Le mani sono sempre in primo piano e rappresentano il nostro biglietto da visita. È, quindi, importante saperle curare e mettere in atto dei piccoli accorgimenti per evitare problemi, prevenire i segni del tempo ed averle sempre perfette. Le mani sono la parte del corpo più esposta agli agenti atmosferici. Soprattutto in inverno sono messe a dura prova. Freddo e sbalzi di temperatura rendono la pelle secca, screpolata e, a volte, arrossata, al punto da risultare davvero antiestetica. Oltre agli agenti atmosferici, anche quelli irritanti presenti in alcuni detergenti possono disidratare la pelle, rendendola arida.

 

Le mani, inoltre, rappresentano la parte del corpo che laviamo maggiormente e che utilizziamo per le faccende domestiche; la combinazione tra detergenti e saponi aggressivi può davvero essere nociva per la nostra epidermide. Una detersione delicata e un'accurata idratazione costituiscono le due regole d'oro per la cura delle mani.

 

Ecco, di seguito, 7 consigli da memorizzare e seguire per avere le mani sempre al top:

 

1. Utilizzare saponi per le mani idratanti che contengono oli vegetali come l’olio di madorla, di cocco, d’oliva oppure contenenti il miele.

2. Asciugare con cura le mani dopo averle lavate

3. Indossare sempre guanti sia fuori casa che in casa quando si fanno le faccende domestiche

4. Nutrire quotidianamente le mani con una crema emolliente ricca di burri vegetali come il karitè o il cocco, e oli vegetali come il germe di grano, di girasole e l’olio d’oliva. Non farsi ingannare dalle creme idratanti che migliorano l’aspetto esteriore ma non risolvono il problema.

5. Seguire un’alimentazione corretta prediligendo frutta e verdura di stagione, aiuta a mantenere idratata la pelle

6. Bere molta acqua è un toccasana anche per la pelle delle nostre mani

7. Fare una volta a settimana impacchi specifici, o esfoliare le mani con uno scrub adatto, aiuta a nutrire in profondità la pelle in profondità. e ad eliminare le cellule morbide rendendo le mani belle e splendenti.

 

Il dialogo, arma contro la depressione 

Può succedere in qualsiasi momento, avvolte non sappiamo neanche dare una motivazione sul perché ci sentiamo così, o che cosa può aver portato quel tipico malessere interiore che ci fa vedere tutta la nostra vita come se avessimo immerso il nostro cervello in una sorta di schifosissima nebbiolina grigiastra.
Viviamo in una situazione emozionalmente complicata, incominciano a prender piede dentro di noi quei tipici controsensi da crisi: tutto quello che vorremmo, è avere qualcuno accanto che ci ascolti e che magari ci dia qualche buon consiglio; contemporaneamente, però, ci chiudiamo in noi stessi sempre di più, arrotolandoci come ricci impauriti per difenderci dal mondo esterno.
Quel dolore, complicato o meno che sia, lo vogliamo tenere chiuso dentro di noi celandolo al mondo, quasi come ne fossimo gelose, nascondendo le parole che poi lasciamo andare solo nella solitudine della nostra stanza; le urliamo nascoste dietro ad altre parole o le inghiottiamo come cibo…
Parte una sorta di autoanalisi spasmodica cercando risposte per superare il periodo buio, cerchiamo e ricerchiamo e ancora cerchiamo : tutto questo avviene nella solitudine che abbiamo creato intorno alla nostra anima. Anche se il percorso che porta alla guarigione del momento di crisi che stiamo vivendo lo dobbiamo fare noi, è anche vero che da soli non si può essere così obiettivi e lucidi da riuscire a tirarcene fuori.
Un inizio di soluzione nel 90 per cento dei casi però l’abbiamo davanti ai nostri occhi… proprio li, nelle persone care che ci vogliono bene: un genitore che è seduto con noi al tavolo mentre pranziamo e che magari in maniera non invasiva cerca di capire cosa non va, in quell’amica che sapendoci tristi telefona o ci manda sms più del solito con scuse banali per non sembrare la ficcanaso di turno, il nostro compagno o marito che ci vede star male e vorrebbe solo che tornasse a splendere il sorriso sulle nostre labbra.
Basterebbe un piccolo sforzo, alzare gli occhi e dire quello che ci sta accadendo… il mondo sarà anche fatto di menefreghismo ma una mano pronta ad aiutarci, tesa davanti a noi c’è sempre e insieme possiamo poi trovare la forza per affrontare il problema che ci affligge o le strade migliori che possono portarci a superarlo.

 

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Impariamo a comunicare noi stessi alle persone che amiamo, non solo nei momenti bui della nostra anima quando la tristezza regna sovrana nei nostri occhi; cerchiamo anche di esprimere la nostra felicità e voglia di vivere, cosa desideriamo o anche di cosa ci vergogniamo: cosa otterremmo?
Molti meno momenti di solitudine oscillante tra il triste andante e il depressivo, più sorrisi, più rapporti veri basati sulla vera comunicazione di noi stessi ma soprattutto una vita migliore.
Provare non costa nulla.

 

La moda dello smalto e della manicure perfetta è ormai diffusa tra le donne da tempo immemore: la possibilità di dare un tocco di allegria e di carattere al proprio aspetto curando i dettagli è irresistibile per le più!

 

La nail art ha poi consacrato questa pratica, facendo della cura e della decorazione delle unghie una vera e propria… Arte, appunto.

 

Facciamo attenzione, però, a curare e a mantenere le nostre unghie sempre sane: sottoponendole in continuazione a trattamenti, le unghie possono indebolirsi e ingiallirsi. Per evitare ciò, è consigliabile nutrirle con dell’olio di lino e utilizzare, per la rimozione dello smalto, dei prodotti privi di solventi aggressivi (clicca qui per gli altri prodotti consigliati per le tue unghie)

 

Inoltre, le unghie parlano della nostra salute: alterazioni di consistenza, forma e colore possono essere un segnale che nel nostro organismo c’è qualcosa che non va. A volte, un cattivo stato delle unghie può dipendere dall’uso di smalti scadenti e solventi troppo aggressivi; altre volte, invece, può essere dovuto a malattie della pelle (psoriasi, micosi), piccoli traumi o disturbi interni.

 

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Ecco otto mosse per applicare perfettamente lo smalto:

  1. Limare le unghie.
  2. Stendere la base trasparente.
  3. Agitare lo smalto per eliminare i grumi e renderlo omogeneo.
  4. Stendere lo smalto partendo dalla punta, iniziando dal centro dell’unghia per poi spostarsi ai lati. È necessario effettuare movimenti verticali.
  5. Lasciare asciugare lo smalto molto bene. Non esageriamo con la quantità di prodotto che applichiamo: in questo modo lo smalto si asciugherà prima e senza imperfezioni. Se desideriamo un effetto intenso, meglio stendere più strati di smalto in più passate, facendolo assorbire tra una passata e l’altra.
  6. In caso di sbavature, usiamo un pennellino asciutto a punta piatta, se lo smalto non è ancora asciugato; se invece è già secco, possiamo utilizzare un pennellino o un bastoncino di cotone imbevuto di solvente.
  7. Applichiamo una mano di fissante trasparente sullo smalto colorato, una volta che questo sarà asciugato, per renderlo più durevole nel tempo.
  8. Massaggiamo mani o piedi con una crema nutriente.

Con qualche accorgimento in più manterremo le nostre unghie sane e ben curate!

 

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Aprile dolce dormire

E infatti dormendo dormendo ne è già trascorso metà.
La verità è che al di là della mia incontestabile (ma confessabilissima) pigrizia, del fatto che meno si fa e meno si ha voglia di fare, con l'arrivo della primavera non è solo la natura a risvegliarsi, ma anche l'animale uomo.
O meglio, l'animale donna. (Anche l'animale uomo, ma quel risveglio è del tipo causa-effetto)
Se l'inverno è trascorso sotto strati di lana o coltri di piume d'oca, se la bilancia è stata nascosta dietro al cesto della biancheria e le cioccolate calde con panna hanno dato un colpo d'anca (ehm…) agli yogurt e alla frutta, se la ceretta mensile è stata rimandata ed è diventata un optional bimestrale, con l'arrivo della primavera non si può più.
Eh no, proprio no, perché incombe la prova costume, il velluto lascia il posto al cotone, le gonne si accorciano e svolazzano impietose, la pelle si mette in mostra, il pallore diventa sempre più pallido e non esistono più le mezze stagioni.
E quindi?
E quindi per non arrivare al mare e rischiare di fare concorrenza alla boa, per non essere scambiata per un fantasma travestito da panda per via delle occhiaie, per entrare in sintonia con la stagione, la natura, i fiori e le api tutte, ecco qua che arrivano i buoni propositi.
Ognuna avrà le sue strategie e i suoi trucchi stagionali (quindi nessun "consiglio per"), ma molto più semplicemente le decisioni prese da me medesima in data Mercoledì 17 Aprile che messe nero su bianco diventano, ahimè, memento:

 

Consigli-per-vincere-prova-costume

 

- tre giorni di attacco, come consigliato da Monsieur Pierre Dukan per chi vuole liberarsi di qualche chilo superfluo accumulato durante l'inverno, non tanto per ingordigia quanto per necessità di aggiungere uno strato di grasso e conservare calore nella stagione fredda;

- almeno quindici giorni di attenzione alimentare, ovvero: limitare il consumo di dolci, pasta, pane, pizza, fritti, vino et similia (lo so, è una vita grama).
Cioccolata? Non va nemmeno nominata, fa ingrassare solo il pensiero della cioccolata;

- movimento, senza stare troppo a preoccuparsi del numero di stelle: muoversi, camminare, correre, fare yoga: nello specifico, mezz'ora di passeggiata veloce al parco a giorni alterni, yoga una volta alla settimana e Saluto al sole e addominali tutti i giorni (possibilmente, altrimenti q.b.);

- Prendere un po' di sole in viso, quel tanto che basta per decidere di chiudere per bene il tappino del fondotinta, salutarlo con affetto e dargli appuntamento per la stagione autunno inverno, preferibilmente (confidando nelle ottobrate romane) non prima di ottobre;

- Occuparsi anche dello spirito: leggere, ascoltare musica, andare a una mostra, godersi la città e gli amici e magari fare una passaggiata al mare all'aria aperta respirando iodio, che fa tanto bene anche al corpo (non a tutti fa bene lo iodio, ma chi non lo deve fare lo sa da sé), passeggiando a piedi nudi sulla sabbia;

Insomma, che altro dire?
Che se ad Aprile è dolce dormire è comunque arrivata l'ora di svegliarsi, e quindi forza e coraggio, che dopo Aprile viene Maggio!
(E naturalmente si continua)

 

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Lo stress è un argomento molto gettonato ultimamente, perché è diventato un problema che tocca una grossa fetta di popolazione e le donne sono particolarmente colpite. Pare sia davvero il male del nostro tempo, prodotto di una società che corre troppo in fretta e inghiotte le nostre vite quasi lasciandoci inermi.

Ma cos’è lo stress? Nel linguaggio comune viene usato come sinonimo di ANSIA, PREOCCUPAZIONE, TENSIONE e ha sintomi sia a livello fisico che emotivo.
Ha quindi acquisito nel tempo un’accezione negativa, nonostante in realtà nasca come capacità di reazione del nostro corpo al pericolo, quindi come funzione positiva.

I fattori di stress sono generalmente stimoli esterni che provocano una reazione biologica nel nostro corpo che si articola in 3 fasi.
La fase di allarme: in cui il corpo si prepara a difendersi, ad esempio aumentando la pressione sanguigna e la tensione muscolare, acuendo i riflessi e producendo cortisolo.
Poi c’è la fase di resistenza, in cui l’organismo cerca di adattarsi alla situazione esterna creatasi, riportando lo stato fisiologico alla normalità.
Infine c’è la fase di esaurimento, ma questa si manifesta solo nel caso di stress continuo o troppo intenso. Il corpo, non riuscendo a far fronte al troppo stimolo, perde la sua naturale capacità di adattamento, creando la condizione per l’insorgere di malattie di vario genere.
Le patologie che possono insorgere vengono dette PSICOSOMATICHE, proprio perché partono da una condizione psicologica di stress eccessivo, e possono essere di varia natura: dall’ipertensione alla colite, dai problemi digestivi alle irregolarità del ciclo mestruale, dai problemi respiratori ai dolori muscolari. Ma si può arrivare anche a problemi più gravi come ischemia e infarto.
Ma perché insorgono questi disturbi? Tutto parte dalla produzione di CORTISOLO, un ormone rilasciato dalle ghiandole surrenali in situazioni di allarme, che influenza il metabolismo e il sistema immunitario. Questo però, a lungo andare, causa un abbassamento delle difese dell’organismo. Ecco perché essere sottoposti a eccessive dosi di stress, compromette la salute.

 

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In tutto questo, il peso del fattore psicologico è notevole. Pare infatti che, oltre alle cause esterne, giochi un ruolo cruciale anche la nostra attitudine personale, cioè il modo in cui affrontiamo e gestiamo lo stress. Partendo da situazioni di stress esterno similari (tutte quante abbiamo infatti la nostra dose di problemini e problemoni ogni giorno), le donne caratterialmente più tranquille e pacate tendono a soffrire di meno, e ad avere quindi meno problemi di salute. Lo stress non è quindi solo un qualcosa di esterno: le sue cause sono esterne, ma è il modo in cui le viviamo e le metabolizziamo a creare stati più o meno marcati di tensione.
La SOLUZIONE? Innanzitutto cercare di dare il giusto peso alle cose, non ingigantendo problemi in realtà minimi, e lasciandosi “scivolare addosso” quanto più possibile le piccole tensioni quotidiane. Poi cercando di sfogare lo stress in qualcosa di salutare, prima di tutto l’attività fisica (vanno bene sia pratiche soft come yoga e ginnastica dolce che attività più energiche come la kick boxing), che oltre a sciogliere le tensioni è un toccasana per il nostro corpo. In ultimo, cercando di risolvere i problemi che sono fonte di stress in modo deciso. È inutile lasciarli a sedimentare per paura di affrontarli, questo a lungo andare ci logora. Meglio allora ragionare sulle possibili soluzioni e agire. Nel frattempo, lavoriamo per adottare una nuova mentalità, che ci permetta di relegare lo stress nell’angolo, fino quasi a dimenticarcene: perché la vita è troppo bella (e troppo breve) per annegarla nello stress di tutti i giorni!

 

Sai che esiste finalmente un sistema di Gestione del Tempo studiato apposta per le Donne?! Un metodo per organizzare il LAVORO, la CASA e la FAMIGLIA in modo da avere PIU’ TEMPO PER TE STESSA e per le cose che ami.

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