19 Mag

Donne e indipendenza

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Fin dai tempi delle pietra la donna lotta per la propria indipendenza, un problema legato all’esistenza.

E’ davvero passato il tempo delle scelte obbligate?

Il tempo in cui per le donne non c’era altra possibilità di riscattarsi dalla propria posizione sociale se non quella di un prodigioso matrimonio?

Che cosa è cambiato oggi rispetto a ieri per le donne?

 

Oggi la donna rivendica la propria uguaglianza all’uomo eppure la condizione sociale in cui vertono le donne continua a non essere  la stessa degli uomini.

La maternità, gli obblighi verso la famiglia, moltiplicano le difficoltà a trovare lavoro, quando non si è costrette a rinunciare alla ricerca dello stesso.

Quali sono le barriere che precludono alle donne la perfetta integrazione con la società? La mancanza di mezzi, i pregiudizi, e pure le radicate convinzioni e convenzioni sociali sul ruolo della donna.

Quanto può condizionare questo le scelte delle donne? la scelta di restare single o di sposarsi, quanto questa scelta è veramente libera, quanto la donna del futuro è libera di scegliere? Certamente una donna potrebbe rinunciare al matrimonio per preservare la propria indipendenza eppure paradossalmente un’altra potrebbe ricercare nelle nozze proprio quest’ultima. L’indipendenza dalla famiglia di origine, l’indipendenza economica quando quest’ultima non garantisce i mezzi richiesti dalla società, (ad esempio un automobile a una donna che accinge alla ricerca di lavoro).

 

Matrimonio-indipendenza

 

Nell’antichità i matrimoni erano combinati per la ricchezza e adesso pure. Ci si affida alla speranza che il promesso sposo possa compensare e alla speranza di trovarlo. Se va bene si sente davvero l’esigenza di un partner e la scelta alla fine ha anche un ulteriore dolce perché. Se va male invece , non si avverte l’esigenza di un partner, si detesta rinunciare ai propri spazi, alle proprie libertà, da qui l’interminabile lotta interiore: single nel cuore e impegnata per la società. 

 

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Letto 5253 volte Ultima modifica il Giovedì, 04 Luglio 2013 09:52
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Grazia Spano

Nasce nel capoluogo siciliano il 24 Febbraio del 1983, si laurea presso la facoltà di Scienze Politiche di Palermo indirizzo Studi giuridici comunitari internazionali. Attraverso la partecipazione a convegni e meeting poi ha da sempre sostenuto attivamente in collaborazione con Amnesty International la promozione dell'abolizione delle torture ,delle mutilazioni genitali femminili , e di ogni altra forma di violazione dei diritti umani dedicando la sua prima tesi allo stupro come arma di guerra, come crimine internazionale. Parla italiano , inglese, francese e russo e la sua passione è la scrittura.Tra i suoi contributi,inoltre un trattato di sociologia della devianza "BDSM vite al confine" frutto dell'osservazione e dell'impegno nella ricerca nell'ambito del fenomeno dell'erotismo estremo.

Sito web: www.facebook.com/grazia.spano.104