Federica Pocaterra

Federica Pocaterra

"Ho il carattere tipo delle donne. Lo sono nella mia totalità: insieme alle debolezze alterno gli alti e bassi, dettati dalla lunatica predisposizione femminile! Le mie passioni sono pressoché quelle stereotipate di noi donne: shopping, scarpe, make-up, outfits, gossip, tendenze, cucina, cura della persona e tanto altro. Praticamente gli ingredienti di contorno della dieta della femminilità. 

Mi piace scoprire cose nuove, ed è per questo che i viaggi mi appassionano anche solo immaginarli. 

Adoro scrivere. Qualsiasi cosa - E come adolescente DOC tenevo dei diari, ancora ben custoditi nel cassetto, dove incameravo piano piano le passioni odierne. 

A scuola sono sempre stata la sarcastica di turno e a tal proposito, infatti, faccio uso spropositato di stupefacenti quali l’umorismo in pillole. Grandi dosi che però non provocano mai assuefazione. 

Mi definisco divertente; alla mano; solare e un buono scrigno di consigli di qualsiasi genere!

Cerco nelle persone e nelle esperienze di tutti i giorni le schegge mancanti del mio bicchiere, scagliato per terra dalla mia totale mancanza di pazienza nel capire se era mezzo vuoto o mezzo pieno… Sintomatica reazione a un carattere lunatico di una donna!

In generale sono prima di tutto questo: una donna. Il che contiene di per sé tante mille sfaccettature "

L’intimo è uno di quei vezzi a cui una donna può sempre ricorrere per sottolineare il suo fascino e allo stesso tempo la sua semplicità. Pizzi, merletti, cotone, con ferretto, senza spalline, nude, bianco, nero e fantasia, a ognuna il suo. 

Nei libri di storia simbolo di emancipazione, il reggiseno ha riconosciuto i suoi lati positivi e le sue innovazioni per rendere la donna soddisfatta del suo decolleté. La scelta in cui ci si imbatte nel reparto intimo è degna di nota. Localizziamo il reggiseno, spilucchiamo sullo stand alla ricerca della taglia e speriamo che si adatti al nostro seno. 
Una taglia non è del tutto giusto riducibile a una seconda, una quarta ecc. ma c’è da tener conto della lettera corrispondente alla coppa.
Anziché andare troppo “a braccio”, tieni conto di 2 elementi: taglia e coppa!
Indubbiamente alcune tipologie di reggiseno e il relativo marchio hanno, come ogni capo d'abbigliamento, una differente vestibilità data dal fatto che non tutti i seni sono uguali. Se siete indecise, provate più di una misura e tenete a mente che:

  • Se avete un seno abbondante: è preferibile un reggiseno con ferretto e non troppo imbottito, magari fate ricadere la scelta su quello che ha la coppa foderata in modo da modellare il seno senza ingrossarlo. Provate per comodità un modello con taglio orizzontare, ovvero quelli che hanno una fascia elastica sotto le coppe e maggiore tessuto al centro così che sostengono di più. Se l'attaccatura del seno parte dalla zona ascellare cercate un reggiseno che abbia il lato coppa esterno un pò più alto rispetto ad altri. Eviterete così di far uscire l'antiestetico angolo di seno una volta che lo avete imbavagliato! Regolate le spalline in modo che la parte posteriore non sia troppo alta. Se succede, è probabile che la misura del vostro reggiseno non sia del tutto giusta.  

  • Se avete un seno piccolo o medio: indossare i push up è una buona tecnica per camuffare le forme troppo piatte, specialmente con le coppe supergraduate. Utilizzare quelle rigide preformate e scollate per far risaltare la forma più tondeggiante del seno. Le ragazze che hanno un seno medio hanno l'imbarazzo della scelta: reggiseni a balconcino, balconette, imbottiti e con ferretto. In alcuni negozi (tipo TEZENIS) si trovano le coppe di silicone che aderiscono al seno senza allacciatura e senza spalline.

scelta-reggiseno 

 

Come molte pensano, il reggiseno sostiene grazie alle spalline, ma non è corretto! La maggiorparte del sostegno lo si deve avere grazie alla fascia che viene allacciata dietro! Le spalline troppo tirate rischiano di lasciare segni e tendono via via ad allentarsi. 
Ricordate che un reggiseno è adatto al vostro corpo se:

  • La parte posteriore non è alzata rispetto alla parte anteriore. 
  • La coppa aderisce al seno e non lascia spazi vuoti.
  • Il seno non "scivola" sotto la coppa e non risulta strizzato tanto da fuoriuscire dalla coppa spezzandone il volume (per intenderci non fa "rotolini")


Oltretutto, per trovare un reggiseno che sia adatto alle vostre forme, non potete far altro che misurare voi stesse. Armatevi di metro da sarta e cominciate a prendere appunti.

Sottoseno o Circonferenza torace: misurate la circonferenza del torace, subito sotto il seno. Non stringete troppo e non trattenete il respiro, state erette e non sollevate gli avambracci (altrimenti il torace si allargherà aumentando di qualche centimetro). Appuntatevi la misura appena ricavata.

Circonferenza Del Seno: misurate la circonferenza facendo passare il metro in modo morbido sulla punta più sporgente del seno, non stringete troppo e ricordatevi di mantenere il metro parallelo sia davanti che dietro).  Appuntate anche questa misura.

 

scegliere-reggiseno

 

TAGLIA: la taglia del torace può essere espressa in centimetri o in modi differenti a seconda del paese. 
In taglie europee (partono da 65 e proseguono di ogni 5. Corrispondono approssimativamente alla circonferenza in cm)
In taglie italiane (espresse in numeri primi, sono il risultato della circonferenza torace meno 60cm fratto 5)
In taglie inglesi o americane (espresse in pollici che corrispondono alla circonferenza torace + 5)
In taglie francesi o spagnole (il valore numerico è in cm e corrisponde alla circonferenza torace + 15)

 

taglia-giusta-seno


COPPA
: le dimensioni della coppa sono rappresentate con le lettere. Per scoprire quale avete non dovete far altro che calcolare circonferenza seno – (sottoseno + 12.5). Il 12.5 è un numero convenzionale per la proporzione tra la circonferenza del torace e del seno.
Esempio: circonferenza seno 90cm; sottoseno 70 quindi: 90 – (70+12.5) = 90 – 82.5 = 7.5 ( una coppa C ). Ma per facilitarvi il calcolo date un’occhiata alla tabella qui sotto, più veloce e più semplice da usare:

 

 

Ora, se vi siete mai chieste a cosa servisse la matematica, ecco un valido esempio tutto al femminile! … Calcolo del seno, ma senza coseno! ;P

 

 

Frangette, scalature, ciuffi e caschetti! Si sa che i capelli ed un relativo taglio riescono a valorizzare il tipo di viso che abbiamo. Possiamo camuffare piccoli difetti e accentuare i pregi.
Guardate il vostro riflesso allo specchio e scoprite la forma del vostro viso, in base a questo leggete i consigli per un taglio che possa valorizzarlo e quali sono quelli sconsigliati!

VISO OVALE – Ha una forma proporzionata ed armoniosa. La larghezza equivale alla metà della sua lunghezza. Questo tipo di viso è più ampio all’altezza degli zigomi rispetto all’attaccatura dei capelli e della mandibola. Non c’è un tipo di taglio migliore di un altro, chi possiede questa forma ha davvero l’imbarazzo della scelta. Sconsigliati: Il taglio molto corto perchè renderebbe il viso visivamente un po’ più largo e i tagli pesanti (capelli pari, lisci senza scalatura) rischierebbero di coprire i lineamenti.
VISO ROTONDO – Forma simile ad un cerchio, minuto con mento arrotondato. L’ideale è un taglio lungo, meglio se ondulato che visivamente potrebbe camuffare e raggiungere l’obiettivo di allungare il volto. Meglio se il volume non sia all’altezza degli zigomi, rischiate di risaltare troppo la rotondezza! Si ai tagli scalati, riga da una parte e ciuffi lunghi. No alle frangette pare e tagli troppo corti, pollice verso ai boccoli e ai ricci troppo voluminosi!
VISO QUADRATO / RETTANGOLARE – Composto da una fronte ampia (non sempre) e una mandibola pronunciata, è la variante “geometrica” del viso ovale. Se leggermente allungato con mento non tanto pronunciato è di forma rettangolare al quale è da evitare il taglio con volume sulla cute e preferibile il taglio medio. Sconsigliate le frange pare, la riga in mezzo e i ricci troppo folti. Si adatta meglio con le pettinature ondulate. Possibili i tagli corti senza però coprire il viso con troppi ciuffi.
VISO A CUORE – Zigomi più accentuati della mascella e mento a punta, caratteristiche principali di questa forma che talvolta ha un’attaccatura dei capelli alta o a punta. In questo caso la parte più pronunciata, quindi, è quella delle tempie e degli zigomi. No ai tagli troppo corti e con troppo volume alla radice! Se il mento è troppo aguzzo potete scegliere un taglio che dia volume all’altezza poco sopra le spalle. Lunghi fino al mento, meglio se ondulati e voluminosi.
VISO A DIAMANTE – Via di mezzo tra viso a cuore e ovale. Gli zigomi pronunciati, la fronte e il mento stretti. Con questo tipo di viso stanno bene molti tagli e pettinature. Per andare sul sicuro è meglio optare per tagli vaporosi e ondulati vicino la mascella non lasciandoli troppo mossi all’altezza della fronte e delle tempie. Pollice in su per la frangetta laterale.
VISO TRIANGOLARE – Il contrario del viso a cuore. In questo caso la forma accentuata è quella della mascella anziché tempie, fronte o zigomi. Niente tagli troppo lunghi e “geometrici” ad esempio lunghi e pari risaltano ancora di più la forma che magari vorresti addolcire. Indicati i capelli corti e voluminosi così da proporzionare le misure. Si alle forme scalate, ai capelli mossi e ai ricci ondulati. Ok alla frangia, meglio se voluminosa !

Non esiste il taglio perfetto, la maggior parte delle volte ne preferiamo uno nonostante non si adatti al nostro volto. L’importante è piacersi!

 

Ti interesserà pure: Le acconciature dell'Estate 2013

 

Anche stavolta la bella Angelina Jolie si è vestita di coraggio, non sul set per personificare un’agente segreto bensì nella vita privata per essere una donna forte, prendendo una decisione che conduce ad un’ammirazione profonda da parte del mondo femminile e non solo.
Avendo scoperto di aver ereditato il gene BRCA1 dalla madre, morta di cancro al seno a 56 anni, le probabilità per essere afflitta dalla stessa malattia erano addirittura dell’87%. Perciò l’attrice di Tomb Raider si è sottoposta ad una doppia mastectomia preventiva, ovvero l’asportazione di entrambe le mammelle. 
A dichiararlo è stata proprio l’attrice alla testata del New York Times sperando che molte altre donne possano beneficiare e prendere come esempio la sua esperienza.
Grazie alle innovative ricerche, mediante un esame del sangue è possibile scoprire i rischi e agire per prevenire.
Nella lettera risalta il suo cuore di mamma; si legge tra le righe la preoccupazione verso i suoi figli e come ha cercato di rassicurarli spiegando loro che la malattia non avrebbe portato via la mamma come successo con la nonna.

 

 

 

Affiancata costantemente dal marito Brad Pitt, ha iniziato il lungo percorso il 2 febbraio proseguendo per ulteriori tre mesi con le procedure mediche, tutto all’oscuro dei media. 
Tre sono state le fasi del suo percorso medico:
Ha iniziato il tutto con l’operazione che impedisce il passaggio della malattia nei dotti del seno. “Provoca un po’ di dolore e molti lividi ma aumenta le possibilità di salvare il capezzolo” afferma la Jolie.
Dopo due settimane ha affrontato l’intervento più grande durato ben 8 ore durante il quale sono stati rimossi i tessuti e riempiti provvisoriamente. “Quando ti svegli dopo l’operazione, con i tubi del drenaggio infilati nel seno, ti sembra di stare sul set di un film di fantascienza ma alcuni giorni dopo puoi già tornare alla tua vita normale” sostiene.
Infine, nove settimane dopo, l’ultima operazione è stata la ricostruzione dei seni tramite impianto, completando così la trafila chirurgica.
Dice, inoltre, che la sua decisione non è stata facile, in parte dolorosa ma della quale si ritiene soddisfatta e felice, essendo ora più serena e meno allarmata.

“La vita è piena di sfide. Le sfide non ci devono spaventare, sono quelle su cui possiamo intervenire e di cui possiamo assumere il controllo”.

Queste le ultime parole di Angelina Jolie al riguardo, invitando ogni donna a lottare per sé stessa e a non aver paura di affrontare qualcosa che può essere più grande di lei. Bisogna trovare una ragione per lottare, e farlo per i propri cari è una ragione più che valida. 

 

 

15 Mag

Il blazer 30 anni dopo

Pubblicato in Outfit

Rivisitazioni stilistiche di un capo che non invecchia mai

Entrato nella macchina del tempo e uscito ad ogni decade rivisitato, il blazer si accaparra sempre un posto qualificabile tra i capi d’abbigliamento sotto i riflettori e dalla verve chic.
Direttamente dagli anni ’80, in cui senza spalline eri una voce fuori dal coro, spunta questa giacca, solitamente maschile, che con il dress code dell’epoca solito a sformare le silhouette, diventa un passepartout per ogni outfit.

Il blazer, per antonomasia, è un tipo di giacca ridondante all’uniforme comune dei college inglesi con relativo stemma sul taschino. Realizzato con materiali come cotone, lana e simili, prende tale nome dal fattore di brillantezza (in inglese blaze) del colore del tessuto. Successivamente promossa a giacca doppiopetto con bottoni metallici e dalla classica colorazione navy, entra a far parte degli armadi femminili nonostante il suo taglio prettamente mascolino.

 


Versatile ed eclettico, il blazer, è una fusione tra quella che è una giacca e quello che è un cardigan, costituendo così un aspetto formale "ma non troppo" su ogni mise. Reinterpretato con il passare degli anni, troviamo assottigliate le sue onnipresenti spalline, le quali, negli anni del suo apice, lo hanno reso il capo(stipite) d’abbigliamento per eccellenza. 

Non per forza longuette dritta sui fianchi ma con un accenno di risalto al punto vita.
Doppiopetto, monopetto, sciancrato, provvista di peplo e chi ne ha più ne metta, il blazer vanta un ampio glossario stilistico per ogni occasione d’uso, gusto personale e, perché no, per sottolineare una tendenza vintage che non è mai fuori moda.

 

 

 

Abbinato ad un look easy, il blazer ci assicura un perfetto mix di casual fuso all’eleganza.  Dal classico nero o blu ai colori più particolari, come il rosa shocking e le tinte sorbetto, si abbina ed incarna perfettamente un stile sobrio senza eguali evocando però un accenno classy che colpisce.

 

 Potrebbe interessarti anche: Il classico che piace