il potere costrittivo dei soldi. Segno che il vero bene rende oltrepassabili tutte le difficoltà, anche se a volte, c’è da dirlo, non troppo facilmente. Sarebbe ora di iniziare a pensare, facendo leva su quel consistente 53,2% di cui sopra, a un’eventuale detrazione fiscale sulle spese veterinarie e al riconoscimento del farmaco equivalente in veterinaria, che costi un po’ meno, insomma, dei soliti 15, 20, 30 e più euro. La petizione promossa dalla LAV (per la riforma della legge 281/91, firmabile su www.lav.it) si auspica di ottenere quanto sopra e chiede, inoltre, l’istituzione di un 118 veterinario nazionale, del “cane libero accudito” in aree specifiche e l’adeguamento dei canili alle norme di qualità e di decenza che spesso, fatte rare eccezioni, sono carenti o del tutto mancanti.

 

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Marignani Marinati
Curiosità: nel Lazio, le melanzane erano chiamate ‘marignani’, termine usato nell’Ottocento per indicare i prelati, che portavano sulle spalle un grande mantello color melanzana.


Ingredienti per 6 persone:


4 melanzane;
2/3 spicchi d’aglio;
2 dl di olio extravergine di oliva;
1 peperoncino;
sale.


Preparazione:
Pulire le melanzane, lavarle e tagliarle a dadini, cospargerle di sale e lasciarle spurgare per due ore. Sciacquare poi le melanzane, friggerle nell’olio extravergine d’oliva e asciugarle bene su carta assorbente da cucina. Prendere aglio e peperoncino e preparare un trito. Mettere il trito in una casseruola, irrorandolo con l’aceto e, eventualmente, aggiungere pochissima acqua. Portare a ebollizione, far cuocere per 2 ore e lasciare raffreddare. Porre poi le melanzane in un contenitore, coprirle con la marinata e lasciarle in infusione per due giorni, mescolandole spesso.

 

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