16 Mar

19 Marzo, riflessioni sull'essere Papà

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Festa del Papà. 

Esattamente il 19 marzo di un anno fa avrei dovuto dare alla luce il mio secondogenito, almeno secondo i calcoli del ginecologo, e mio marito aveva sorriso all’idea di ricevere questo bellissimo “regalo” in coincidenza della sua festa!

Oggi quando ripenso alla data del 19 marzo mi viene proprio in mente questo episodio di gioia, di felicità, tra me ed il futuro padre di mio figlio. Achille però non ha voluto aspettare ed è nato il 14, così per la festa del papà siamo potuti stare tutti e 4 insieme a casa nostra.

Ogni anno, in concomitanza di questo evento, si parla tanto del ruolo dei papà al giorno d’oggi e lo si confronta inevitabilmente con la figura paterna di un tempo. Una volta i padri erano distaccati, freddi, non partecipi alla vita quotidiana dei propri figli… questo viene scritto e riscritto, detto nei talk show e ripetuto da tutte noi donne e mamme. Ma ovviamente non è sempre così, anche oggi giorno vi sono padri assenti, padri violenti o soltanto poco inclini ad occuparsi del pargoletto frignante. Soprattutto nei primi anni di vita del figlio, in cui tutto è più difficile, incomprensibile e la condivisione di attività comuni tra adulto e bambino è ostacolata da evidenti problemi di mancanza di autonomia o maturità dell’infante. Il rapporto può “ricucirsi” negli anni avvenire, quando il figlio lo si può portare allo stadio o accompagnare alle partite di pallone… Quando il figlio o la figlia non è più “l’oggetto misterioso” ma lo si può capire ed insieme ci si diverte pure!

Ma il momento più difficile, che riguarda i primissimi anni di vita di un bambino, di solito viene ancora gestito dalla madre. Perché “interpretare” i vagiti del tuo piccolo, “sentire” a pelle se sta bene o male è anche un istinto animale che le donne hanno più sviluppato. Le mamme hanno una sensibilità innata, che acquisiscono sia con il tempo che con lo stretto contatto visivo e soprattutto fisico con il figlio. Gli uomini, i padri, sono per natura ai margini di questo tipo di rapporto preferenziale. A volte non è neppure colpa loro, anzi sono i primi a sentirsi esclusi ed in difficoltà rispetto all’universo parallelo creatosi tra madre e figlio. Però, un discorso è approfittare di questa evidente difficoltà di comunicazione ed un altro discorso è fare di tutto per sforzarsi di imparare a conoscere tuo figlio. Anche per la mamma si tratta di una scoperta continua, fatta di errori e tentativi… perché capirsi al primo sguardo è un lavoro duro, costante… che spesso sfinisce!

 

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I papà d’oggi sono di sicuro più interessati al loro ruolo genitoriale, sono più attenti ed anche più affettuosi dei loro rispettivi padri, hanno un approccio diverso anche solo per non ripetere gli errori di cui sono stati vittima.

A questi papà moderni, che si abbassano al livello dei loro piccini, va tutta la mia ammirazione… e voglio solo dire loro : “tenete duro”, il lavoro più difficile al mondo non è solo fare la mamma… ma anche il papà!

 

Letto 3905 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Marzo 2013 17:39
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Silvia Rachele Fallica

Laureata in lettere, con indirizzo artistico, ho lavorato nelle risorse umane dieci anni prima di diventare... mamma, anzi bis-mamma e la mia attività lavorativa cambia radicalmente. Mi dedico finalmente alla creazione di opere uniche, gioielli in pietre dure ma anche dipinti e decorazioni. La mia indole curiosa mi ha fatto conoscere persone e posti diversi e vivere le esperienze senza paracadute. Nel mio viaggio interiore e creativo mi ha sempre accompagnato l'amore per il colore e la materia. Amo tutte le arti figurative, le attività creative ed i tesori nascosti nella terra: i metalli e le rocce. La natura di questi tesori, già violata per arrivare a noi, ho sempre tentato di non stravolgerla ma di esaltarla, nel limite delle mie possibilità creative, per mantenere la semplicità ed il mistero delle pietre che amo tanto.

L'infinito nel cassetto e' uno spazio magico, senza confini e limiti temporali, con tanti doppi fondi quanti la mia immaginazione mi consente di aprire... Questo cassetto segreto lo socchiudo al mondo per esternare la mia passione per le arti, la fotografia e le attività creative che sono da sempre il mio universo magico e parallelo al reale.

Sito web: infinitonelcassetto.blogspot.it

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