04 Feb

Federica Berardelli, a spasso con il Made in Italy

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Federica Berardelli è una stilista emergente di gran gusto che disegna borse, e da qualche tempo anche abiti, davvero esclusivi. A parte lo spirito creativo e l'originalità dei capi e degli accessori che propone, la bionda Federica punta tutto sulla difesa a spada tratta del “made in Italy” e dei prodotti fashion d'eccellenza del nostro paese, sempre più minacciati e molto poco difesi...

Federica, è vero che la tua produzione di borse è incentrata esclusivamente su materiali rigorosamente italiani?

Assolutamente si'. Sia per le borse che per gli abiti, che firmo da un paio di anni insieme alla mia amica Francesca Romana Gentili, scelgo soltanto materiali italiani. Per le borse i pellami sono made in Italy così come le stoffe, in particolare le sete dei vestiti, ma anche i modellisti che lavorano con noi, i gioielli di bronzo che sono il punto forte della mia collezione di borse...Ogni borsa della mia linea, infatti, ha il particolare di un “occhio” in bronzo differente. I nostri prodotti sono praticamente esclusivi. Ne produciamo due o tre e basta. Così quello che porti ha un sapore unico.

Quindi tu sei contro l'omologazione dei grandi marchi nella moda?

Direi di si'. Non mi piacciono i prodotti standard, abiti ed accessori, borse, uguali dappertutto come quelli di grandi catene come H&M per fare un esempio. Preferisco proporre oggetti esclusivi e punto molto su questo elemento.

Parlaci della tua nuova collezione di borse...

Le ho volute un po' stravolgere, modernizzare. Come nel caso della mia borsa Alex, che da rotondeggiante qual era è diventata rettangolare. Questo per renderla più attuale e più appetibile. Poi è sempre prodotta con pellami di alto livello che io compro da Gucci, Fendi e che sono, come dicevo, rigorosamente italiani.

Insomma, sei proprio una sostenitrice della moda made in Italy?

E' la forza che abbiamo nel nostro paese, insieme al cibo. Purtroppo in Italia non siamo sostenuti da nessuno dal punto di vista economico ed è qui che spesso sorgono i problemi. Devi

finanziarti tutto da solo, non ci sono strutture a farlo se non quelle private. E' davvero un peccato perchè in Italia c'è tanta creatività e gente che lavora nell'ambito della moda con grande passione. E' una vita che gli altri ci copiano!

Quando hai deciso di diventare una stilista e di metterti a disegnare borse?

Fin da quando avevo diciotto anni non mi piaceva vestire come tutte le altre ragazze, ero sempre alla ricerca di capi più originali, estrosi. Poi sotto spinta della mia famiglia ho dovuto studiare Economia che non mi entusiasmava affatto e quindi per un po' di tempo ho lavorato nel settore delle costruzioni avviato da mio padre. Ad un certo punto però mi sono proprio stancata ed ho contattato una vecchia compagna di scuola che nel frattempo si era messa a disegnare borse. Le ho offerto il mio aiuto e così abbiamo iniziato a lavorare insieme. Con lei ho imparato moltissimo ed ho cominciato anch'io a disegnare borse.

Le borse sono proprio la tua passione...

È proprio così, pensa che io le borse le sogno anche la notte! Adesso sto pensando a dei modelli intercambiabili, funzionali al massimo, tipo la mia Michi, che possano essere sia eleganti che sportivi.

Cosa ne pensi dei gusti delle donne dello spettacolo in fatto di fashion?

Direi che molte non hanno gusto, quindi devono farsi consigliare da uno stylist, mentre altre si ostinano a mettere abiti che non sono adatti alla loro fisicità. Ma se hai dei chili in più, mi domando, non sarebbe meglio optare per linee morbide invece che indossare tubini superaderenti?

E per quanto riguarda le borse?

Vedo troppe donne in giro con borse molto omologate, è il solito problema. Se parecchie showgirls possono anche essere ben vestite, secondo me non sono altrettanto a posto per quanto riguarda gli accessori, borse comprese. Certo, ottimi prodotti in giro da acquistare ci sono eccome, ma devi orientarti per forza su Prada, Gucci, Fendi...Purtroppo però di italiano, anche nel caso di

queste grandi firme, a parte il nome c'è rimasto ben poco...

Il tuo grande obiettivo?

Imporre il made in Italy sempre di più anche all'estero e, dopo aver portato le mie borse in Europa e negli Stati Uniti come ho già fatto, strutturarmi per poter sfondare in Cina e in Giappone.

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Susanna Marinelli

Giornalista pubblicista, iscritta all'ordine dei Giornalisti del Lazio e Molise dal 1989, nata e residente a Roma, inizia la propria attività sulla carta stampata collaborando con riviste musicali per teenagers di ampia diffusione come Cioè, Debby, Mattissimo quindi con il settimanale Magazine per il quale, insieme a sua sorella Patrizia, anche lei giornalista, cura la rubrica La Posta di Susy e Patty.

Appare come ospite in qualità di opinionista tra le altre nella trasmissione televisiva di RaiDue Mio Capitano e nella trasmissione radiofonica di Radio2Rai Radio2Time. Realizza servizi musicali in qualità di corrspondente in Inghilterra e Stati Uniti per il mensile tecnico Digital Audio Club. In tempi recenti inizia ad occuparsi di cinema, televisione, moda e bellezza collaborando con svariate riviste, alcune molto note del settore, quali Vip, Eva Tremila, la Rivista Ufficiale del Grande Fratello, i settimanali Adesso e Ora per i quali realizza servizi, inchieste, recensioni teatrali e cinematografiche ed interviste ai principali personaggi dello show business. Contemporaneamente continua a scrivere di musica e televisione sui mensili Ragazza Moderna e Top Girl. Parla fluentemente la lingua inglese.

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