01 Mag

La percezione del lavoro tra i giovani

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Mentre a Roma Enrico Letta parlava alla Camera dei risultati negativi legati al mondo del lavoro, a Napoli, il summit tra i capi della grossa industria, promosso da Amway sul tema dell’auto-imprenditorialità, poneva invece in evidenza risultati positivi, soprattutto per i giovani. Ma allora? Allora non c’è nessuna contraddizione, i piani di discussione, infatti, sono diversi. Nel primo caso, i risultati esposti dal Presidente del Consiglio Enrico Letta sono oggettivi, riportano un dato di fatto: non c’è lavoro e mancano i soldi; nel secondo caso, i risultati sono soggettivi, legati alle intenzioni, alle speranze di quanti sono convinti che da “grandi” realizzeranno il proprio sogno lavorativo. Da una parte, quindi, si parla di indice effettivo di occupazione, dall’altra di com’è percepita la possibilità di trovare lavoro. E’ bene specificare che Amway è un Network Marketing, in pratica una rete di vendita on-line che nel corso degli anni ha reclutato tantissime persone nella sua lista clienti-venditori, dando a questi la doppia possibilità: di comprare i prodotti a prezzi scontati e di rivendere gli stessi a terzi, favorendo così molte opportunità di creare piccole imprese autonome.

E’ chiaro, quindi, che l’indagine supportata da questa grossa corporazione americana ha un interesse specifico, quello che ne è venuto fuori, però, interessa tutti e, in qualche modo, un po’ rasserena. In pratica, la domanda che si sono posti gli analisti è questa: che percezione hanno gli europei della libera impresa? e, nel summit di Napoli: quanto credono gli italiani nel lavoro autonomo? In fatto di credere e avere grosse speranze per il lavoro, stando alle risposte ottenute dallo studio in oggetto, in Europa non ci batte nessuno.

 

percezione-giovani-mondo-lavoro

 

Gli italiani sono i più positivi in fatto di ‘percezione’ e i più propositivi in ambito lavorativo rispetto a tutti gli europei. Nonostante la crisi economica che ci investe, ottimismo e motivazioni ci spingono, comunque, ad avere una percezione positiva del lavoro, in particolare di quello autonomo. I dati emersi lo dicono chiaramente: rispetto al 2011, in Italia, il numero degli intervistati che afferma di credere alla libera impresa è aumentato del 4% e quelli che possono immaginare di cambiare e mettersi in proprio salgono dal 36,5% al 46%. La sorpresa viene dai giovani, l’82% degli under 30 è decisamente a favore del lavoro autonomo contro il 78% della media dei giovani europei. E il 61%, di quell’82%, s’immagina facilmente imprenditore rispetto al 48% degli europei. Spetta al Sud, poi, la percentuale più alta di ragazzi che credono e protendono verso l’imprenditoria, spinti sia dalla voglia di rendersi liberi dal datore di lavoro sia dalla necessità di auto-realizzarsi. Certo, sono solo numeri, percentuali, ma quantificano e rappresentano le speranze di persone che difficilmente gettano la spugna e che anzi! proprio nei momenti difficili, non smettono di sognare, ma si rimboccano le maniche e cercano di darsi da fare per costruire un domani migliore.

 

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Letto 2650 volte Ultima modifica il Martedì, 30 Aprile 2013 19:32
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Alessandra Verducci

Nata a Roma, è regista e autrice televisiva e teatrale. Ha lavorato anche nella redazione del telegiornale "Dentro la Notizia" e dei programmi Anni ’80; "Miti, Mode e Rock'n Roll" e "Accadde Domani". Ha scritto e messo in scena un monologo dedicato a Gino Paoli, realizzato reportages per RAI 1 e vari documentari industriali.

Nel 2011 ha pubblicato con Edizioni Progetto Cultura il libro "Dietro il buio" una fiaba che prosegue ed evolve in "Chiron nel regno di Darkan" il secondo libro pubblicato a dicembre 2012.