Chissà come mai sopravvive questo stereotipo che noi donne siamo delle spendaccione e ci riempiamo la casa di cose inutili. Lo shopping certo ci piace, ma in qualità di responsabili dell’economia domestica siamo anche in grado di fare scelte oculate e gestire il budget familiare. E in questi tempi di crisi, la capacità di RISPARMIO delle famiglie italiane è quello che ha permesso al nostro Paese di non finire indebitato come altri Stati europei. E quando si dice “capacità di risparmio delle famiglie” secondo te di chi si parla? Ovviamente degli angeli del focolaio: noi padrone di casa.

Quindi il mito di noi donne spendaccione è decisamente da sfatare. Sempre più mogli e mamme si sono ingegnate a cercare possibilità di risparmio nei settori più cruciali: consumi, alimentari, abbigliamento e calzature, articoli per la casa, divertimenti, e molto altro.

Le soluzioni più gettonate? Ecco una breve panoramica (dalla quale puoi prendere spunto anche tu per preservare il tuo portafoglio!).

 

 

CONSUMI (gas, elettricità, telefono, ecc): imparare a leggere le bollette, perdere l’abitudine di pagare distrattamente, valutare i prezzi della concorrenza e informarsi su promozioni e offerte sono alcune delle attività su cui le donne si stanno specializzando, diventando delle vere e proprie esperte di taglio dei costi. 

 

ALIMENTARI: guardare i prezzi al kg e al litro, confrontare i supermercati, pianificare la lista della spesa per evitare gli acquisti superflui, valutare i discount e i gruppi di acquisto per far fronte alla crescita dei prezzi.

 

ABBIGLIAMENTO: negozi a basso costo, mercatini dell’usato e vintage (tornato di gran moda). Oltre ai periodi dei saldi, è possibile risparmiare anche nel resto dell’anno, basta cambiare un po’ il nostro “giro” e valutare negozi diversi. Senza contare che su internet si trovano molti e-commerce di qualità che offrono di tutto a prezzi ultra- concorrenziali.

 

PRODOTTI ELETTRONICI: non ha senso inseguire le novità del momento e acquistare apparecchi costosissimi con funzioni che obiettivamente non useremo mai. Meglio cercare qualcosa che realmente rispecchi le nostre esigenze e non fermarsi al primo negozio: confrontare i prezzi e dare anche un’occhiata su internet sono sempre mosse intelligenti. 

 

PASTI FUORI CASA: è fuor di dubbio che pranzare ogni giorno al bar costa più che non portarsi qualcosa da casa. A parte che così si possono anche riciclare gli avanzi della cena evitando di buttarli via, ma quel che conta è che alla fine del mese la differenza nel portafoglio si vedrà e come! Oltretutto, sfruttare questa possibilità permette anche di mangiare più sano. Per quanto riguarda invece le cene fuori, per evitare questa spesa extra, nulla ci vieta di riscoprire l’ospitalità in casa. Con i nostri amici possiamo anche organizzarci a turno, in modo da non pesare sempre sugli stessi. E poi non serve cucinare mille portate per tutti: se ognuno prepara il suo piatto forte, l’impegno sarà condiviso e quindi minore. 

 

VACANZE: perché pagare una percentuale alle agenzie tradizionali quando si può prenotare su internet a prezzi scontati? Ormai i servizi online sono diventati affidabili e di qualità; con un po’ di ricerche si possono trovare offerte e pacchetti molto interessanti. 

 

Maggiore sobrietà dunque, più attenzione alle piccole cose e MENO SPRECHI. A guidare questo nuovo periodo saranno le donne che hanno compreso il valore del risparmio, la superficialità delle mode e dell’ostentazione, l’importanza dei piccoli piaceri della vita. Casalinghe che s’impegnano a scegliere il meglio per la loro famiglia senza badare troppo ai consigli per gli acquisti della TV commerciale. Mamme che insegnano ai figli come divertirsi anche con un foglio di carta e dei colori, invece che con il videogioco del momento. Mogli che sanno trovare del romanticismo anche in una cenetta casalinga invece del solito ristorante chiassoso e costoso. Donne che ricordano alla loro famiglia che saper semplificare e risparmiare non è un sacrificio, ma un ritorno a una vita più equilibrata.

 

Intervista ad Annalisa Monfreda, nuovo direttore responsabile del settimanale Donna Moderna e di Confidenze. 34 anni e 2 figli, si è laureata in Lettere Moderne e ha iniziato la propria attività nel 1996. Nel suo passato professionale, spiccano nomi di testate importanti, tra cui Geo e Topgirl (Mondadori), Cosmopolitan.

 

E: Annalisa, tu sei il ritratto della donna che "ce l’ha fatta". Secondo te, per una donna in Italia è possibile fare carriera?
A: Sì, è possibile. E non potrei mai dire il contrario vista la mia esperienza e viste le tante donne in carriera che ho incontrato in questi anni. Certo, il contesto non aiuta. Né quello sociale (assenza totale di servizi e aiuti alle donne lavoratrici) né quello culturale (gli uomini, anche i più evoluti, fanno fatica a prendere le distanze da un modello che li vuole "capifamiglia" anche in senso economico, e quindi sono di scarso sostegno alla carriera delle loro compagne). Ce la fa chi è abbastanza incosciente e indifferente di fronte a questi due ostacoli.

 

E: Quali sono state le difficoltà più grandi che hai affrontato?
A: Le uniche vere difficoltà le ho incontrate in campo familiare. Accettare di tornare a casa alle 7 di sera e sentirsi respinta dalla propria figlia di due anni perché tu non ci sei stata tutto il giorno non è affatto facile. Ti fa mettere in discussione le tue priorità e ti fa credere che stai sbagliando tutto. Come ne esci? Inizialmente ho provato a fare orari più family friendly, ma è durata poco. O comunque era un buon proposito che veniva disatteso alla prima emergenza. Così ho fatto pace con i miei orari, ho fatto pace con il mio ruolo, e devo dire che tutto è migliorato. Le figlie intanto sono diventate due e quando torno a casa la sera mi abbracciano: percepiscono che quella è la normalità della nostra vita e l'accettano. L'accettano perché io per prima la accetto.
Quanto all'ambito lavorativo, devo dire che non ho mai incontrato difficoltà e non ho mai patito pregiudizi, anzi ho sempre trovato sponsor che mi hanno fatto crescere e mentori che mi hanno insegnato tanto. E quasi sempre erano uomini.

 

E: Secondo te, in un ambiente maschilista, una donna ha delle possibilità di crescere professionalmente?
A: Onestamente, non mi sono mai trovata in un ambiente maschilista. Forse ho incontrato qualche collega o qualche capo tendenzialmente più maschilista di altri. Ma la carriera l'ho fatta lo stesso. Mi è bastato sfatare tutti i falsi miti sulle donne. E cioè che la nostra emotività sia una debolezza (mentre è ciò che ci permette di attivare le energie del gruppo), che una volta messa su la famiglia diventiamo poco affidabili (mentre in realtà abbiamo un'esplosione di creatività) ecc. ecc.

 

 

E: Come riesci a conciliare lavoro e famiglia?
A: Non ci riesco, questa è la verità. E quindi ho smesso di cercare la conciliazione a tutti i costi. Cerco la felicità, perché una donna felice ha figli (e marito) felici. E quindi vivo una vita senza molto equilibrio: serate in cui lavoro fino a tardi, pomeriggi a sorpresa in cui mi libero, weekend trascorsi come se il lavoro non esistesse e domeniche distratte con mia figlia che disegna di fianco a me che non distolgo gli occhi dal computer. Non ho una ricetta per la conciliazione se non quella della serenità interiore e del non sentirsi in colpa.

 

E: A quelle donne che decidono di mettersi in proprio per riuscire a stare di più con i figli, cosa consiglieresti?
A: Faccio fatica a credere che il lavoro in proprio ti lasci più spazio da dedicare ai figli. Forse ti lascia una buona dose di flessibilità e quindi più tempo da trascorrere con loro in termini orari. Ma devi essere brava a "staccare", cioè a non pensare al lavoro quando sei con loro, e questo è davvero difficile con il lavoro in proprio.

 

E: Negli ultimi tempi, sia online che sulle riviste, si leggono diversi articoli che parlano di lavoro e attualità rivolgendosi alle donne. Però rimangono ancora argomenti un po’ marginali rispetto a moda, bellezza e gossip. Secondo te come mai?
A: Io credo che l'universo della donna sia molto complesso. E non c'è crisi che tenga: la moda, la bellezza e anche il gossip sono tra i massimi interessi di noi donne. E non è un elemento negativo. Anzi, appartiene a quella leggerezza che ci caratterizza e che è la nostra forza.

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Ci sono momenti, giornate o addirittura settimane in cui è veramente difficile mantenere la calma sul posto di lavoro

Ma dobbiamo ricordare che un piccolo momento di tensione, se non gestito correttamente, può trasformarsi in un grosso problema (a effetto valanga!), e questo nuocerà solo ai tuoi nervi e alla tua salute. Quindi, che fare? Ecco 3 trucchetti semplici semplici per evitare tante situazioni critiche.

 

 

Se ti sei arrabbiata per una frase detta da un capo o da un collega.


Alcune parole possono offenderti o farti sentire minacciata o giudicata. Ma nel momento in cui questa situazione si verifica, è importante chiarire sul momento, onde evitare che “s’incancrenisca”. Evita quindi di andartene chiudendo ogni dialogo. Parlane in maniera serena cercando di capire il vero significato celato dietro a quella frase. Può darsi che la persona non avesse la minima intenzione di offenderti e sia stata solo una frase uscita male. Questo ti eviterà di trasformare un problema in un conflitto ancor più ampio. Accetta di sentirti arrabbiata, perché può capitare ed è uno stato passeggero. Ma ricorda che la rabbia è un sentimento tuo e tu ne sei responsabile, non addossare agli altri la responsabilità delle tue emozioni.

 

Se ti trovi in mezzo a una discussione.


Se ti trovi coinvolta in un conflitto tra due parti e vuoi aiutare a gestirlo al meglio, devi cercare di essere quanto più imparziale possibile, anche se in realtà propendi per una fazione. Il rischio è infatti quello di essere chiamata in causa e ritrovarti invischiata direttamente, il che è peggio se tra le due parti interessate non corre esattamente buon sangue e la discussione è un pretesto per sfogare qualcosa di personale. Se invece una della due parti sei tu, devi rimanere calma e rilassata senza dare sfogo al sentimento del momento. Sfogarsi può dare soddisfazione, ma non risolve il problema e rischia di creare strascichi spiacevoli. Cerca di buttare acqua sul fuoco e di lasciar cadere la discussione. Lascia passare un po' di tempo, e vedrai che a sangue freddo troverai una soluzione al problema e potrai cercare di parlare con la persona interessata in modo più sereno e risolutivo.

 

Se una persona proprio non ti va giù.


È normale trovare persone con cui proprio non c’è feeling o addirittura ci siano problemi. Ma è possibile trovare una soluzione ed evitare di litigare. Le persone con un carattere difficile possono essere un vero tormento, specie se ci lavoriamo ogni giorno gomito a gomito. Ma devi cercare ugualmente di passare oltre l’antipatia. Innanzitutto apprezzando i lati positivi di tali persone (se ci pensi bene tutti ne hanno... almeno uno) e poi decifrare i loro comportamenti per riuscire a influenzarle. Gli atteggiamenti negativi sono sempre legati a qualche frustrazione o problema personale: riuscire a capire di cosa si tratta ti permetterà di trovare una strategia utile. È altresì importante, da un lato, non farti mettere i piedi in testa e dall’altro, non affrontare la persona in modo brusco: un approccio educato, deciso e rispettoso è la strada migliore.

 

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Spesso non ce ne rendiamo conto, ma nella vita di tutti i giorni ci sono molte cose che ci rubano letteralmente soldi senza che ce ne accorgiamo.
“Ma và, impossibile!” dirai tu. Ma ti assicuro che è così. Non te ne accorgi perché te li rubano poco alla volta, centesimo dopo centesimo, come la goccia che scava la roccia. Ma se alla fine dell’anno fai due conti, questa goccia è diventata un lago! 

Vediamo insieme alcuni esempi, intanto che leggi fai mente locale su quello che può riguardare anche te.


Sai che il tuo conto in banca costa? Hai spese per la tenuta del conto, bolli statali, spese per avere una carta di credito o un bancomat, spese per emettere un libretto d’assegni, spese se vai in rosso. Tante piccole voci citate nel tuo estratto conto. Estratto che? Sì sì, proprio quel documento di 5 – 6 pagine che la tua banca ti manda periodicamente (caso vuole sempre in giornate in cui non hai tempo di guardarle) e che butti in qualche cassetto ripromettendoti di guardarlo, prima o poi.

 

SOLUZIONE:

guardati in giro, ci sono nuovi conti correnti a costo zero che ti offrono gli stessi servizi della tua banca e magari sono pure più attenti alle tue esigenze. 

 

 

Ogni volta che ricevi una bolletta a casa, ti viene addebitato un costo per la sua stampa e spedizione. Moltiplica questo costo per tutte le bollette che ricevi e per tutti gli anni che le hai ricevute e vedi un po’…ti verrà fuori un gruzzoletto per almeno una cena in un bel ristorante.

SOLUZIONE:

chiedi di ricevere le bollette via email. Puoi stampartele o salvarle sul computer. Non solo risparmierai sui costi, ma riceverai le bollette prima (senza aspettare i tempi delle poste) e aiuterai l’ambiente (meno carta…più alberi in Amazzonia).

 


Se hai un bancomat e prelevi spesso, sai bene che prelevando sugli sportelli di altre banche paghi le commissioni (che spesso sono davvero salate). Al momento sembrano pochi spiccioli, ti costa di più fare il giro per andare nella tua banca e poi adesso sei di corsa…però anche in questo caso, moltiplica la commissione per ogni volta che prelevi in tutto l’anno.

 

SOLUZIONE:

cerca di prelevare meno volte, prendendo magari cifre più alte a singolo prelievo. Cerca di prelevare quando sai di passare vicino alla tua banca. Sappi anche che certe banche (quelle online tipicamente) non fanno pagare commissioni su nessuno sportello. 

 


Sei il tipo che fa benzina 3 – 4 volte a settimana e ogni volta metti 20 euro? Sappi che stai regalando ai benzinai un sacco di soldi. Perché? Perché ogni volta che fai benzina rimane sempre qualcosa nel tubo, che quindi non finisce nel tuo serbatoio. Se in una settimana fai 4 rifornimenti da 20 euro, lascerai benzina nel tubo 4 volte. Se fai 1 solo pieno, lo spreco si riduce a 1 volta.

 

SOLUZIONE:

fai il pieno quando raggiungi la riserva e cerca sempre il benzinaio più conveniente (se è una pompa “bianca” meglio ancora).

 

Sai che ogni anno ci sono novità in ambito fiscale e tu non lo sai? Se ti affidi a un professionista per la tua dichiarazione dei redditi, impara a “spremerlo” un po’.

 

SOLUZIONE:

chiedi al tuo commercialista se ci sono alternative che possono farti risparmiare (ovviamente legali), novità nelle detrazioni, sconti per particolari situazioni.

 

Gli esempi potrebbero continuare, ma scriverei un poema. Questi casi erano solo per farti riflettere sul fatto che nella vita di tutti i giorni dobbiamo pensare dove vanno i nostri soldi. Ogni centesimo merita di essere controllato almeno una volta per capire dove si può risparmiare. Tempo e attenzione, ecco cosa ci vuole, ma sono entrambe cose che spesso ci mancano e di questo tanti “signori” se ne sono accorti, e continuano a derubarci sapendo che non ci prenderemo mai la briga di fare i conti.
Non permetterglielo più! Fallo per te stessa e per la tua famiglia…e con i soldi risparmiati vedrai che potrete concedervi qualche extra in più.


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Alzi la mano a chi è capitato di non vedere l’ora di tornare al lavoro per scappare dallo stress di casa. Sembra un’eresia, ma da una recente ricerca pare che uno dei motivi principali di stress sia proprio chi la casa la divide con noi: il nostro partner.

E, lontani dallo stereotipo della fidanzata/moglie rompiscatole, sembra che a pensarla così siano soprattutto le donne, stressate dal compagno e dalla routine domestica.

Per noi forse questa è la scoperta dell’acqua calda, ma è un fenomeno che fa RIFLETTERE. In genere quando si pensa allo stress lo si collega al posto di lavoro, ai battibecchi col capo, al traffico, alla suocera. E invece, sorpresa, è proprio la dolce metà a vincere la medaglia d’oro! Per questo, molte donne cercano rifugio proprio nell’attività lavorativa, arrivando a dedicarci anche più tempo, pur di stare lontane dalle mura domestiche. Queste ultime diventano, infatti, il triste teatro di scontri e litigi, che logorano la coppia e il rapporto.
Ma perché?
Alcuni dicono sia perché nella coppia si vanno a riversare le tensioni accumulate all’esterno, che vengono sfogate sul partner, preso come capro espiatorio. Altri pensano che a complicare le cose siano i problemi legati alla gestione della casa e della famiglia. Inutile dire che uno dei motivi per cui le donne si sentono più sotto pressione degli uomini è proprio il fatto che pesi ancora sulle loro spalle la maggior parte della gestione familiare.
Se a questo si somma la comune PIGRIZIA DELL’UOMO, che pur di scampare agli obblighi casalinghi scalerebbe il K2, e la sua insensibilità, che alle volte lo rende sordo di fronte alle nostre richieste più o meno velate di supporto emotivo… bhe, diciamo che la situazione non è delle più rosee. E anche in questi casi, è proprio alla donna che viene richiesto uno SFORZO in più, facile quindi capire perché siamo noi le più stressate e quelle più inclini a scappare dal focolaio domestico. Ovviamente questa non è la soluzione, rappresenta solo un PALLIATIVO.

 

 

L’unico modo per vedere la luce in fondo al tunnel e ricominciare a considerare la casa come la nostra isola felice è quello di prendere il toro per le corna. Se entrambi nella coppia lavorano full time, le faccende domestiche vanno divise a metà: non siamo più nel MedioEvo, gli uomini devono diventare un po’ più “casalinghi”.

Se invece il problema è che ci carichiamo troppo di stress fuori e lo scarichiamo sul partner, allora dobbiamo farci un esamino di coscienza e risolvere il problema alla radice, perché così si rischia davvero di mandare all’aria la coppia. Se è lui a usarvi come valvola di sfogo, allora è tempo di fargli un discorsetto e farlo rientrare nei ranghi, meglio se a questo aggiungete un abbonamento in palestra così va a sfogarsi lì (e magari butta anche giù la pancetta).
Quando le tensioni nascono invece da aspettative deluse o richieste non accolte, dobbiamo metterci a quattr’occhi col partner e cercare il compromesso.

Ci sono cose tra voi che non girano nel verso giusto da troppo tempo? Spigoli ancora da limare? Difetti che vi rendono difficile la convivenza? Non c’è come parlarne e trovare una soluzione di comune accordo. Stuzzicarsi e litigare ogni giorno non serve a nulla: mette entrambi sulla difensiva e rende l’atmosfera di casa IRRESPIRABILE.

E tu cosa ne pensi? Anche per te lo stress nasce in casa? Che soluzioni hai trovato? Racconta la tua esperienza.

 

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