Il mondo del cinema di Hollywood non sta attraversando di certo un buon momento. Accuse di pedofilia sono state rivolte a Bryan Singer,regista dei film della saga di X-Men ed, ora, anche ad altri vip cinematografici che sembra siano coinvolti in una storia di rapporti sessuali con ragazzini minorenni. Le accuse sono state rivolte da Michael Egan, un ex attore-bambino. Il regista ha negato di aver abusato di lui in Sembra che ad essere coinvolti nelle accuse siano personaggi potenti, coinvolti nell'adescamento (alla fine degli anni '90) di ragazzini che erano poi costretti a partecipare a delle orge in cambio di una carriera florida nel mondo dei cinema. I ragazzini sarebbero poi stati minacciati di violenza qualora si fossero rifiutati di cedere alle richieste dei vip in questione.
 
Un'azione legale presentata alle Hawaii identifica i 3 accusati che sono: David Neuman, Gary Goddard e Garth Ancier. Quest'ultimo è  il creatore del Ricki Lake Show ed ex presidente di BBC Worldwide America. Ha inoltre prodotto diverse puntate dei Simpson e portato in tv il serial West Wing. Newman è, invece, un executive di Disney Tv, Goddard un produttore teatrale, responsabile di diversi show a Broadway. Nessuno dei 3 al momento ha ancora replicato, mentre Jeff Herman, avvocato di Egan, ha dichiarato: "Sono accuse gravi. Non casi di omosessualità ma abusi di uomini adulti su minori".
 
 
L'avvocato ritiene che gli accusati avrebbero strumentalizzato il loro potere e la loro ricchezza per far violenza all'aspirante ragazzino attore.  Marty Singer, celebre legale delle star (vanta clienti del calibro di Arnold Schwarzenegger, Quentin Tarantino e Sylvester Stallone) che ora difende il regista Singer, ha affermato che le accuse nei confronti del suo cliente sono denigratorie e diffamatorie, tendenti dunque a sfruttare la celebrità del regista del quale è pronto, fra le altre cose, anche un nuovo episodio della saga di X-Men, ovvero Giorni di un futuro passato, in arrivo in Italia dal 22 maggio.
 
Non ci resta che attendere ulteriori notizie in merito a questa brutta faccenda.
 

Anche stavolta la bella Angelina Jolie si è vestita di coraggio, non sul set per personificare un’agente segreto bensì nella vita privata per essere una donna forte, prendendo una decisione che conduce ad un’ammirazione profonda da parte del mondo femminile e non solo.
Avendo scoperto di aver ereditato il gene BRCA1 dalla madre, morta di cancro al seno a 56 anni, le probabilità per essere afflitta dalla stessa malattia erano addirittura dell’87%. Perciò l’attrice di Tomb Raider si è sottoposta ad una doppia mastectomia preventiva, ovvero l’asportazione di entrambe le mammelle. 
A dichiararlo è stata proprio l’attrice alla testata del New York Times sperando che molte altre donne possano beneficiare e prendere come esempio la sua esperienza.
Grazie alle innovative ricerche, mediante un esame del sangue è possibile scoprire i rischi e agire per prevenire.
Nella lettera risalta il suo cuore di mamma; si legge tra le righe la preoccupazione verso i suoi figli e come ha cercato di rassicurarli spiegando loro che la malattia non avrebbe portato via la mamma come successo con la nonna.

 

 

 

Affiancata costantemente dal marito Brad Pitt, ha iniziato il lungo percorso il 2 febbraio proseguendo per ulteriori tre mesi con le procedure mediche, tutto all’oscuro dei media. 
Tre sono state le fasi del suo percorso medico:
Ha iniziato il tutto con l’operazione che impedisce il passaggio della malattia nei dotti del seno. “Provoca un po’ di dolore e molti lividi ma aumenta le possibilità di salvare il capezzolo” afferma la Jolie.
Dopo due settimane ha affrontato l’intervento più grande durato ben 8 ore durante il quale sono stati rimossi i tessuti e riempiti provvisoriamente. “Quando ti svegli dopo l’operazione, con i tubi del drenaggio infilati nel seno, ti sembra di stare sul set di un film di fantascienza ma alcuni giorni dopo puoi già tornare alla tua vita normale” sostiene.
Infine, nove settimane dopo, l’ultima operazione è stata la ricostruzione dei seni tramite impianto, completando così la trafila chirurgica.
Dice, inoltre, che la sua decisione non è stata facile, in parte dolorosa ma della quale si ritiene soddisfatta e felice, essendo ora più serena e meno allarmata.

“La vita è piena di sfide. Le sfide non ci devono spaventare, sono quelle su cui possiamo intervenire e di cui possiamo assumere il controllo”.

Queste le ultime parole di Angelina Jolie al riguardo, invitando ogni donna a lottare per sé stessa e a non aver paura di affrontare qualcosa che può essere più grande di lei. Bisogna trovare una ragione per lottare, e farlo per i propri cari è una ragione più che valida. 

 

 

Scarlett Johansson ha appena ricevuto la sua stella sulla "Walk of Fame" la celebre via delle star, situata sulla collina di Hollywood. Per l’occasione, l’attrice ha scelto di indossare un completo bianco e nero di Preen, della scorsa collezione Fall/Winter 2012. L’abito è composto da una maglia a maniche corte con scollo rotondo, e da una gonna longuette dal taglio appena sopra il ginocchio. La maglia ha una fantasia di margherite, e il colore predominante è il bianco, la gonna invece è a scacchi, e il colore predominante è il nero. Meglio così che il contrario, mi verrebbe da dire! Infatti, Scarlett Johansson è una tipologia molto chiara, con capelli biondi e occhi verdi, un colore troppo scuro posto direttamente sotto il viso, avrebbe penalizzato queste sue caratteristiche. La fantasia a margherite invece, contribuisce a illuminare l’incarnato.

 

 

I capelli sono intrecciati e raccolti in uno chignon basso, appena sotto la nuca, mentre un paio di orecchini a bottoncino Bulgari, impreziosiscono il volto, regalandole quel tocco di eleganza in più.

 

 

Ai piedi indossa delle platform open toe, firmate Christian Louboutin, e sono Tangerine tango, una tonalità molto calda di rosso, che è tra i colori di tendenza di questa primavera 2012. Infine la scelta di utilizzare le scarpe come accessorio abbinato al rossetto, rende nel complesso il look abbastanza gioioso, un pò retrò, ma assolutamente adatto all'evento.

 

Piccola riflessione su come le attrici statunitensi riescano a essere sempre belle e a lavorare nel campo del cinema e della TV anche quando gli anni passano inesorabili

Una serata prefestiva a guardare American Horror Story. Un capolavoro che non mi fa rimpiangere il non essere in giro. La seconda stagione volge al termine e la protagonista in entrambe le stagioni è Jessica Lange. 64 anni, non esattamente una giovanissima, tante le rughe sul volto, mai toccate da un chirurgo plastico. Mi sembra ieri che la guardavo su Tele+1 nel film “Music box – Prova d'accusa”, uno dei tanti film di cui ho memoria in quegli anni di gioventù. Ora la Lange ha le rughe, non interpreta più personaggi sensuali e affascinanti, ma ruoli da cattiva, almeno in questa serie televisiva. Ed è sempre più brava.
Eppure la Lange non è la sola a potersi vantare di lavorare ancora alla sua età. Certo, Goldie Hawn, ne “Il club delle prime mogli” faceva satira su come esistessero solo tre età per lavorare a Hollywood, “bambola, procuratore distrettuale e a spasso con Daisy”. Ma questi ultimi due ruoli, seppur ricorrenti tra le attrici non più giovanissime, non è che non le valorizzino, anzi.

 

Jessica-Lange


Poi guardo quello che avviene in Italia. Forse una sola attrice, ma si tratta davvero di un caso straordinario, di una donna bella come quando aveva vent'anni, Sofia Loren, che può vantare di essere ancora un'attrice di grido. Qualche altro caso c'è, ma si tratta di fatti sporadici, di ospitate, nulla di continuativo, un appuntamento fisso come per un telefilm. Per lo più, passati i quaranta, le attrici italiane riscoprono il teatro, peraltro con risultati davvero ragguardevoli. Ma viene da chiedersi: perché? Se sono ancora brave e belle (in fondo, il teatro perdona molto meno che il cinema o la televisione), se hanno talento da vendere, perché non tornano sugli schermi: è una questione di produzione, di pubblico o cosa?
La bellezza passa, me lo diceva sempre la mia mamma quando ero bambina. Ma quanto effettivamente noi pubblico avvertiamo la discrepanza tra la bellezza e la bravura. La Lange potrà avere anche qualche rughina, ma sfido chiunque a dire che non è una bella donna. Così come per la Loren, per Diane Keaton, per la Hawn, per Diane Ladd, per Meryl Streep, giusto per citarne alcune. La bellezza passa davvero? Sicuramente questo avviene molto meno che in passato: le nostre antenate morivano giovanissime di parto, mentre noi abbiamo cosmetici, anticoncezionali, la vista corretta col laser. E allora perché cinema e TV non si adeguano anche in Italia a proporre sempre più cervelli, come quello della Lange, fatti di talento e di esperienza, anche se non minori di 40 anni?
Non ho risposte per questa domanda. È quasi più complicato che dire con certezza estrema che tempo farà domani.

 

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08 Lug

Charlize Theron

Pubblicato in Donne Famose

Charlize Theron ci ha dato un taglio. Un bel taglio netto. Ed è più bella che mai.

Infatti, lo scorso febbraio, agli Oscar, si è presentata con i capelli cortissimi, stile militare, in abito lungo bianco, scollatura mozzafiato lungo la schiena e fascino da vendere.

Nata a Benoni, in Sudafrica, il 7 agosto 1975, Charlize, trascorre l’infanzia non proprio acqua e sapone, e, a quindici anni, assiste alla morte del padre che, alcolizzato, tentava di aggredire la moglie, e proprio lei lo uccise per legittima difesa. L’anno dopo, la donna, accompagna a figlia Charlize al concorso internazionale New Model Today per giovani modelle di Positano che lo vinse. Decide quindi di trasferirsi a Milano per lavorare come modella e nel 1993 diventa famosa per la sua partecipazione ad uno spot pubblicitario della Martini, reso celebre dal suo fondoschiena.

 

 

Successivamente si trasferisce in America per diventare attrice e la consacrazione internazionale avviene nel 2004 con Monster, in cui interpreta la serial killer Aileen Wuornos. Per questo film Charlize vince l'Oscar come migliore attrice, il SAG Award e il Golden Globe: è stata la prima sudafricana a vincere un premio internazionale per la recitazione. Il critico cinematografico e sceneggiatore Roger Ebert la definì una delle più grandi performance della storia del cinema. Per questo film, si è sottoposta ad estenuanti ore di trucco, apparendo sullo schermo imbruttita ed ingrassata di 15 kg. Per questo ruolo, l'attrice guadagna 10.000.000 di dollari, cifra che resterà inalterata anche per i successivi film, e che la farà entrare nella lista delle attrici più pagate di Hollywood.

L’abbiamo vista anche testimonial del profumo J'adore di Dior; e il 30 settembre del 2005, la Theron riceve la sua stella nella Hollywood Walk of Fame.

Brava Charlize. Una bellissima donna, modella da capogiro, e una grandissima attrice.

 

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