24 Giu

Come capire e comprendere gli altri

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Molte volte siamo così concentrati sul discorso che stiamo affrontando con una persona, da dimenticare tutto il resto!

Quante volte, conoscendo qualcuno di nuovo e stringendogli la mano, siamo così concentrati a pronunciare il nostro nome da non prestare attenzione al nome altrui?
Quante volte siamo così coinvolti nel raccontare una nostra esperienza, da non renderci nemmeno conto che l’altra persona si è po’ stufata del nostro parlare e vorrebbe interrompere la conversazione? Oppure viceversa, siamo noi quelli un po’ stufi di ascoltare mentre l’altro interlocutore non si accorge della nostra noia! 
Osservare un pochino chi ci sta di fronte e, viceversa, prestare attenzione anche al nostro comportamento, può esserci di aiuto in molteplici situazioni: in una discussione col fidanzato per capire se sta mentendo o dicendo la verità, in un colloquio di lavoro per dare una buona impressione al selezionatore del personale, e così via, in qualsiasi tipo di conversazione ci capiti nella vita!
E’ una falsa credenza pensare che il contenuto di un discorso sia tutto esplicato dalle parole pronunciate. In realtà il senso di una frase cambia moltissimo a seconda del tono di voce adoperato, dal timbro, dall’espressione facciale stampata sul volto di chi pronuncia la frase, dal contesto, dalla posizione che assume il corpo di chi parla. 
Questo grafico ben rappresenta in percentuale quanto le componenti verbale, para-verbale e non verbale della comunicazione sono coinvolte nell’attribuzione di significato in un discorso:

 

comunicazione-non-verbale-grafico



Il livello VERBALE è quello delle parole.
Il livello PARAVERBALE è definito dalla qualità della voce: volume, tono, timbro, ritmo, velocità.
Il livello NON VERBALE è definito dall’atteggiamento del corpo: la postura, i movimenti, la respirazione, il colorito della pelle.
I livelli PARAVERBALE e NON VERBALE trasmettono informazioni pari complessivamente al 93% del contenuto trasmesso!!
Ecco perché è così importante prestare attenzione a tutto, meno che alle parole!

Ora, per concludere, vorrei fornirvi alcuni “trucchetti” per la lettura del comportamento altrui:
 Iniziamo dalla posizione da seduti: se la persona innanzi a voi è un uomo e si siede con le gambe aperte significa che è sessualmente interessato alla vostra persona; viceversa, se l’uomo si presenta con le gambe accavallate, significa che è ben poco disponibile all’incontro sessuale, quindi è poco attratto da voi.
 Se la persona con cui dialogate si gratta il naso (esattamente sotto le narici) significa che prova disgusto/disaccordo per quello che state dicendo. Se invece si strofina il naso con il dito per tutta la lunghezza dello stesso, significa che vi sta mentendo.
 Quando una persona si avvicina e vi toglie un “pelucco” di dosso, non offendetevi! Si tratta di un comportamento affettuoso, molto simile al grooming adottato dalle scimmie!!
 Quando un uomo/donna gioca con l’anello che porta al dito togliendolo leggermente per poi rimetterlo, significa che ha disponibilità sessuale verso di voi. Il togliere e rimettere l’anello è infatti immagine dell’atto sessuale.
 Quando una persona con cui dialogate distoglie gli occhi da voi per guardare un attimo attorno a sé, significa che non è interessata al vostro argomento e scruta l’ambiente per cercare eventuali “vie di fuga”.
 Se la persona con cui dialogate dirige la punta dei piedi leggermente verso la porta, anche in questo caso non è interessata al discorso e non vede l’ora di andarsene!

Potrei elencarvi una infinità di situazioni di questo tipo. Purtroppo non posso dilungarmi in questa occasione. Mi congedo lasciandovi un ultimo consiglio: pensateci bene prima di salire in automobile con chi guida con un cappello in testa! Chi guida con il cappello è una persona molto insicura di sé. Da un punto di vista Psicoanalitico, è come se volesse tornare nell’utero materno. Si tratta quindi, data la sua insicurezza, di una persona abbastanza pericolosa al volante.

 

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Letto 7262 volte Ultima modifica il Lunedì, 24 Giugno 2013 14:59
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Dott.ssa Stefania Scotto

Amante dell’arte, degli animali, della natura, della musica, dei sogni, dei misteri e della vita delle persone.

Ho scelto la mia professione in base alle mie passioni, e non volevo tralasciarne neanche una!

Volevo capire il senso celato in un dipinto, volevo comprendere il significato del comportamento animale, volevo riflettere sui meccanismi di funzionamento e di intreccio dei vari sistemi (cosmo, sistema solare, globo terrestre, natura… e via via fino a scendere a sistemi sempre più piccoli: microbi, cellule, atomi, molecole), volevo comprendere come la mente umana avesse creato la musica, gli strumenti e come potesse creare meravigliose armonie, volevo scoprire il significato dei sogni, risolvere i misteri…. e volevo conoscere la vita delle più diverse persone, per aiutarle a tirar fuori le potenzialità e le risorse possedute e da loro dimenticate.

Ecco perché ho scelto di diventare Psicologa.