28 Nov

Donna: multitasking insostituibile

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Negli ultimi decenni per il genere femminile é molto meno difficile dare certezza dei propri mezzi e trovare lo spazio in cui allocare le potenzialità ed esprimerle. Certamente quote rosa a parte e perbenismo smielato non garantiscono alle donne di conquistare posti senza dubbi, domande, critiche e complimenti. Ma statistica e realtà danno ragione al mondo delle donne: sono migliori dell’uomo e riescono ad essere produttive e risolutive molto più dei loro colleghi maschi in qualsiasi campo. Sono loro gli esseri multitasking della nostra epoca. Probabilmente lo sono da sempre.

 

 

A convalidare questa affermazione sono i recenti studi a Londra sul quoziente intellettivo. Gli studi iniziati già negli anni ottanta ed effettuati dallo scienziato e psicologo James Flynn, carica mondiale in merito, hanno visto crescere l’ingegno del gentil sesso soprattutto nei Paesi occidentali, lì dove la parità dei sessi è raggiunta o quasi. E il sorpasso si ha ormai in larga scala coinvolgendo anche paesi come l’Australia, la Nuova Zelanda, l’Estonia e l’Argentina. “La modernità è stata uno stimolo più per le donne che per gli uomini” sostiene il professore James Flynn.

A quanto pare questa attitudine si deve allo stress che la donna è indotta a vivere nella quotidianità e che la vede protagonista nel gioco dei ruoli: a casa, in famiglia, e al lavoro per la carriera. L’essere più libere ed autonome, districarsi continuamente tra differenti situazioni "problem solving" e svolgere più cose contemporaneamente attua la tendenza a sviluppare una maggiore intelligenza.

Non era mai accaduto: l’analisi dei test sul QI fa tagliare il traguardo ad Eva e lascia il secondo posto sul podio ad Adamo.

 

Letto 3632 volte Ultima modifica il Mercoledì, 23 Gennaio 2013 14:57
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