02 Set

Alana, la 13enne nata da 3 genitori: ecco la sua storia

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Sebbene Alana sia una normalissima ragazzina di 13 anni che ama la musica, uscire con amici, suonare il piano ed anche giocare a golf, in realtà, è davvero unica al mondo per il modo in cui è stata concepita. Sharon, la madre della ragazza, nel 2000, dopo diversi anni in cui non era riuscita a rimanere incinta, decise di sottoporsi ad una tecnica chiamata transfer mitocondriale presso il Saint Barnabas Medical Center, nel New Jersey. Lo staff era guidato dall’embriologo, nonché ideatore della tecnica, Jacques Cohen.

 

La tecnica del transfer mitocondriale era nata con l'intento di difendere i futuri neonati da eventuali e possibili malattie genetiche. Essa consiste nell'iniettare nell’ovocita dell’aspirante mamma lo sperma del coniuge, ma anche il citoplasma, e i relativi mitocondri, di una donatrice. I mitocondri sono organelli cellulari che hanno il compito di fornire alla cellula quella che è l'energia necessaria al funzionamento di tutti i suoi apparati e sono dotati di un proprio e specifico Dna. Il Dna mitocondriale si trasferisce al 100% nel nascituro, passando in maniera esclusiva di madre in figlio. 

 
Diverse sono le patologie legate proprio a quella che può essere definita una piccola eredità di provenienza materna e che rappresenta soltanto lo 0,2 % del corredo genetico di una persona. Nel 2001 la Food and Drug Administration statunitense rilevò però la possibilità di alcuni pericoli derivanti dal transfer mitocondriale e decise di proibirla sul territorio americano. Alana rimane dunque unica al momento, con un corredo genetico proveniente da 3 genitori, sebbene presto potrebbero nascere altre persone come li in quanto due team di ricerca statunitensi e uno britannico ritengono di avere dati a sufficienza per poter sperimentare una nuova tecnica sempre basata sul trasferimento di mitocondri, ed il cui nome è mitochondrial-replacement therapy (terapia sostitutiva-mitocondriale).
 
L'obiettivo dei ricercatori sarebbe quello di combinare il Dna nucleare di un ovocita con tutti i mitocondri di un altro. Alana ha dichiarato: "Molti mi dicono che ho il viso di mia madre e gli occhi di mio padre - ha dichiarato alla Bbc Alana Saarinen - e sento di avere in comune con i miei genitori anche alcuni aspetti del mio carattere. So di avere un po’ del Dna di un’altra donna, ma non la considero un terzo genitore, ho solo un po' dei suoi mitocondri". Insomma, 3 genitori, dunque. Oppure no? E voi cosa ne pensate?
 

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Simona Vitale

Nata a Napoli nel 1982, amo la cultura, la legge e il giornalismo. Laureanda in Giurisprudenza, mi divido fra le mie grandi passioni sia nel lavoro che nella vita. 

 

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