31 Mar

“Storia di una ladra di libri”, il film che narra del coraggio dietro le parole

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Storia di una ladra di libri, tratto dal best seller del 2005 “La bambina che salvava i libri” di Markus Zusak, è l’ultimo film diretto dal regista inglese Brian Percival, lo stesso dell’acclamata serie televisiva Downtown Abbey, ed è uscito nelle nostre sale cinematografiche il 27 marzo 2014. Cos’ha di tanto speciale questo film?Innanzitutto tratta di una vicenda che scava nell’orrore e nel pozzo senza fondo della cattiveria umana, riuscendo però a tornare a galla con la forza dell’umanità e della cultura: parla di una storia positiva che ha i libri per alleati.

 

La trama del film è molto coinvolgente perché prende piede nella Germania nazista del 1938, quando l'undicenne Liesel (la canadese Sophie Nelisse) è costretta a lasciare la madre per essere affidata a due genitori adottivi insieme al fratellino, che però muore durante il viaggio. Nella sua nuova casa è accolta da una madre severa e apparentemente scostante (Emily Watson) e un padre (Geoffrey Rush) il quale, invece, capisce il suo dramma, l'aiuta ad imparare a leggere (lei non sa ancora farlo) e a sviluppare la passione per i libri. Mentre la Germania entra in guerra, Liesel si trova a confrontarsi con l'Olocausto, quando i nuovi genitori nascondono in casa Max, un giovane ebreo in fuga, che condivide con lei l'amore per i libri.

 

Raccontare una storia universale e positiva sul superare le avversità "e far comprendere alle generazioni più giovani cosa è veramente successo in quel periodo storico, durante l'Olocausto". Questo è stato il motivo principale che ha fatto accettare al regista di dirigere la storia, interpretata da Sophie Nelisse. E proprio la scelta dell’attrice principale è stata piuttosto ardua. La critica ha definito Storia di una ladra di libri, un film che fa appello al più sacro dei valori, ossia la letteratura, l'espansione della propria conoscenza attraverso la cultura, mettendolo in contrapposizione con il più buio dei periodi storici (il nazismo vissuto in Germania vicino alla sua fine, quando sembravano quasi non esserci più regole).

 

Sterile rappresentazione di tutto quello che di più condivisibile esiste senza la minima audacia di metterlo in questione o l'ardore di lasciarlo emergere in controluce: tutto è anzi sbattuto in faccia. Storia di una ladra di libri è uno di quei film che sono oltre le categorie di bello e brutto, sono semplicemente ricattatori, pretendono l'adesione del pubblico al di là della loro riuscita, perchè si pongono artificiosamente dalla parte dei migliori.

 

Attraverso i libri, dunque, la giovane protagonista impara a “leggere” quello che la circonda e quello che sta accadendo. Per il regista i libri, come il cinema, sono ottimi strumenti informativi e formativi della storia umana, capaci di far riflettere ed emozionare. Ecco perché viene considerato uno di quei film da far vedere a tutti, ma soprattutto ai ragazzi delle scuole.

 

Ecco il trailer del film:

 

 

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Naomi Nasillo

Mi chiamo Naomi Nasillo, ho 25 anni e mi sono laureata lo scorso 19 Marzo 2013 in Scienze Strategiche presso l'Universtà di Torino (laurea triennale). Ho una passione per la scrittura e mi piacerebbe diventare giornalista.

 

Attualmente aspetto di iniziare a seguire la specialistica di Scienze strategiche per completare i miei studi e iniziare a lavorare nell'ambito diplomatico. Amo gli sport, faccio nuoto, d'inverno pattino sul ghiaccio e vado spesso in bicicletta;   ho molti hobby: leggere, cantare, cucire, dipingere, fare piccoli lavori di bricolage.
 
Mi piace stare a contatto con la natura e fare lunghe camminate in campagna e aiutare amiche/amici a scegliere il look giusto per le varie occasioni (sono la loro personal shopper!)