13 Mag

Ballerine del Senegal, la recensione del dipinto di arte moderna

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Se pensate all'esatta maniera di ripercorrere il passato, se ricercate la spontaneità, la naturalezza, la semplicità che tracciano le linee della bellezza e della purezza, allora abbandonate il modo di concepire l’arte di oggi sempre più tecnologizzato, schiavizzato dai canoni di mercato e affidatevi all'originalità dell’opera e all’individualità del suo artista, affidatevi a un dipinto a mano o un ritratto.

 

Nella psicosi del digitale si è persa traccia del senso dell’arte e del messaggio al suo pubblico. L’artista non è colui che proietta la percezione del sé in una tela, ma la percezione del mondo fuori da egli. Un’opera anonima o d’autore diventano così un fluido e armonioso insieme d’immagini attraverso cui l’interazione uomo realtà prende forma rivelandosi agli occhi di chi l’osserva.

 

Ecco come dal punto più alto del mondo, rivivrete in tutte e tre le tele del dipinto Ballerine del Senegal le emozioni dell’autore nelle sue sfumature e velature. Attraverso le sue tonalità calde e le sue tinte regalerà alla vostra mente un inaspettato viaggio verso aridi e selvaggi luoghi lontani. Olio su tela, dominanti ilgiallo e arancio, come il sole, e ruggine e crema neutri e leggeri come il deserto.Corpi neri, leggeri , sottili, sempre più protesi e spinti verso l'alto, come fiori al sole vestiti di petali di rosso travolto da fiamme domate da braccia abbandonate all'aria come ali che planano tutt'uno con il cielo.

 

L'estasi dei colori, delle forme , delle sinuosità dei soggetti conferirà al vostro stato d'animo la pace e la quiete di cui avete bisogno, distogliendovi per alcuni brevi momenti dalla realtà, dalla vita di tutti i giorni , consentendovi di comprendere l'anima profonda dell'Africa. Dopo una lunga giornata di lavoro, un momento no , poggiate le chiavi sul tavolino, stendetevi sul vostro divano , mettete su un cd della vostra musica preferita e soffermate il vostro sguardo sul dipinto Ballerine del Senegal. Sentirete lo scirocco dell'Africa avvolgervi e inondare il vostro cuore di passione, scrollando di dosso le vostre ansie e paure. 

 

Lasciate pure che il vento caldo e secco vi travolga e abbandonatevi alla danza, al battito dei sabar. Le percussioni della tradizione Mandinga sono la festa e il ballo che rievocano le distese sterminate della savana e le foreste verdi dei fiumi. Il ritmo  la parte più istintiva e primordiale, universale, quindi la più liberatoria della musica , vestirà i vostri pensieri di ricordi o soltanto desideri che vi proietteranno nel futuro, il futuro che desiderate, quel futuro dove i sogni si sposano finalmente con la realtà.

 

Questo quanto potrà offrirvi uno dipinto etnico d'arte moderna che comminando tradizioni rituali con la raffigurazione di paesaggi e scene di vita oltre l'Occidente ritrae costumi e ambienti ricchi di fascino, con suggestioni spesso sensuali o addirittura erotiche. Un dipinto è come un libro aperto. Sfoglierete le sue pagine attraverso i vostri occhi e lo leggerete attraverso la vostra mente. Sarete voi a svelarne il suo racconto , l'inizio e la fine secondo vostro piacimento.  

 

Fate un bel regalo a voi e alla vostra parete. Regalatevi un bel libro , regalatevi il dipinto Ballerine di Senegal. 

 

Letto 1702 volte Ultima modifica il Martedì, 13 Maggio 2014 21:11
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Grazia Spano

Nasce nel capoluogo siciliano il 24 Febbraio del 1983, si laurea presso la facoltà di Scienze Politiche di Palermo indirizzo Studi giuridici comunitari internazionali. Attraverso la partecipazione a convegni e meeting poi ha da sempre sostenuto attivamente in collaborazione con Amnesty International la promozione dell'abolizione delle torture ,delle mutilazioni genitali femminili , e di ogni altra forma di violazione dei diritti umani dedicando la sua prima tesi allo stupro come arma di guerra, come crimine internazionale. Parla italiano , inglese, francese e russo e la sua passione è la scrittura.Tra i suoi contributi,inoltre un trattato di sociologia della devianza "BDSM vite al confine" frutto dell'osservazione e dell'impegno nella ricerca nell'ambito del fenomeno dell'erotismo estremo.

Sito web: www.facebook.com/grazia.spano.104