17 Feb

Depressa per il trasferimento del marito militare, fa morire la figlia di fame

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Una tremenda storia di cui ci giunge notizia da New York. Parliamo di una donna di 23 anni, Tiffany Klapheke, condannata a scontare ben 30 anni di carcere per aver lasciato morire di fame la sua bambina di 22 mesi. La piccola fu trovata morta nella culla, probabilmente per disidratazione e malnutrizione, mentre nell'ambiente circostante nauseante era l'odore di feci e urine. Sebbene Tiffany, madre di altri 2 figli ora affidati al padre, abbia ammesso di non essere stata affatto una buona madre, i suoi avvocati hanno tentato di giustificare il suo comportamento alla luce delle violenze subite dalla giovane donna.

 
Tiffany, infatti, per anni, da bambina, è stata vittima di violenze sessuali e angherie da parte dei suoi stessi genitori. Gli abusi le avrebbero causato quella che viene definite sindrome dell'accanimento reattivo. La piccola è stata messa nella culla e abbandonata a se stessa, senza acqua né cibo. Una sofferenza atroce che l'ha poi condotta alla morte per malnutrizione. Tiffany era caduta in depressione dopo aver perso il lavoro e dopo che il marito militare aveva subito un allontanamento. Ora la sentenza con la quale espierà le sue colpe. 
 

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Simona Vitale

Nata a Napoli nel 1982, amo la cultura, la legge e il giornalismo. Laureanda in Giurisprudenza, mi divido fra le mie grandi passioni sia nel lavoro che nella vita. 

 

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