19 Dic

Perchè gli uomini tradiscono

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I motivi dell'infedeltà. 

Donne, finalmente ci siamo.

“L’uomo è per indole, istinto e natura, “traditore” e impegnandosi in una relazione monogama, quindi, non fa altro che sforzarsi di incarnare un modello sociale che non lo rispecchia.”

Allora bisogna considerarsi fortunate di avere accanto un uomo fedele, che però vuole apparire diverso da ciò che è per non sentirsi esiliato dalla società, o di aver avuto accanto una persona che ha palesato senza troppi problemi e timori la sua natura di cacciatore di prede indifese, ma che è stato sincero?

Le tradite quindi diventano le fortunate che hanno accanto un uomo che non ha paura di seguire la sua indole, e le fidanzate/mogli felici diventano le donne ingannate che vivono una relazione solo apparentemente perfetta?

Secondo la mia visione, da ciascun punto da cui la si guardi, questa situazione non porta le fidanzate felici più lontano dalle tradite, ma le pone tutte, indistintamente, sulla stessa linea di partenza.

Quindi, cosa fare?

Lo psicologo-sociologo americano Eric Anderson, professore all’Università di Winchester, autore di un testo in titolato “The Monogamy Gap: Men, Love and the Reality of Cheating”, ha portato avanti in tal proposito una ricerca scientifica.

Dopo aver intervistato un campione di 120 uomini, etero e omosessuali, afferma che “il 78% degli interrogati ha ammesso di aver tradito, anche se affermavano di amare e di voler rimanere con il proprio partner”.

Prosegue poi spiegandoci che la monogamia è “emotiva” non sessuale, perché il corpo tende al sesso con le altre persone in maniera somatica: quando il sesso muore, la relazione è appena iniziata.

Entra, dunque, in discussione la solida convinzione di molti, secondo cui il sesso in una coppia, inteso come atto di unione, di avvicinamento e di condivisione, occupa la prima posizione sul podio degli elementi fondamentali in un rapporto.

Prosegue poi Anderson affermando che sia meglio tradire e confessare, piuttosto che confessare al proprio partner la propria insoddisfazione sessuale, “vera e semplice arma di fine rapporto”.

Il sesso fuori la coppia? Pura e semplice normalità, priva di ripercussioni su chi si ha accanto, su chi ci ama e che magari non necessariamente amiamo.

Tutto ciò quindi rappresenta solo una scusa diversa dal “non ti amo più” o “ti amo troppo non voglio farti soffrire”, alcune tra le più quotate e assodate tecniche di scaricamento del partner?

Proprio qui risiede il più grande limite dell’uomo, cioè sottovalutare il genere femminile con cui si relaziona, declassandolo inesorabilmente, senza rendersi conto che non è altro una manovra psicologica per innalzare il proprio livello, ormai stabile da troppo tempo sullo stesso punto. 

Ovviamente non si può portare avanti un discorso assoluto, in quanto, per fortuna, non ragioniamo tutti sulla base dei medesimi preconcetti, non tutti amiamo “seguire la nostra indole” non ponendoci il problema di chi ci sta accanto.

Non so perché ma tutti questi studi che tendono a “giustificare e legittimare” la natura da traditore dell’uomo, sono mossi da uomini (traditori?) e sono volti indirettamente a trovare una giustificazione per ciò che magari hanno fatto in passato, nascondendosi dietro una teoria riconosciuta e stabile, che si avvale della scienza esatta come alibi.

Al che mi domando, una volta assodata l’indole, la natura e l’istintività primordiale, la ragione in questo frangente dove si colloca? La razionalità che ci conduce a scegliere e a discendere ciò che è sbagliato da ciò che è giusto, che fine fa?

 tradimento uomini 

Qui la mia penna si ferma, alza le mani, in quanto ci si addentrerebbe in un qualcosa di più profondo, impossibile da spiegare e descrivere, che nasce e cresce con noi, che ci affianca da sempre nel corso della nostra esistenza, ovvero l’amore verso gli altri che è riflesso incondizionato dell’amore che proviamo per noi stessi.

A queste persone che si amano poco, consiglio di scoprirsi, di studiarsi e di aprirsi all’altro, di spingersi oltre, di lasciarsi aiutare e lasciarsi amare, perché solo se si è amati si impara ad amare.

Non dimentichiamo però che amare qualcuno è uno degli atti di coraggio più grandi che ci siano, per il semplice fatto che amare non significa pretendere poi in cambio qualcosa, ma lo si fa per il fine stesso dell’amore, rendere felici, che poi sia insieme a qualcuno o da soli è relativo.

David Bowie in “Nature Boy” cantava “La cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti amare”

Amate!

 

Letto 68781 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Febbraio 2013 11:54
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Francesca del Monaco

Neo laureata in giornalismo, ancora incerta sul mio futuro, desiderosa di tutto.

Visitare il mondo, viaggiare per un anno intero, coltivare le mie passioni, acquistare centinaia di scarpe e borse da conservare in una cabina armadio all'altezza di Carrie Bradshaw, smettere di fumare, avere una love story con una rock star, fare un corso di fotografia, imparare a cantare (per la gioia di chi assiste alle mie performance canore), tatuarmi dappertutto, scrivere un libro…

E questo è solo l’inizio della mia lunga lista.