30 Lug

Nefertari. La Regina che ha attraversato i tempi

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Nefertari, fu una regina d’Egitto. Nacque nel 1295 a.C. ad Akhmim e morì ad Abu Simbel nel 1255 a.C. Moglie Reale del Faraone Ramses II, sovrano della XIX dinastia, fu una delle regine più influenti dell'antico Egitto. Fu la più importante delle otto mogli di Ramesse e per più di venti anni fu una delle figure preminenti della politica egizia. Dal matrimonio nacquero sei figli, due femmine e quattro maschi ma nessuno di questi sopravvisse al padre tanto da ereditarne il trono. Nefertari morì nel 25º anno di regno di Ramesse, all'età di circa 40 anni, probabilmente ad Abu Simbel e fu seppellita nella Valle delle Regine. La sua tomba, QV66, è considerata tra le più belle della Valle delle Regine. Nefertari fu, insieme alla regina Tiy, la sola Grande Sposa Reale ad essere deificata in vita. Ad Abu Simbel, a fianco del suo imponente tempio, Ramesse II fece erigere anche un piccolo tempio dedicato ad Hathor e Nefertari. Il suo altissimo status è confermato dalle pitture che la rappresentano della stessa grandezza del sovrano. Negli scavi di Ḫattuša, la capitale ittita, sono state rinvenute copie delle lettere, scritte in alfabeto cuneiforme, riportanti la corrispondenza tra Nefertari e la regina Puduheba, moglie del sovrano ittita Hattušili III. Nelle lettere la regina egizia ha il ruolo di elemento di pacificazione tra i due regni. Un altro indice di rilevanza sociale è rappresentato dagli appellativi con i quali venne denominata la regina: "signora di grazia", "dolce d'amore", "colei per cui splende il sole.

 

Regina-Nefertari

 

 

Ancora più importante è il titolo di "sovrana di tutte le terre", esatto analogo femminile dell'appellativo "sovrano di tutte le terre" riservato al faraone. Il ciclo pittorico che decora la tomba ipogea di Nefertari è uno dei più completi e significativi del nuovo regno. Un particolare curioso: nei dipinti la pelle di Nefertari è dipinta di colore scuro, anziché chiara come sarebbe prassi per le raffigurazioni delle donne. La sua tomba è diversa rispetto alle tombe di altre regine (solitamente più semplici e dotate solo di una camera funeraria), e si ispira piuttosto alle sepolture faraoniche della vicina Valle dei Re. Sulle pareti della seconda scala discendente, la decorazione è anche a rilievo. I dipinti raggiungono apici di qualità nell'ambito dell'arte funeraria egizia soprattutto per la ricchezza di colori (verde, blu egiziano, rosso, ocra gialla, bianco e nero) e di dettagli. Le immagini descrivono il viaggio di Nefertari verso l'aldilà, durante il quale gioca a senet, entra nel mondo sotterraneo dove incontra molte divinità tra le quali Osiride e Iside.

Al termine del ciclo pittorico, Nefertari trionfa e si tramuta in Osiride (dio dei morti), con il conseguente, auspicato raggiungimento dell'immortalità e della pace eterna. All'interno della tomba furono ritrovati resti del sarcofago in granito rosa e pochi pezzi del corredo funeriario: 34 ushabti, un frammento di bracciale d'oro, amuleti, cofanetti di legno dipinti e un paio di sandali in fibra intrecciata. Nel cinema Nefertari è stata interpretata da Anne Baxter nel film I dieci comandamenti di Cecil B. De Mille.

 

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Letto 7750 volte Ultima modifica il Martedì, 30 Luglio 2013 15:33
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Barbara Braghin

Partita per Londra, all’età di ventitré anni, frequenta i college di lingua inglese. Ma la sua voglia di viaggiare supera ogni desiderio e lavora così per famosi tour operator. A trent’anni si trasferisce nella capitale ed è proprio a Roma che inizia a frequentare da vicino il  mondo dello spettacolo e delle pubbliche relazioni. Inventa il personaggio di Madame Corinne che porta sul palco del Teatro Parioli al Maurizio Costanzo Show in onda su Canale5 e nel parterre di Quelli che il Calcio in onda su RaiDue. Partecipa alle selezioni di Lady Burlesque su Sky Uno e fa parte del gruppo The Wastes of Burlesque con altre  cinque ragazze e vengono spesso chiamate al programma pomeridiano Pomeriggio Cinque su Canale5. Scrive e presenta il talk show Sacro e Profano, andato in onda sulla WebTv Roma Tv.  Nel 2011 ha ricevuto il Premio “Per il Cinema e le Arti Sceniche” alla Festa del Cinema e della Cultura di Chiusa di Pesio (Cn); sempre nel 2011 ha ricevuto il Premio come “Miglior Public Relations & Communications” dalla Produzione Cinematografica Stella Polare Film; nel 2012 ha ricevuto il Premo come “Polesani cha hanno Onorato la Provincia di Rovigo in Italia e nel Mondo” dalla Camera di Commercio di Rovigo; nel 2013 ha ricevuto il Premio dal “Museo Nazionale delle Paste Alimentari” nella sezione giornalismo internet Roma - San Francisco Usa presso il Teatro Salone Margherita “Il Bagaglino” di Roma. Oggi scrive per “I Suoi Blog” e per diverse testate giornalistiche, dove cura le rubriche di mondanità ed è sempre presente agli eventi più belli.

Sito web: www.barbarabraghin.com/