03 Dic

Intervista a Tatiana Colella di Sezione Aurea, marchio ecobio

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La vedi arrivare con la sua fluente chioma riccia e bruna e pensi immediatamente che una cosi’ dedicherà parecchia attenzione alla cura dei propri capelli, ma Tatiana Colella, ideatrice del marchio eco bio Sezione Aurea, ha scelto di fare della bellezza dei capelli una vera e propria professione.

 

Ha costruito dal nulla, dopo attente e minuziose ricerche, una linea di prodotti cosmetici interamente dedicata ai capelli, che rispettasse i rigidi principi ecobio. Dettaglio che ovviamente comporta anche costi medio alti.Una donna coraggiosa Tatiana,che ha deciso di fare delle proprie passioni una professione,ha investito sogni e denaro in quell’intuizione ed ha scelto soprattutto di non emigrare e fare del made in Italy un marchio di fabbrica da sempre sinonimo di qualità.

 

M: quando e come nasce l’idea di realizzare una linea di prodotti per capelli per di più bio?

 

T: Sezione Aurea è nata ufficialmente il 20 Giugno 2015, ma era nell’aria già da un anno e mezzo. Quella che negli anni si è consolidata come pura passione per la cosmesi naturale e biologica stava palesemente diventando qualcosa di più: studiavo, leggevo, sperimentavo, simulavo formulazioni, testavo la diversa qualità di stesse materie prime e per ogni cosmetico che usavo provavo a riconoscere i singoli ingredienti contenuti…una vera e propria fissazione la mia! Poi c’è stato un momento, anzi IL momento. La mia vita per certi versi non andava benissimo, avevo perso quella poca autostima che avevo in me stessa, vedevo tutto nero e a momenti nemmeno avevo voglia di guardarmi allo specchio. In quel momento la mia voglia di reagire mi ha spinta ad andare contro corrente e a credere in qualcosa che io stessa avrei potuto costruire. Ho cominciato a parlarne con la persona che in quel momento mi è stata più accanto (e che mi ha incoraggiata molto), poi con i miei amici Anna ed Enzo all’inaugurazione della loro Bioprofumeria, poi con le mie amiche, con le mie colleghe…e nel frattempo Sezione Aurea prendeva forma fino a diventare, con tantissimi sacrifici, quella che è adesso…

 

M: hai incontrato delle difficoltà? di che genere?

 

T: Partendo sola e dal nulla la difficoltà più grande è stata capire da cosa e/o dove cominciare. È stato come se un individuo qualsiasi sentisse la necessità di costruire una edificio a partire da un terreno incolto…da cosa partire? e come continuare? cominciare a spianare il terreno? Provare a progettare la struttura? E come progettarla? Come costruirla? Pensare a tutto e affrontare tutto questo in pura autonomia, con il rischio di compromettere la buona riuscita del progetto, è stata certamente la difficoltà maggiore. Le restanti difficoltà sono all’ordine del giorno e sono le consuete di un’attività imprenditoriale, ma cerco di essere sempre pronta a tutto e di prevenire, nei limiti del possibile, eventuali criticità che possono presentarsi. In questo mi aiuta molto il fatto di lavorare ed essere mossa costantemente da passione e voglia di fare.

 

M: intraprendere un’attività imprenditoriale significa prima di tutto credere in un progetto ma affrontare anche delle spese, nell’era della crisi come hai pianificato di compiere questo salto nel vuoto e venire fuori dalla matassa burocratica tutta italiana?

 

T: Il periodo è certamente complicato e di sicuro progetti come il mio purtroppo non hanno canali privilegiati rispetto ad altri che hanno alla base potenze economiche notevolmente diverse dalla mia. Il salto è stato davvero nel vuoto: ho voluto investire i miei risparmi perché per una volta ho voluto credere in toto in me stessa. Ho rimuginato a lungo ma alla fine l’impulsività che mi caratterizza ha avuto la meglio e mi sono messa in gioco, sia economicamente che personalmente. Quello che mi spaventava di più era investire la mia faccia…ma tutte le paure sono state vane davanti alla determinazione e allo spirito con cui avevo voglia di far partire il mio sogno.

 

M: stai ricevendo molte gratificazioni, quali altri obiettivi hai adesso?

 

T: Fortunatamente le gratificazioni sono effettivamente tante e in mole totalmente inaspettata: mai avrei immaginato il follow-up che sto riscontrando ed è una sensazione che mi spaventa ma che al contempo mi riempie e carica a livelli incredibili. Per il futuro ho una quantità industriale di idee più che di obiettivi perché il mio unico obiettivo, sin dall’inizio, è la creazione di prodotti originali, utili e funzionali che possano dare ad ognuna di noi un alleato per la bellezza sensoriale e interiore. Sezione Aurea per me è diventata ormai una ragione di vita e io concepisco la vita come un viaggio in continuo miglioramento. Spero di poter portare sempre questo nel mio Brand e nelle creature che ne derivano.

 

M: che consigli daresti a tutti quelli che credono in un sogno e vogliono portarlo avanti?

 

T: Mi sento ancora troppo “acerba” per poter dispensare consigli. Di sicuro quello che mi piace dire a tutti quelli che hanno un sogno come il mio, specie se giovani, è di crederci davvero senza sperare di ottenere tutto e subito. A volte ci si ferma davanti alle difficoltà oppure si tende a cercare un riscontro immediato, sia economico che di apprezzamento da parte degli utilizzatori: questo, nella mia visione delle cose, potrebbe essere un errore. Io cerco di viaggiare sempre e costantemente come il Maglev Shinkansen, rallentando ed elaborando gli ostacoli ma solo per superarli e trarre il meglio da questi. Non è facile, non lo è per niente, infatti spesso il mio fisico alza bandiera bianca e si ribella ai ritmi a cui lo sottopongo, ma la fiamma che brucia dentro è talmente incontenibile che gestisce di default tutto il resto e si ingigantisce sempre più quando il riscontro e i feedback positivi crescono giorno per giorno. Servono grinta e lucidità, ma quelle fortunatamente al momento non mancano.

 

Letto 1254 volte Ultima modifica il Giovedì, 03 Dicembre 2015 12:01
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Marilù Briguglio

Sono Marilù,ho 29 anni e sono nata nell'isola del sole,la Sicilia.
Scrivere e truccare è il connubio della mia felicità.
Adoro viaggiare e trarre dai miei viaggi spunti ed ispirazioni(oltre a collezionare preziosi souvenirs).
Dopo una formazione umanistica sono andata a Milano a frequentare la scuola internazionale di make up"Mud make up designory"per poi riapprodare a Catania ed imparare nuove tecniche alla Orazio Tomarchio academy.Sono una make up artist,gestisco un blog e scrivo di bellezza. La meta del mio orizzonte:affermarmi come beauty influencer.
Leggo riviste di moda dalla tenera età di 12 anni e adoro lo shopping on line!!
 
 
 

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