11 Gen

Marijuana, cosa c'è da sapere sulla legalizzazione delle droghe leggere

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Negli ultimi giorni è stata riaperta la questione della liberalizzazione del consumo di droghe leggere, in particolare la marijuana. Tale dibattito ha subito nell'ultimo ventennio una lenta evoluzione. Nel 1990 con la legge n. 309 si stabilisce che per l’uso personale di droghe leggere sono previste sanzioni sia amministrative che penali. Nel 1993 a seguito di un referendum popolare proposto l Partito Radicale, l’uso personale di sostanze stupefacenti non è più perseguibile penalmente.

 

Il quadro legislativo si ribalta completamente nel 2006 quando con il governo Berlusconi viene approvata la c.d Legge Fini-Giovanardi (46/2006), con la quale si ritorna alla “linea dura”, legge con la quale viene abolita la distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere e si assiste ad un inasprimento di quelle che sono le sanzioni a carico di coloro che fanno uso di queste sostanze. L’uso personale di stupefacenti diviene cosi un illecito amministrativo, il quale comporta sospensione del passaporto e patente (o divieto di conseguirla) e la sospensione del porto darmi per un periodo che oscilla da 1 mese a 1 anno. Inoltre tale legge stabilisce il limite massimo di sostanza stupefacente per uso personale che è di 5g lordi, limite che se superato comporta il “reato di spaccio” per il quali si è perseguibili penalmente e comporta la reclusione da 1 a 6 e una multa da 3'000 a 26'000 euro in caso di eventi di lieve entità e la reclusione da 6 a 20 anni con multa compresa tra i 26'000 e i 260'000 euro in caso di spaccio. Nel febbraio scorso la Corte di Appello di Roma ha riaperto il dibattito, poiché al dire di alcuni giudici, vari aspetti della legge Fini-Giovanardi sarebbero incostituzionali, come l’assenza di distinzione tra droghe pensati e leggere, e le pene sproporzionate rispetto al reato.

 

PARERI FAVOREVOLI E CONTRARI:

Come in ogni dibattito che si rispetti, vi sono i pareri favorevoli e quelli contrari. A schierarsi dalla parte dei non favorevoli è il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin secondo la quale la legalizzazione della cannabis comporterebbe “danni estremi per la salute dei cittadini e l’affermazione di una cultura della normalizzazione dell’uso di sostanze psicotrope, che continua a produrre in Italia, in Europa e nel mondo, danni enormi, molto più gravi di quelli legati all’uso di una singola sostanza”.

 

Sulla stessa onda Don Antonio Mazzi, che da molti anni si impegna in campagne antidroga , il quale afferma che “legalizzare la marijuana vuol dire offrire un capriccio in più ai nostri figli. Il problema è che i capricci, comunque, fanno male e la droga in particolare”. Nella direzione opposta vi è il Partito Radicale, secondo i quali la liberalizzazione delle droghe leggere sarebbe l'unico modo per garantire i consumatori, poiché “Il regime proibizionista – affermano i Radicali – non consente alcun controllo dei consumatori sulla qualità delle sostanze”.

Si mostrano, inoltre, favorevoli il Movimento 5 Stelle, il quale ha inserito nel suo programma una proposta di legge che riguarda la coltivazione della canapa non solo per motivi terapeutici ma anche per il “rilancio della filiera” e il SEL che nel giugno 2013 ha proposto un disegno di legge (riproposta poi nel dicembre 2013) con il quale si va ad “escludere la punibilità della coltivazione domestica’ di cannabis, destinata all’uso personale o ceduta a terzi per il consumo immediato” e che vuole diversificare le pene in base alle sostanze.

 

A metà tra i favorevoli e i contrari vi è Renzi del Pd secondo cui sarebbe inappropriato passare dal “proibizionismo alla totale liberalizzazione” e che dunque sarebbe opportuno rivedere la legge Fini-Giovanardi reintroducendo la distinzione tra droghe pensanti e droghe leggere.

 

GLI ASPETTI POSITIVI E NEGATIVI DELLA CANNABIS:

La Marijuana oltre ad essere nota come sostanza stupefacente, è anche nota per i suoi principi terapeutici utilizzati per le terapie del dolore e le cure palliative. Infatti, alcuni studi medici hanno dimostrato che i “cannabinoidi” agiscono sul dolore e riducono le infiammazioni.Nei paesi in cui la cannabis è legale, viene utilizzata contro l’asma, il glaucoma, sindrome premestruale, vomito e allevierebbe i sintomi di alcune gravi malattie come la Sclerosi Multipla, Alzheimer, anoressia, cancro al seno e al colon, leucemia, depressione, stress post-traumatico, tic nervosi, e artrite.

Tra gli aspetti positivi potremmo inoltre aggiungerne uno di carattere politico e fiscale, poiché con la legalizzazione della cannabis lo Stato sottrarrebbe la stessa sostanza dal mercato illecito. Quanto invece agli aspetti negativi quello principale è che la marijuana provoca dipendenza, da cui ne consegue un abuso della sostanza. Inoltre se la marijuana viene consumata insieme al tabacco, gli effetti che ne derivano, vengono sommati a tutte le conseguenze negative del consumo di sigarette quali incremento del rischio di malattie cardiovascolari, respiratorie, possibilità di contrarre tumori, e rischio di infertilità.

 

Voi cosa ne pensate? E’ giusto legalizzare la marijuana in Italia? A VOI LA PAROLA!

 



Letto 3530 volte Ultima modifica il Sabato, 11 Gennaio 2014 00:13
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Speranza Capotortora

Studentessa di Scienze del Servizio Sociale all'Univerisità Federico II, coltivo la passione de giornalismo e, in particolare, mi tengo aggiornata sul mondo femminile e su argomenti che oscillano dalla moda, al make-up, dal benessere agli accessori più trendy.

 

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