07 Apr

Pedofilia, prete in manette: sesso con ragazzi di 14 e 15 anni

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Continua ad avere sviluppi la vicenda di pedofilia che vede protagonista un parroco, accusato di abusi su minori e a cui sono stati sequestrati il computer, diverse foto e alcuni giochi. L'ipotesi è quella del reato di sostituzione di persona e fa riferimento alle circostanze in cui è stata aperta l'inchiesta per opera del PM Cavallari. Tutto è nato quando il padre di un ragazzino aveva notato sul profilo Facebook del figlio un messaggio che aveva decisamente attirato la sua attenzione. 

 
Si pensa che tale messaggio possa averlo scritto Don Desio, parroco di Casalborsetti (Ravenna) con identità e password del giovane, al fine di difendersi, a nome del ragazzino, dopo l'incidente che lo aveva visto finire in un canale, in stato di ebbrezza, con il suo SUV della BMW da 35mila euro.  Il parroco è accusato di adescamento, atti sessuali con minorenni e sostituzione di persona. Il tutto ai danni di 5 ragazzini di età compresa tra i 14 e i 15 anni. L'interrogatorio di garanzia a difesa del prete, che viene assistito dall'avvocato Enrico Maria Saviotti, è stato fissato dinanzi al Gip Rossella Materia, che già aveva firmato la sua misura cautelare carceraria.
 
Nell'ordinanza il giudice aveva scritto che "di fronte a figura con spiccata spregiudicatezza e capacità a delinquere" e con "totale assenza di freni inibitori", la condotta del prete "poteva essere contrastata solo attraverso la misura estrema di cautela". 
 
Il sindaco, Fabrizio Matteucci, su Twitter ha fatto sapere che "Ravenna è attonita. I bambini sono il bene più prezioso. La comunità chiede verità limpide, assunzione di responsabilità, giustizia severa".
 

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Simona Vitale

Nata a Napoli nel 1982, amo la cultura, la legge e il giornalismo. Laureanda in Giurisprudenza, mi divido fra le mie grandi passioni sia nel lavoro che nella vita. 

 

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