Come comportarsi quando sentiamo una parolaccia? 

 

Mi è capitato qualche giorno fa di scontrarmi con un problemone nell’educazione del mio bimbo: ha imparato la sua prima parolaccia; avreste dovuto vedere la mia faccia, lì per lì, ho guardato Mattia molto perplessa, la mia testa aveva all’interno una serie di punti interrogativi e una domanda nasceva spontanea “ ma… ha detto proprio quello?”

Prima di riprenderlo ho voluto aspettare di capire veramente se era proprio la parolina in questione quella usata e… dopo neanche una mezzora, mentre giocava… eccola spuntare nuovamente sulla bocca del mio piccolino.

Io e il mio compagno siamo entrambi molto attenti a non lasciarci scappare nessuna parola, diciamo non bella, davanti al nostro bimbetto, eppure nonostante tutte le accortezze, durante una passeggiata al parco l’ha sentita e, come per magia, imparata in un micro secondo: la situazione diviene tragicomica quando poi arrivo a scoprire che non solo la sa pronunciare perfettamente ma sembra addirittura aver capito anche qual è il suo ruolo preciso.

A questo punto …qual è il miglior modo di risolvere il problema?

Mattia ha capito che non è una parola che gradisco perché quando la dice, lo riprendo, Purtroppo, però non ha ancora smesso di usarla; parlandone con la pediatra mi ha rassicurato che verso i 2 -3 anni fa parte della normale crescita del bambino impararle e dirle, inoltre già a quell’età un bambino è in grado di capire attraverso i nostri comportamenti se quello che sta dicendo è una parolina bella oppure no.

E sempre secondo lei queste parole sono dapprima usate come gioco e per dimostrare al mondo che lui sta crescendo e un nostro tentativo di fargli capire che è sbagliato dirle usando una forma più aggressiva lo porterebbe a dirla ancor più frequentemente: ci troviamo difronte alla loro prima ribellione.

 

bimbo-dice-parolacce

 

Come dire… iniziano presto!

 Non è bello sentire un adulto che nel parlare usa vocaboli volgari, figuriamoci quando appaiono sulle labbra di un angioletto ma purtroppo per quanto ne sia contraria, è anche doveroso ammettere che le cosiddette parolacce fanno parte del normale linguaggio di adulti e bambini e che purtroppo non si può impedire che arrivino alle orecchie del nostro pargoletto ma forse solo sperare che crescendo piano piano imparino che non è bello dirle e siano proprio loro stessi ad allontanarle dalla loro boccuccia.

 

Il trucco delle irregolarità.

(La natura, per fortuna, non sempre rispetta le regole. Se così non fosse, ci sarebbe una certa uniformità dei volti umani e sarebbero assenti quelle caratterizzazioni che rendono così "speciale" ed unico il volto di ogni persona.)

In linea di massima le irregolarità del viso vengono assimilate in 5 categorie a ciascuna delle quali si possono apportare correzioni che esaltino le qualità e mettano in ombra i difetti:

Viso tondo, viso quadrato, viso triangolare verso il basso, viso triangolare verso l'alto, viso allungato.


Oggi parliamo del viso tondo!

come-truccare-viso-tondo

Il viso tondo, è caratterizzato dalla rotondità delle guance che nascondono la struttura ossea di zigomi e mascelle.
Questo viso può essere corretto con un fondotinta scuro è possibile ombreggiare i contorni dallo zigomo alla mascella sfumando verso la bocca; poi, con il fondotinta più chiaro si illuminano il mento e la fronte che, così valorizzati, accentueranno la verticalità del volto.
Anche gli occhi e la linea delle sopracciglia possono essere studiati per assottigliare il viso: le sopracciglia molto importanti devono avere un disegno ascendente e gli occhi devono essere allungati usando matite ed ombretti per scurire la palpebra superiore verso l'esterno.
Nelle labbra bisogna illuminarne la parte centrale con un rossetto più chiaro e luminoso di quello usato solitamente.

Spero che i miei consigli vi siano stati utili, nel prossimo articolo parleremo delle altre forme di irregolarità del viso, non perdeteveli!

 

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Come promesso pian piano vi svelo dei piccoli segreti adatti a ad ogni tipo di viso.

Dopo aver parlato di come valorizzare il viso tondo, oggi parliamo del viso quadrato!
Il viso quadrato è caratterizzato dall’evidenza della particolare struttura ossea della fronte, delle mascelle e degli zigomi.


Il trucco che suggerisco per questa tipologia di viso è l’allungamento di esso, creando delle ombreggiature con un fondotinta o una terra
più scura proprio sugli angoli; zigomi & mascelle.
Mentre l’uso del fondotinta più chiaro lo usiamo per illuminare la parte centrale, quindi dalla fronte seguendo il naso e scendendo fino al mento.

 

come-truccare-viso-quadrato


Il trucco degli occhi e la linea delle sopracciglia, slanciati verso l’alto tenderanno a valorizzare la parte del viso.
Il contorno occhi deve essere molto sottolineato con la matita scura negli angoli interni ed esterni dell’occhio, mentre il mascara abbinato
ad un gioco di ombretti chiari e scuri, vengono impiegati per ammorbidire ed addolcire lo sguardo.
Le labbra invece vanno valorizzate ridisegnandole e rialzando i rispettivi angoli esterni ed ampliandone la parte centrale, in modo che il labbro
inferiore acquisti una forma tendente al “quadrato”.
Mi raccomando consiglio spassionato non usate colori troppo accesi!! NO: Prugna, Rosso. SI: Nude, Albicocca.


Ciao Ragazze!! Spero vi sia stato utile, ci vediamo al prossimo articolo

 

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Teniamo i nei sotto controllo

Il sole è uno dei fattori che maggiormente influiscono sul cancro della pelle: questo si origina anche facendo comparire dei nuovi nei o instaurandosi su precedenti nei; da qui l’importanza di seguire un’eventuale evoluzione dei nei: se diventano asimmetrici, se i bordi sono irregolari, il colore è più scuro, se fuoriesce liquido o sanguinano. Qualora notassimo questi particolari, rivolgiamoci a un dermatologo.

 

Copriamo le cicatrici recenti

Se abbiamo avuto una ferita profonda oppure ci siamo sottoposte a un intervento chirurgico da meno di un anno, c’è il rischio che il colore della cicatrice si alteri: per evitare ciò, applichiamo un foto protettore (come minimo con un SPF 30) o una fascia in silicone sulla zona interessata.

 

Attenzione all’assunzione di medicinali

Usiamo una protezione molto alta ed esponiamoci moderatamente al sole: farmaci e sole non vanno d’accordo, e il loro utilizzo sensibilizza la pelle ai raggi solari.

 

Depiliamoci almeno 24 ore prima di esporci al sole

Se ci depiliamo in casa, utilizzando rasoio, ceretta o epilatore, depiliamoci almeno un giorno prima di abbronzarci, se non vogliamo che compaiano macchie scure sulla pelle.

 

 

Idratiamo la nostra pelle

Sono tre passi importanti che lasciano il nostro corpo perfetto. Quanto più la pelle è secca, tanto più tende a desquamarsi, e l’abbronzatura scompare prima. Applichiamo perciò con regolarità una crema idratante.

 

 

Prepariamo i nostri piedi

Manteniamo i nostri piedi in ordine con cure settimanali: peeling, eliminazione cuticole e taglio unghie, e utilizziamo una crema specifica idratante per i talloni.

 

Facciamo il pieno di antiossidanti e Omega 3

Gli antiossidanti prevengono la formazione di radicali liberi che debilitano collagene ed elastina. Carote, pomodori, albicocche, spinaci, prugne, sono ottimi antiossidanti; pesce azzurro e frutta secca, invece, sono grassi buoni che riparano lo strato idrolipidico, trattengono l’acqua nell’epidermide, nutrono la pelle e calmano l’irritazione del sole. E beviamo tanto! Circa 1,5 litri d’acqua al giorno, per mantenere la pelle elastica e reintegrare i liquidi persi con il sudore.

 

Non usiamo le creme invernali

Possono irritare la pelle, poiché contengono retinolo e gli idrossiacidi. Utilizziamo invece creme a base di acido ialuronico e peptidi, e tonici senza alcol.

 

Attenzione a contorno occhi e labbra

Sul contorno occhi (comprese le palpebre) applichiamo una protezione solare con principi attivi anti- radicali liberi e rassodanti. Acquistiamo gli occhiali da sole presso un ottico, poiché hanno lenti omologate che filtrano come minimo il 99% dei raggi UVA e UVB, ed evitano i danni alla cornea. Sulle labbra, applichiamo uno stick con protezione 50.

  

Prendiamoci cura dei nostri capelli

Usiamo i prodotti delle linee solari per i capelli: shampoo, maschere e balsami senza risciacquo che nutrono il capello prima, durante e dopo l’esposizione al sole, al sale e al cloro.

 

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"Procrastinare è l'arte di stare al passo con ciò che è successo ieri, per evitare il domani" 
Wayne Dyer (autore di best-seller)

Ti capita mai di dover fare qualcosa di particolarmente impegnativo o noioso e di trovare il modo di…NON farlo? Magari al lavoro, quando hai un compito molto lungo e difficile da svolgere: programmi il tutto, hai in mente come farlo però ti concedi 5 minuti prima di iniziare. E poi i minuti da 5 diventano 15, e da 15 diventano 45 e così via, si perde la giornata e il lavoro rimane lì al palo. Se anche a te capita, beh… sappi che NON SEI SOLA! 
Anzi, da alcuni studi condotti in America pare che la maggior parte delle persone tenda a procrastinare ogni tanto, se non addirittura spesso.
Ma perché si rimanda? Generalmente perché quello che dobbiamo fare non ci piace. Infatti sopra ho parlato di lavori lunghi, o noiosi, o difficili. O alle volte si tratta semplicemente di pigrizia o stanchezza mentale. Quindi, che soluzione adottare per evitare che i lavori rimangano lì incompiuti?
Innanzitutto chiariamo un concetto fondamentale: nessun compito diventerà di leggero, facile o divertente lasciandolo lì in sospeso. Certo, alle volte può capitare che una cosa che oggi sarebbe da fare, domani (per un’incredibile congiuntura astrale) diventi inutile, quindi si possa depennare dalla lista. Ma sono casi rari!
Un buon punto di partenza è capire in quali situazioni tendiamo più spesso a rimandare. Prova a tenerne conto su un block notes. Ti capita più spesso a casa o al lavoro? E con quali tipologie di attività? In quali momenti della giornata? In quali ambienti? Se riesci a trovare delle costanti, delle ANALOGIE, sarà più facile risolvere il problema. Ad esempio, se vedi che ti capita di rimandare più spesso le attività di pomeriggio, può darsi che in quel momento della giornata tu sia più stanca e svogliata. Perché allora non concentrare i compiti più difficili al mattino ed evitare così il problema?

 

come-evitare-di-rimandare


Dopo questa piccola analisi, si può pensare a qualche soluzione. Le attività impegnative possono diventare più leggere se:
• vengono SPEZZETTATE: perché fare tutto insieme? Prova a dividere il lavoro in più parti e a svolgerne una alla volta. Sembrerà più leggero e ti darà modo di spalmarlo anche su più giorni;
• vengono fatte in un ambiente PIACEVOLE: hai provato a mettere un po’ di musica di sottofondo? O ad aprire le persiane così da vedere un po’ di verde fuori? Sono piccole cose ma spesso aiutano;
• vengono fatte in COMPAGNIA: se puoi farti aiutare da qualcuno o anche solo avere supporto morale da qualcun altro che sta facendo un lavoro pesante come il tuo, ti sentirai subito più sollevata.
Provare per credere! 

 

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