Il 24 febbraio 2013, presso il Dolby Theatre di Los Angeles, si è celebrata la 85ma edizione dell’attesissima e rinomata cerimonia per la consegna dell’Academy Award meglio conosciuto come premio Oscar. Rivelazione è stata la conduzione di Seth McFarlane famoso creatore di alcune serie animate, tra cui “I Griffin”, che con la sua simpatia è riuscito a eseguire una brillante presentazione di uno show di grande rilievo.
Durante lo spettacolo è stato commemorato il decimo anniversario dalla premiazione come miglior film del musical “Chicago” con una straordinaria performance di Catherine Zeta-Jones. Successivamente il pubblico ha avuto il piacere di poter assistere ad un’altra fantastica esibizione tratta dal film-musical recentemente uscito nelle sale “Les Misérables” e ad un grande live di Adele con la sua “Skyfall”: sicuramente è stata, quest’anno, una cerimonia ricca di musica.
Il premio come miglior film è stato conteso da grandi pellicole tra cui: Argo di Ben Affleck; Django Unchained di Quentin Tarantino; Il lato positivo di David O. Russell; Lincoln di Steven Spielberg; Les Misérables di Tom Hooper; Re della terra selvaggia di Benh Zeitlin; Vita di Pi di Ang Lee; Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow e Amour di Michael Haneke.

Vincitore è stato il film di Ben Affleck che narra eventi realmente accaduti a Teheran in seguito alla rivoluzione iraniana del 1979 e la cui vittoria è stata annunciata dalla First Lady Michelle Obama in collegamento speciale dalla Casa Bianca.

 


Il premio come migliore regia è stato consegnato ad Ang Lee regista di Vita di Pi storia di un ragazzo indiano che attraversa l’Oceano Pacifico imbattendosi in numerose avventure.
Miglior attore protagonista è stato Daniel Day-Lewis in “Lincoln” mentre come miglior attrice protagonista è stata riconosciuta Jennifer Lawrence nel film “Il lato positivo”.
Meritatissimo premio come attrice non protagonista è stato quello di Anne Hathaway per “Les Misérables” e come attore non protagonista abbiamo Christoph Waltz in “Django Unchained”.

 


Numerosi sono gli altri premi assegnati nel corso della serata e tra questi importanti riconoscimenti possiamo nominare sicuramente quello attribuito a Ribelle-The brave della Walt Disney come miglior film d’animazione oppure l’Oscar come migliore canzone a Skyfall di Adele che può, con la sua giovane età, vantare già numerosi premi come un Oscar, dei Grammy e un Golden Globe.
L’Oscar è un premio che nasce nel 1929 ed è indubbiamente uno dei più importanti e antichi premi che si possano ricevere ed è questa una cerimonia divenuta ormai una ricorrenza che i più celebri personaggi dello spettacolo aspettano con ansia così come i suoi spettatori.

 

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La conosciamo per il sorriso inconfondibile, gli occhi da cerbiatto e il taglio di capelli sbarazzino: è leggera, posata e contraddistinta da una femminilità che sa di romanticismo.

Anne Hathaway è una delle attrici di maggior successo degli ultimi anni, protagonista di numerose commedie americane e importanti film d’autore: impossibile non averla notata.

Figlia di un avvocato e di un’attrice, cresce in New Jersey e diventa famosa interpretando il ruolo di Mia nella pellicola firmata Disney “Principe azzurro cercasi”; continua a farsi conoscere con la parte di Laureen ne “I segreti di Brokeback mountain”, film vincitore di un Oscar. Ma la vera svolta arriva nel 2006 con “Il Diavolo veste Prada”, in cui Anne veste i panni di protagonista accanto a Meryl Streep. L’anno successivo viene scelta per il ruolo di Jane Austin in “Becoming Jane” e da quel momento il suo successo diventa inarrestabile.

Al punto da aggiudicarsi l’Oscar come miglior attrice non protagonista in “Les Miserables”, durante l’85esima edizione degli Accademy Awards, che si è svolta proprio qualche giorno fa.

 

 

Anne era elegantissima nel suo vestito di satin rosa firmato Prada, abbinato ad una splendida collana di diamanti e ad una commozione che non sembra aver riscosso altrettanto successo tra il pubblico.

Proprio durante la premiazione infatti, sui social network impazzavano commenti e hashtags relativi al discorso di ringraziamento al momento della consegna dell’Oscar, quando l’attrice ha esordito con: ”Dunque è successo!”, una frase che non gli spettatori non hanno proprio digerito.

Probabilmente lo stesso pubblico che non ha tardato ad etichettarla come “troppo noiosa”, “troppo costruita” e “troppo vicina all’immagine di un’adolescente liceale”.

E se il punto fosse che Anne Hathaway rispecchia semplicemente il “troppo”?

Bella, giovane, di successo e da poco sposata con l’attore Adam Shulman: requisiti invidiabili che le hanno procurato una schiera di “Hatha-haters”, come sono stati definiti i suoi detrattori. Tra questi pare che ci sia anche la cantante Emma Fitzpatrick, che si è lanciata in un video-parodia caricato su YouTube, nel quale imita la Hathaway nella performance di “I dreamed a dream”.

“Lo ammetto, mi hanno ferito, ma nella vita c’è sempre il rovescio della medaglia” ha confessato l’attrice, rassicurando poi i suoi sostenitori: ”Ma io mi concentro sul lato positivo”.

E sembra riuscirci senza difficoltà: Anne posa sicura davanti ai fotografi, regalando ai flash un sorriso sincero e carico di riconoscenza nei confronti di una vita che l’ha premiata per il suo talento.

E’ questo il vero fascino che la caratterizza: rimanere sé stessa e fondersi perfettamente nei ruoli che le vengono assegnati, sebbene si allontanino molto dalla propria personalità. Spogliarsi dei panni della prostituta Fantine ne “Les Miserables” e indossare quelli di Andrea Sach in “Il Diavolo veste Prada”.

 

 

La versatilità caratterizza gli attori eccellenti, molti dei quali però si mostrano spesso distaccati e distanti quando tornano ad essere sé stessi: sul red carpet sfilano decine di volti e di sguardi apparentemente impenetrabili ed assenti.

Non è quello che succede quando brilla la stella di Anne, tutta sorrisi e determinazione: e si sa, dietro a tante critiche si nasconde la più sincera delle ammirazioni.

 

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