L’arte di ricostruire le unghie è diventata parte integrante del mondo femminile, sempre alla ricerca perpetua di tutto ciò che riguarda il fascino e la bellezza, ma non solo. Infatti questa arte può trasformarsi in una grossa opportunità per potersi costruire un futuro lavorativo in un ambiente in cui la fantasia delle donne viene sempre più a galla, potendo oggi ampiamente sfruttare risorse come il web, messe a disposizione sia da chi si occupa in maniera professionale di ricostruzione unghie, sia da semplici appassionate, con la seria possibilità di imparare in breve tempo tutti i segreti delle varie tecniche utilizzate.
La ricostruzione delle unghie segue principalmente tre tipologie di tecniche, e cioè la ricostruzione in gel, di solito la più utilizzata, quella con le tips, delle speciali protesi in plastica che si utilizzano in caso che l’unghia sia troppo corta, e la ricostruzione in acrilico, fatta attraverso l’utilizzo di particolari resine, però mentre le prime due sono più facilmente riproducibili all’interno delle mura domestiche, la terza è sempre preferibile che sia portata avanti da personale esperto, questo perché i materiali utilizzati richiedono una certa manualità.
Inoltre la ricostruzione in acrilico è particolarmente indicata per chi soffre della cosiddetta onicofagia, la tendenza del mangiarsi le unghie, perché la mistura utilizzata una volta messa sull’unghia diventa molto solida e resistente, ma solo se i prodotti vengono dosati nella maniera giusta, per cui è consigliabile che a maneggiare il tutto sia una persona preparata ed esperta.

La ricostruzione delle unghie in gel viene utilizzata sia in presenza di problemi di onicofagia che di unghie fragili o rovinate, e permette alle donne di avere delle unghie impeccabili non solo per uscire la sera, ma sempre e comunque. Come detto prima è una tecnica che si può realizzare anche tra le mura domestiche abbastanza facilmente, per cui anche una principiante potrebbe diventare in breve tempo molto brava ad utilizzarla.
I prodotti che si utilizzano per questa tecnica sono di due tipi, e cioè il gel trifasico, composto da tre tipologie di prodotti diversi, la base, il builder ed il sigillante, ed il gel monofasico, che ingloba in un solo prodotto i tre citati prima. Il primo è quello più utilizzato, e vediamo di seguito qual è il segreto per una buona riuscita della ricostruzione in gel.

 

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Per prima cosa bisogna disinfettare le mani e procedere alla limatura, con una lima classica oppure più velocemente con una fresa per unghie. Dopo aver eliminato i residui si procede a stendere la base, che servirà per far aderire il gel, che si potrà passare sull’unghia come se fosse uno smalto dopo che la base sia diventata asciutta. A questo punto bisogna procedere alla polimerizzazione del gel, mettendo l’unghia sotto una lampada ad ultravioletti per almeno 2 minuti.
Una volta terminata questa fase si procede con l’eliminazione del gel in eccesso, e si può decidere se continuare con un altro strato di gel da modellare a piacimento, che comunque andrà polimerizzato di nuovo, oppure applicare una french o qualche decoro particolare, per poi utilizzare sull’unghia un prodotto lucidante che la renda più brillante.
Per imparare al meglio tutti i segreti della nail art si possono anche seguire i corsi professionali che vengono organizzati dai professionisti del settore, dove oltre alle varie tecniche viene insegnato anche a riconoscere la qualità dei prodotti, un’opportunità tutta al femminile sia per poter creare una propria professionalità che semplicemente per sapere sempre e comunque come diventare più belle.

 

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Ti capitano mai quei periodi in cui ovunque ti giri, ti sembra di accendere discussioni e litigi? Al lavoro, in famiglia, in coppia o con gli amici, le discussioni possono accadere, è normale, ma se sono frequenti allora c’è qualcosa alla base che va risolto. Proviamo a guardarci dentro e a vedere se ci sta capitando una di queste 3 cose:


1. Hai grandi aspettative nei confronti di chi ti circonda.
Ti aspetti mai che il tuo compagno ti telefoni appena stacca dal lavoro? O che la tua migliore amica percepisca subito che hai una giornata no? O che i tuoi colleghi facciano una cosa appena gliela chiedi? E… arrabbiarti se tutto ciò non accade? Magari non in maniera sistemica, ma sono cose che prima o poi tutti facciamo. Quando questo accade, significa che in un certo senso pretendiamo di essere al centro dell’attenzione delle altre persone. Ma ognuno di noi mette sé stesso al primo posto: è normale e istintivo, e come succede agli altri – se ci pensi bene – capita anche a noi stesse. E ciò non ha nulla a che vedere col fatto di essere generosi o premurosi verso gli altri, si tratta proprio della bussola che guida le nostre azioni. Ognuno di noi ha i propri desideri e le proprie necessità, quindi, ogni qualvolta ti capiti di pretendere di essere in cima ai pensieri di qualcuno, fermati un attimo a riflettere. Al posto di pretendere, prova prima a dare all’altra persona lo stesso tipo di attenzione che chiedi, abbassando l’aspettativa sul risultato senza forzare la mano. Lasciando gli altri liberi da pretese e donando loro attenzioni, gli verrà automatico restituirti lo stesso trattamento, e tu otterrai ciò che vuoi senza malumori!

 

2. Vuoi che gli altri si guadagnino il tuo rispetto.
Ti capita mai che qualcuno ti dica “Ho scoperto che sei un’ottima amica/collega/persona, ma per guadagnarmi la tua fiducia ho sudato sette camicie!”. Vuoi per delusioni passate, vuoi per insicurezza, vuoi per timidezza, a tante capita di erigere un muro nei confronti degli altri e di sottoporli a una serie di sfide (ben più ardue di Mai Dire Banzai!) prima di dar loro fiducia e rispetto. Ma questo atteggiamento spesso è interpretato come un volersi mettere sul piedistallo, o porsi comunque su un altro livello, e può portarti a essere giudicata in maniera errata o ad avere discussioni. E in effetti un fondo di verità c’è: se ritieni la persona che hai davanti non degna della tua fiducia, la poni in un certo senso a un gradino più basso del tuo. Questo non significa essere ingenua e fidarsi di chiunque, ma almeno dare alle persone il beneficio del dubbio senza partire prevenuta. Anche perché il tuo atteggiamento potrebbe viceversa dare una cattiva prima impressione di te all’altro, e questo nuoce sia in ambito lavorativo che personale. Quindi apri uno spiraglio: riserva a chi entra nella tua vita un “bonus fiducia” di partenza e vedi come va. Se poi verrai delusa, fai sempre in tempo a fare marcia indietro, ma solitamente un atteggiamento positivo attira positività!

 

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3. Invidia, maledetta invidia.
Lo so, è tremendamente fastidioso ammetterlo, ma succede. Quante volte abbiamo detto che una persona proprio non ci va giù: magari “a pelle”, magari per l’atteggiamento, chi lo sa. E guai a insinuare che sia invidia: il fatto che si vesta molto bene, o abbia un paio di chili in meno, o un fidanzato molto carino, non c’entra nulla! Giammai! Va bene, alle volte c’entra, ammettiamolo. E questi pensieri si insinuano in modo talmente subdolo nella nostra testa che neanche ce ne rendiamo conto: accade in un attimo… e quella persona improvvisamente ci sta antipatica e iniziamo a trattarla in maniera più fredda. Magari pure ci punzecchiamo a discutiamo. Pensaci bene, i motivi possono essere anche più sottili: la posizione lavorativa, il carisma, la benevolenza che quella persona attira. Ci possono essere tante ragioni per invidiare una persona, ma fartela nemica non risolverà nulla, e nuocerà solo a te! Quindi, soluzione? Innanzitutto ammettere con noi stesse la cosa (ci si sente molto più leggere dopo, provare per credere!). E poi, avvicinarci a quella persona e diventarci amica! Perché, ti chiederai? Ma chi meglio di lei può svelarti i segreti per avere anche tu la stessa cosa che invidi a lei! poi chiacchierando chiacchierando, chissà che non scopri di aver trovato un’ottima amica!

 

 

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La primavera è arrivata e tu già inizi a sentire l'ansia per la prova costume? Prima cosa: non farti prendere dal panico, anche se durante l'inverno ti sei un po’ lasciata andare e hai preso qualche chiletto e ora noti qualche flaccidità in giro qua e là, hai tutto il tempo per arrivare alla prova costume in formissima.

Finalmente ci siamo: per molte di noi si avvicinano le tanto desiderate vacanze. Sole, sabbia, spiaggia e mare, in questo caldo Agosto siamo pronte per rilassarci e goderci questa meravigliosa estate!

Ammettiamolo: l’inverno è il periodo più deprimente dell’anno. Si fa buio prima, fa freddo, ed è facile entrare in uno stato d’animo malinconico, ciondolarsi tra letto e divano, aprire il frigo e ingurgitare di tutto, tanto l’estate è ancora lontana.