30 Dic

Capodanno in rosso: perché?

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Come vuole la tradizione nostrana, per il capodanno, ci si attiene ad alcuni gesti di buon auspicio per l’anno nuovo.

Per chi non è scaramantico e non ci pensa minimamente a inzuppare le mani nella scodella delle lenticchie per la speranzosa entrata di denaro, si può sempre rispettare il rito dell’indumento rosso che oramai più che rito scaramantico è diventato un must di fine anno. Sfoggiamo l’intimo dal tono vermiglio nelle sue più svariate nuance. Trionfo di pizzi e merletti; cotone, lycra e microfibra; tessuti ricercati e con ricami particolari che rendono d’impatto il risultato finale. Veniamo attirate dalle vetrine dei negozi di lingerie che dedicano addirittura intere collezioni per soddisfare le esigenze di ogni donna: dalla più semplice alla più aggressiva.

Ma vi siete mai chieste il perché del colore rosso? Questo vecchio costume portafortuna affonda le radici addirittura nelle civiltà arcaiche:

Nell’antica Cina, secondo una profetica leggenda, si usa il colore rosso per spaventare il Nìan (la bestia che mangia gli uomini) e allontanarlo dalle future ere.

Ai tempi di Ottaviano Augusto, invece, gli uomini e le donne usavano vesti di colore rosso perché rappresentanti del potere, della forza, del cuore e della fertilità.

Indossare, quindi, indumenti rossi è di buon auspicio. Favorisce la prosperità e fa scudo alle energie negative. La notte di San Silvestro, oltre al programmare e rispettare i buoni propositi, ci si veste di rubino per dare un caloroso e fausto benvenuto al nuovo anno.

Non bisogna necessariamente infilarsi nel tubino, nel maglioncino o nella gonna a tinta unita tantomeno mettersi su il completino intimo rosso se siete portate più per la dinamicità di quello nero. Si può essere rappresentativi con una bella spilla, una manicure, un fiore tra i capelli, un accessorio che risalti e che sia del propizio tono scarlatto.

Un piccolo dettaglio per condire l’anno nuovo con un pizzico di fortuna in più.

Letto 28837 volte Ultima modifica il Sabato, 05 Gennaio 2013 13:04
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Federica Pocaterra

"Ho il carattere tipo delle donne. Lo sono nella mia totalità: insieme alle debolezze alterno gli alti e bassi, dettati dalla lunatica predisposizione femminile! Le mie passioni sono pressoché quelle stereotipate di noi donne: shopping, scarpe, make-up, outfits, gossip, tendenze, cucina, cura della persona e tanto altro. Praticamente gli ingredienti di contorno della dieta della femminilità. 

Mi piace scoprire cose nuove, ed è per questo che i viaggi mi appassionano anche solo immaginarli. 

Adoro scrivere. Qualsiasi cosa - E come adolescente DOC tenevo dei diari, ancora ben custoditi nel cassetto, dove incameravo piano piano le passioni odierne. 

A scuola sono sempre stata la sarcastica di turno e a tal proposito, infatti, faccio uso spropositato di stupefacenti quali l’umorismo in pillole. Grandi dosi che però non provocano mai assuefazione. 

Mi definisco divertente; alla mano; solare e un buono scrigno di consigli di qualsiasi genere!

Cerco nelle persone e nelle esperienze di tutti i giorni le schegge mancanti del mio bicchiere, scagliato per terra dalla mia totale mancanza di pazienza nel capire se era mezzo vuoto o mezzo pieno… Sintomatica reazione a un carattere lunatico di una donna!

In generale sono prima di tutto questo: una donna. Il che contiene di per sé tante mille sfaccettature "