Una festa da ricordare 

Il giorno del compleanno dei nostri piccolini per noi mamme è un avvenimento che si può tranquillamente paragonare ai premi Oscar del cinema, si vorrebbe renderlo indimenticabile visto che non solo segna l’inizio di una nuova tappa della vita del nostro angioletto, ma ricorda anche la meraviglia del primo incontro con il nostro bimbetto, pochi attimi che racchiudono la consapevolezza di tutto l’amore che regna davanti ai nostri occhi.

Oltre alla scelta del regalo, ecco allora che già mesi prima del fatidico evento s’inizia a pensare a cosa si potrebbe fare per rendere il tutto meraviglioso e divertente
Mi sono messa quindi alla ricerca di qualche idea che potrebbe rendere felici i nostri bimbetti ma anche tutti gli amichetti che quel giorno festeggeranno il compleanno del nostro amore.
Queste mi hanno colpito di più:
- Piscina di palloncini colorati
Che ne dite di tanti palloncini colorati per decorare e riempire tutta la stanza dove terremo la festa di compleanno?
Appendiamone alle pareti, lungo la porta, al soffitto e ovviamente tanti tanti tanti lasciti liberi sul pavimento.
Ma non solo ,un idea divertentissima è quella di usare una piscinetta gonfiabile da mettere al centro della stanza e di riempirla con tanti palloncini colorati: il divertimento è assicurato per grandi e piccini.
E, per fare il tutto in tema, possiamo preparare una tavola piena di dolcini e dolcetti tutti colorati: una torta ricoperta di SMARTIES (o una torta al cioccolato fondente), deliziosi cupcake ricoperti di glassa colorata e una ciotola di vetro piena di deliziose caramelle di zucchero.

 

 


- Festa di apine
Se invece vogliamo fare una festa “ salutare”, che ne dite di una festa tutta a base di miele, apine e orsetti?
Su svariati siti internet si possono trovare tantissime idee carine per creare decorazioni, basta munirsi di enorme pazienza, cartoncino giallo nero e marrone, palloncini gialli e bianchi.
L’idea è di decorare tutta la stanza dove si terrà la festa con festoni e palloncini , di attaccare sulle pareti simpaticissime apine o Winnie Pooh che avremo ottenuto disegnandole sul cartoncino.
La torta potrebbe essere una semplice torta di miele con sopra tantissime apine e fiorellini di zucchero e poi via libera a biscotti al limone con glassa di zucchero e infiniti dolcettini al miele: su internet si possono trovare tantissime ricettine facili e buonissime.
E per finire. che ne dite di regalare ai piccoli invitati un piccolissimo vasettino di miele o un sacchettino di caramelle al miele? Un modo goloso per farci ricordare.


Qualche giorno fa è stato il compleanno del mio piccolo tesoro, è diventando un ometto grande e per i suoi tre anni ho voluto fargli una torta di compleanno con le mie stesse mani, così mi sono messa a cercarne su internet e ho trovato diecimila ricette: con il caramello, gli smarties, il cioccolato… ma non so, tutte stra buone sicuramente ma forse un po’ troppo pesanti specie se a mangiarle sono poi bambini.
Volevo fare la classica torta con il ripieno alla crema e decorata con la panna… e finalmente l’ho trovataaaa!
Così mi sono cimentata nella preparazione e devo dire che per essere la mia prima vera torta di compleanno male non è venuta… e cosa molto ma molto più importante al mio bimbo è piaciuta tantissimo.
Ovviamente una torta fatta da noi, con alimenti freschi e genuini sarà non solo più buona ma anche più sana di quelle comprate perché priva di conservanti e coloranti.
Se qualcuno di voi vuole provare a cimentarsi nella preparazione della torta vi scrivo qui sotto la ricetta e sarebbe anche interessante sapere se e come vi è venuta.
Allora prima di tutto dobbiamo armarci di tanta pazienza e soprattutto mandare via di casa per alcune ore, visto anche le belle giornate, il papà e gli eventuali figli.

 

Per fare la base si deve cucinare il pan di spagna, farlo non è complicato: con una frusta bisogna montare sei uova intere con 150 grammi di zucchero, quando le uova sono spumose, va incorporata delicatamente la farina (150 grammi) a cui va aggiunta in precedenza una bustina di lievito per dolci.
Importante è ricordare di mescolare sempre tutto molto delicatamente, usando un cucchiaio di legno.
Una volta ottenuta una pasta morbida e omogenea, imburriamo e infariniamo una teglia che abbia un diametro di venti e cuociamo in forno a 180 gradi per trenta minuti circa.
Lasciamo raffreddare e poi con un coltello con la lama molto lunga dividiamo in due il pan di spagna.

 

Prepariamo ora la classica crema pasticcera, semplice e veloce da fare: per prima cosa bisogna montare un uovo intero e un tuorlo con 100 grammi di zucchero e 100 grammi di farina. In un pentolino va fatto scaldare 500 ml di latte a cui va aggiunta della vaniglia.
Quando il latte profumato di vaniglia è caldo, va aggiunto a filo al composto di uova e farina in precedenza preparato e con una frusta bisogna mescolare per evitare la formazione di grumi.
In fine la nostra crema va messa sul fuoco e fatta addensare.

 

Si possono creare mille varianti aggiungendo per esempio a crema pronta della nutella o della panna.
Quando poi la crema è fredda, si può passare al realizzo vero e proprio della torta: si prendono i due dischi di pan di spagna, si mette la crema pasticcera su uno dei dischi e poi si pone sopra l’altro disco di torta.

 


Ora rimane la parte più divertente…

per decorarla ci vuole tanta panna da montare, una sac a poche e tanta fantasia: prima mettiamo tanta panna montata sopra e intorno alla torta, in modo da ricoprirla tutta e poi con la sac a poche decoriamo creando divertenti onde e fiorellini.
Un po’ di cioccolato fondente fuso e una siringa per dolci per fare la scritta e… non resta che mangiarla.
Un consiglio: essendo tutti alimenti freschi, anche se per un giorno si può conservare in frigorifero, consiglio sempre di fare i dolci che hanno creme fresche in quantità sufficienti per essere mangiate il giorno stesso.

 

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02 Feb

Torta cioccoarancia

Pubblicato in Cucina

Una ricetta facile e gustosa 

Una torta salva faccia e salva linea: facilissima e rapidissima da preparare (a prova di scimmia, garantito!) e… incredibilmente povera di ingredienti! Una vecchia ricetta della nonna, davvero la torta passepartout da proporre in qualunque occasione, golosissima e… L’ideale per coccolarci e scacciare i brutti pensieri!
Ingredienti:
- 350 g farina 00;
- 300 g zucchero semolato;
- 100 g cacao amaro;
- buccia grattugiata di un’arancia;
- aroma all’arancia a piacere (io uso il Cointreau, il liquore all’arancia, per enfatizzare la nota di fondo!);
- latte quanto basta per rendere l’impasto morbido;
- 1 bustina di lievito

 


Preparazione:
In una terrina mescoliamo per bene farina, zucchero, cacao e lievito. Aggiungiamo il latte a filo fino a quando otterremo la consistenza desiderata; aggiungere la buccia d’arancia e, facoltativamente, l’aroma o il liquore. Continuiamo a mescolare per ottenere un impasto morbido e privo di grumi. Versiamo il composto in una terrina imburrata (tonda, rettangolare, o nella teglia per la ciambella) e inforniamo a 180° per una trentina di minuti.

 

 

Il bello di questa torta:
- niente uova, olio, burro, nessun grasso, ed è spaziale!
- è un impasto base semplicissimo che si presta a numerose varianti: amarene e succo di amarena in luogo dell’arancia, liquore alla fragola, è un’ottima torta anche da farcire con panna e fragole. Io recentemente ho aggiunto, oltre alla buccia d’arancia, qualche cioccolatino fondente tritato… Mamma mia che goduria!

 

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Le Vie dei Canti, Il Locale. E’ questo il nome del bistrot che si trova in un vicoletto del centro storico di Frascati, proprio accanto al Palazzo Vescovile. Le due diciture, a leggerle così, sembrano un controsenso, o forse due sensi unici in direzioni opposte: Le Vie dei Canti da una parte e Il Locale dall’altra. La prima simboleggia l’intreccio degli invisibili sentieri che i nomadi aborigeni percorrono, attraversando la sconfinata terra rossa del deserto australiano; l’altra dicitura, invece, tutt’altro che raminga, esprime a chiare lettere la staticità. La parola “locale”, infatti, significa ritrovo, qualcosa di circoscritto, delimitato che favorisce, in questo caso positivamente, la sedentarietà. Nomadismo e sedentarietà, due stili di essere e di vivere che in questo grazioso bistrot trovano un buon punto d’incontro e convivenza. Come dire che quando il posto è giusto, accogliente, ben rifinito, le padrone di casa sono allegre, simpatiche, servono ai tavoli del buon vino, birre artigianali e saporite bruschette, anche gli opposti possono interagire in splendida armonia. Candele grandi e piccole illuminano con discrezione ripiani, nicchie, scale e fanno strada fin sotto la cantina, che vale la pena di visitare, possibilmente, tenendo in mano un calice di buon vino rosso. Molto interessante è anche l’angolo dedicato ai cocktails. Laura è la madre e Giulia è la figlia, due amiche e socie di quest’impresa familiare, che gestiscono supportate dal valido quanto indispensabile aiuto di Pamela, soprattutto per i cocktails. ”Aspettiamo l’estate per proporre i nostri cocktail ‘fatti in casa’, preparati senza bustine, come lo Sweet & Sour” – M’informa Laura - Shot e cocktails anche analcolici” – aggiunge poi.

 

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E l’estate la aspettano anche per iniziare a preparare buonissimi spiedini di frutta fresca e ricche insalate da accompagnare ai famosi piatti fantasia serviti, questi ultimi, tutto l’anno e composti di una miscellanea di squisitezze: paté di carciofi, di tartufo, di pomodorini e di funghi spalmati su croccanti fette di pane casareccio preso poco prima da un vecchio e rinomato forno lì vicino, spiedini di mozzarella, pomodoro e basilico e formaggi tra i più appetitosi. Tutta la spesa è fatta giornalmente a km 0, con particolare attenzione al biologico, e le torte, buonissime! sono fatte in casa. Una in particolare l’ho trovata degna di nota: La Torta al Cioccolato di Laura. Torta assai famosa non solo perché è buona, ma anche perché la sua ricetta è e rimarrà, Laura su questo è irremovibile, segreta. Peccato! Se vi capita però di fare un giro da quelle parti, affacciatevi a Il Locale e chiedetene un pezzo.

 

Vi propongo un’altra ricetta, non posso farne a meno, sempre di un dolce, ma suggerita da La Zuccallegra:  

Il Dolce Cuore Veg

 

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Ingredienti:

- 400 gr farina senatore cappelli;

-100 gr farina di mandorle;

- 60 gr amido di mais;

-150 ml latte di soia alla vaniglia;

- 60 ml olio extravergine d’oliva;

- 250 gr zucchero di canna;

- 60 gr mandorle in scaglie;

- 50 gr uvetta;

- 1 bustina cremortartaro.

Preparazione:

Amalgamare le farine, l'amido di mais, lo zucchero e il lievito con il latte e l'olio. Aggiungere poi le mandorle e l'uvetta strizzata, (lasciata a bagno in precedenza con acqua e, volendo, con liquore a piacere). Porre in uno stampo per dolci e cuocere in forno per 30 minuti. A fine cottura, spolverizzare con mandorle e zucchero a velo. 

 

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Anche se siamo in pieno regime dietetico per prepararci all'estate un dolcetto ci sta sempre bene.
Oggi prepariamo una Torta di ricotta e cacao che con qualche piccolo accorgimento diventa light,
cosi il senso di colpa è scongiurato.


Ingredienti
50 grammi di mandorle sgusciate
2 uova fresche
1 cucchiaio dolcificante o fruttosio
200 grammi di ricotta fresca light
1 cucchiaio di cacao amaro
75 grammi di farina 00
50 grammi di fecola di patate
1/2 bustina di lievito per dolci
sale

 

ricetta-torta-dolce-ricotta-cacao


Preparazione:
Per prima cosa tritiamo grossolanamente le mandorle, separiamo i tuorli dagli albumi mettendo
questi ultimi in una terrina. Con una frusta mescoliamo i tuorli con il dolcificante.
In un altra ciotola montiamo a neve soda gli albumi con un pizzico di sale. Ora frulliamo la ricotta
con il cacao amaro e la mettiamo in una ciotola dove aggiungiamo i tuorli mescolati al dolcificante
e mescoliamo bene. Uniamo gradualmente la farina bianca, la fecola e il lievito setacciati insieme.
Incorporiamo gli albumi montati a neve all'impasto di cacao, e una volta ottenuto un composto
uniforme, lo disponiamo nella tortiera foderata con la carta da forno e cospargiamo la superficie con
le mandorle tritate.
Cuociamo in forno a 180 gradi per 30-40 minuti circa.

 

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