20 Feb

Nasce la banca delle feci umane, boom di donatori: ecco a cosa servirà

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Nata pochi mesi fa, sembra che stia riscuotendo un successo davvero notevole. Parliamo della banca delle feci umane, nata recentemente negli Stati Uniti. Lo scopo è quello di raccogliere campioni provenienti da diversi donatori che donano, per l'appunto, i loro escrementi a coloro che sapranno trattarli e renderli idonei alla batterioterapia. L'idea ha trovato piena realizzazione in seguito alla divulgazione dei risultati di alcune ricerche, le quali sembrano confermare che la batterioterapia fecale (ovvero il trapianto di flora batterica da un individuo sano ad uno malato) si rivela più utile dei farmaci nel combattere il clostridium difficile.

 

 

L'idea è nata all'interno del MIT di Boston da parte di due ex allievi. Vengono raccolti campioni grazie a donazioni volontarie e poi questi vengono trasformati in farmaci in sacche sterili e inviati a diversi ospedali del Paese. Ricordiamo che il clostridium difficile è un batterio che vive nell'intestino, ma che in particolari condizioni predomina sugli altri componenti della flora batterica, andando a produrre delle tossine capaci anche di provocare la morte.


Ogni anno sono circa 1400 le vittime del clostridium difficile che sembra ormai resistere anche agli antibiotici, mentre appare debellabile con il trapianto di batteri buoni. Mark Smith, 27enne e ideaore di OpenBiome ha dichiarato:

 

 

"Le persone muoiono, ed è incredibile perchè sappiamo esattamente cosa serve a salvarle. Le persone fanno la batterioterapia da sole, senza i requisiti di sterilità o le metodologie adeguate. Serve una soluzione intermedia finchè non arriveranno dei prodotti commerciali". 
 

 

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Simona Vitale

Nata a Napoli nel 1982, amo la cultura, la legge e il giornalismo. Laureanda in Giurisprudenza, mi divido fra le mie grandi passioni sia nel lavoro che nella vita. 

 

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