Se normalmente i film d'amore si caratterizzano per il fatto di essere strappalacrime e di avere una trama (se non nei dettagli, almeno nell'evoluzione) sostanzialmente identica gli uni agli altri, esistono di contro, anche dei film d'amore che, pur facendovi commuovere e suscitando le più belle emozioni di noi donne (ma anche uomini) dallo spirito romantico, possono essere definiti in un certo senso anticonvenzionali e diversi rispetto a quelli appartenenti al medesimo genere.Scopriamone insieme alcuni.
 
1. Lost in traslation
 
 
Il primo film di Sofia Coppola tratta di una storia d'amore davvero poco convenzionale e che si fonda sulla condivisione della solitudine e del senso di alienazione. In un non luogo come un hotel, passa la presenza di un paese molto lontano per usi e costumi come il Giappone. Tuttavia, si suggerisce la possibilità di persone che si sentono nella vita normale fuori da ogni cosa di trovarsi in modo da superare le rispettive solitudini. 
 
2. 500 giorni insieme
 
 
Difficile che un film d'amore sia visto dalla parte dell'uomo. Eppure in 500 giorni insieme è così. Questo film parla della nascita di un sentimento, la sofferenza per la sua morte e la rinascita dopo l'oscurità dal punto di vista di un ragazzo, con continui salti narrativi e flashback.
 
3. Se mi lasci ti cancello
 
  Si tratta di uno dei film più influenti degli anni 2000. Esso tratta del viaggio nella mente di un uomo, mentre in essa avviene la cancellazione dei ricordi della sua ultima storia d'amore andata a male. Sempre nella sua mente avviene la lotta per salvare i ricordi di quella ragazza che ancora ama. In pieno stile sognante e delirante, il film è una vera e propria odissea in quella che è l'onestà dei propri sentimenti.
 
4. Non lasciarmi
 
 
 
In un futuro più o meno lontano, i ricchi avranno dei cloni dai quali attingere "pezzi di ricambio" in caso di malattie. Facile immaginare che abbiano un'esistenza a dir poco orrenda. Alcuni di loro decideranno di provare a ribellarsi ed amarsi.
 
 
5. Ladyhawke
 
 
Lui è un lupo, lei è un falco, ma solo per metà giornata, lui la notte, lei il giorno. Il tutto per mezzo di una maledizione. Possono incontrarsi solo all'alba e al tramonto quando avvengono le loro trasformazioni e possono sfiorarsi da umani, anche se solo per un attimo.
 

 

Diciamoci la verità amiche, chi di noi a Natale, coinvolte dall'atmosfera, non ama andare al cinema, stringersi al proprio fidanzato e guardare un bel film romantico? Siccome sappiamo che tutte voi amate farlo, ecco una lista di film romantici da guardare al cinema nel periodo natalizio con il proprio fidanzato o, anche, insieme alle amiche più care.

cinema-love

Un simpatico sondaggio realizzato dall’esperta in relazioni Eliana Monti su un campione di 1000 uomini e 1000 donne ha messo in evidenza questi film, dai quali possiamo trarre spunto.

 

1. Questione di tempo

Questione.-di-tempo-586x329

 

Votato dal 36% di coloro che sono stati intervistati, il film narra la storia di un ragazzo di 21 anni, Tim che, come tutti i membri dell sua famiglia, ha il dono di viaggiare nel tempo. Riuscirà per questo a trovare la donna della sua vita? 

 

2. Third Person

Third Person

 

Nel cast sono presenti star del calibro di Jude Law, Mila Kunis, James Franco, Olivia Wilde e Liam Neeson, mentre il film narra di intrecci, tradimenti, scappatelle e storie che si incrociano in diverse location che vanno da Parigi a New York, passando per Roma. 

 

3. Stai lontana da me

Stai lontana da me

 

 

 Film italiano con Enrico Brignano e Ambra Angiolini, narra le vicissitudini sentimentali di uno psicologo decisamente sfortunato in campo sentimentale.

 

4. Mr Morgan's Last Love

Mr-Morgan-s-last-love-586x394

 

L'anziano insegnante americano Matthew Morgan (interpretato da Michael Caine), trasferitosi a Parigi dopo essere rimasto vedovo, ritrova l’amore grazie a Pauline, una giovane insegnante di cha cha cha che ha anch'ella diversi problemi relazionali.

 

5. Une Promesse

Una-promesse

 

Del regista francese Patrice Leconte, il film è stato votato dal 12% degli intervistati e racconta le vicende amorose di Friedrich, un ragazzo tedesco della Germania del primo novecento. Diventato segretario personale del vecchio proprietario dell’acciaieria dove lavora, conosce la bellissima e giovane moglie del suo datore di lavoro. Tra i due scocca la scintilla. 

 

Le feste natalizie non rappresentano solo il momento perfetto per scambiarsi regali e stare insieme ad amici e parenti, ma anche un ottimo periodo per deliziarsi al cinema con qualche bel film. Oggi vogliamo consigliarvi "Il Natale della mamma imperfetta" che narra le vicende di Chiara, Marta, Irene e Claudia, 4 amiche trentenni e 4 mamme imperfette.

Il Natale della Mamma Imperfetta

Le donne si ritrovano, in piene festività natalizie, a dover organizzare cene e cenoni, acquistare regali e decorare i loro appartamenti. Quest'anno decidono però di fare una sorta di piccola rivoluzione e di passare il Natale fra amiche, con i rispettivi figli e mariti, ma senza tutto quel corollario di amici e parenti che in passato hanno funestato le precedenti festività. Tuttavia, al momento di festeggiare il Natale, le 4 litigano ferocemente e le festività diventano il momento per risolvere fastidiose grane.


Il film è di Ivan Cotroneo, sceneggiatore e regista, nonché deatore e autore della prima serie web e televisiva Una mamma imperfetta. 
Il Natale della mamma imperfetta resta fedele ai suoi personaggi e alle sue dinamiche soprattutto nelle premesse, sebbene il lungometraggio dia però a Cotroneo la possibilità di inserire alcune delle sue tipiche variazioni di genere, tra cui tocchi di musical e tocchi di realismo magico. Il film rappresenta l'unico episodio cinematografico di questa serie ed è stato programmato ieri (e solo ieri) 17 dicembre al cinema. Non disperate, però, il film verrà trasmesso in prima serata su Rai 2 venerdì 27 dicembre.
 
Nella conclusione ampio spazio viene dato anche alle coppie gay, descritte in maniera melensa come quelle etero, e con baci ripetuti che potrebbero provocare anche scandalizzare in tv mentre al cinema rappresentano ordinaria amministrazione. 
 
Insomma, amiche, non vi resta che guardare il trailer del film:
 

 

Si avvicina il Giorno della Memoria, 27 gennaio, e nei cinema arriva il film Hannah Arendt, l'ultimo film di Margarethe Von Trotta. Il prossimo 27 e 28 gennaio il film (distribuito da Ripley's Film e Nexo Digital), verrà proiettato in più di cento sale italiane. Il lungometraggio sarà dedicato alla figura della celebre e controversa studiosa ebrea tedesca che nel 1940 si rifugiò negli Stati Uniti. La Arendt, interpretata nel film da Barbara Sukowa, seguì come inviata del New Yorker il processo che ebbe luogo in Israele contro il funzionario nazista Adolf Eichmann, accusato di aver commesso crimini contro l'umanità. Frutto di quell'esperienza fu libro 'La banalità del male', all'interno del quale fu data un'interpretazione dell'Olocausto alquanto diversa e in cui l'attenzione viene focalizzata sull'eventualità che le azioni criminali siano compiute per mediocrità e asservimento. 

 
Il film evidenza il coraggio di una donna che è stata capace di esprimere le proprie idee e di affrontare i demoni del passato. Alla Memoria è dedicato anche un altro film: Anita B di Roberto Faenza, tratto dal romanzo di Edith Bruck 'Quanta stella c'è nel cielo' e già nelle sale dal 16 gennaio, distribuito da Good Films. Il film parte dalla fine della Guerra e ci racconta le vicende della giovane Anita (Eline Powell) che sopravvive ad Auschwitz e ha voglia di credere ancora nel futuro, sebbene non possa dimenticare ciò che è accaduto nel lager dove i suoi genitori sono morti. 
 
Sempre per restare in tema, nelle sale cinematografiche, il prossimo 30 gennaio uscirà anche Storia di una ladra di libri, diretto da Brian Percival e tratto dal bestseller 'La bambina che salvava i libri' (libro che ha venduto otto milioni di copie in tutto il mondo ed è stato tradotto in oltre trenta lingue) di Markus Zusak. Si evocano i ricordi dei suoi genitori cresciuti tra Germania e Austria durante la Guerra. Il film vanta un cast stellare essendo interpretato da attori del calibro di Geoffrey Rush, Emily Watson e Sophie Nélisse
 
Insomma amiche, anche il cinema, come spesso accade si impegna in maniera degna per ricordare le vittime dello Shoah e del Nazifascismo. Per non dimenticare.
 

Storia di una ladra di libri, tratto dal best seller del 2005 “La bambina che salvava i libri” di Markus Zusak, è l’ultimo film diretto dal regista inglese Brian Percival, lo stesso dell’acclamata serie televisiva Downtown Abbey, ed è uscito nelle nostre sale cinematografiche il 27 marzo 2014. Cos’ha di tanto speciale questo film?Innanzitutto tratta di una vicenda che scava nell’orrore e nel pozzo senza fondo della cattiveria umana, riuscendo però a tornare a galla con la forza dell’umanità e della cultura: parla di una storia positiva che ha i libri per alleati.

 

La trama del film è molto coinvolgente perché prende piede nella Germania nazista del 1938, quando l'undicenne Liesel (la canadese Sophie Nelisse) è costretta a lasciare la madre per essere affidata a due genitori adottivi insieme al fratellino, che però muore durante il viaggio. Nella sua nuova casa è accolta da una madre severa e apparentemente scostante (Emily Watson) e un padre (Geoffrey Rush) il quale, invece, capisce il suo dramma, l'aiuta ad imparare a leggere (lei non sa ancora farlo) e a sviluppare la passione per i libri. Mentre la Germania entra in guerra, Liesel si trova a confrontarsi con l'Olocausto, quando i nuovi genitori nascondono in casa Max, un giovane ebreo in fuga, che condivide con lei l'amore per i libri.

 

Raccontare una storia universale e positiva sul superare le avversità "e far comprendere alle generazioni più giovani cosa è veramente successo in quel periodo storico, durante l'Olocausto". Questo è stato il motivo principale che ha fatto accettare al regista di dirigere la storia, interpretata da Sophie Nelisse. E proprio la scelta dell’attrice principale è stata piuttosto ardua. La critica ha definito Storia di una ladra di libri, un film che fa appello al più sacro dei valori, ossia la letteratura, l'espansione della propria conoscenza attraverso la cultura, mettendolo in contrapposizione con il più buio dei periodi storici (il nazismo vissuto in Germania vicino alla sua fine, quando sembravano quasi non esserci più regole).

 

Sterile rappresentazione di tutto quello che di più condivisibile esiste senza la minima audacia di metterlo in questione o l'ardore di lasciarlo emergere in controluce: tutto è anzi sbattuto in faccia. Storia di una ladra di libri è uno di quei film che sono oltre le categorie di bello e brutto, sono semplicemente ricattatori, pretendono l'adesione del pubblico al di là della loro riuscita, perchè si pongono artificiosamente dalla parte dei migliori.

 

Attraverso i libri, dunque, la giovane protagonista impara a “leggere” quello che la circonda e quello che sta accadendo. Per il regista i libri, come il cinema, sono ottimi strumenti informativi e formativi della storia umana, capaci di far riflettere ed emozionare. Ecco perché viene considerato uno di quei film da far vedere a tutti, ma soprattutto ai ragazzi delle scuole.

 

Ecco il trailer del film: