13 Dic

Io continuo a sognare

Pubblicato in Attualità

Vi è mai capitato di riflettere su quanto sia estremamente spaventoso per noi giovani pensare al futuro?!

Ci ritroviamo costretti a rinunciare ai nostri sogni o a sperare di raggiungerli in un altro paese. È ormai tutto basato su un’illusione dei quali siamo protagonisti, fingiamo di non vedere le difficoltà che ci circondano, chiudiamo gli occhi per non guardare cosa ci aspetta, un mondo che non ci fa sperare in un domani. 

Siamo noi giovani la voce di questo paese e siamo proprio a doverci riscattare e prendere quello che ci appartiene di diritto: un’alternativa, il potere di una scelta.

Quanti ragazzi e ragazze hanno dovuto, e devono soprattutto oggi, vedere i loro piani andare in fumo solo perché ci hanno tolto la possibilità di sognare. I sogni sono un potere, uno strumento capace di alimentare le nostre speranze e di farci sopravvivere in un paese che non ci sostenta come dovrebbe. 

Non possiamo più pensare di ottenere ciò che vogliamo solo attraverso raccomandazioni, è ora che si torni a dar il giusto peso alla meritocrazia.

Scrivere è sempre stato il mio sogno e so che ci sono li fuori tanti giovani che, come me, custodiscono un loro progetto nel cuore ma hanno paura di illudersi per poi capire che si tratta solo di un’utopia. 

Quello che dobbiamo noi tutti fare è non aver timore di fantasticare, combattere poiché se siamo noi stessi a non aver fiducia nel futuro allora non c’è nulla che possa condurci ad un cambiamento, ci si continuerà a crogiolare in questa fase di stasi e di totale indifferenza che purtroppo caratterizza il nostro paese.

Ed è proprio per questo che io ci credo ancora nei sogni, ci credo nel futuro: io continuo a sperare. 

 

Sigmund Freud sosteneva che il sogno è "una rappresentazione mascherata di un desiderio represso", un meccanismo messo in moto dall'inconscio che si manifesta quando il nostro io è a riposo. A volte capita che facciamo dei sogni erotici, ragion per la quale in genere ci chiediamo quale sia il loro effettivo significato. 

 
Scopriamo insieme quali sogni erotici sono più ricorrenti e quali sono i loro significati reconditi:
 
1. Sognare di fare sesso con un collega di lavoro è alquanto ricorrente e potrebbe celare il desiderio nascosto di evadere dalla quotidianità, dalla routine di tutti i giorni.
2. Sognare di farlo con uno sconosciuto potrebbe stare a significare disagio interiore, ma anche maturità interiore.
3. Farlo con un personaggio famoso nei sogni, potrebbe indicare il desiderio di affermarsi e di avere a sé ricchezza e fama.
4. Farlo con un'altra donna, potrebbe indicare quello che è l'amore verso noi stesse nonché le nostre insicurezze.
5. Sognare di farlo con un ex potrebbe invece essere indice di vecchie paure che probabilmente non sono mai state del tutto superate.
6. Sognare di essere violentate sta ad indicare una condizione presente che state vivendo e che vivete delle situazioni frustranti da cui vorreste liberarvi.
7. Sognare di farlo con dei genitali anormali riguarda la sfera di una sessualità e di insicurezza verso essa.
 
E voi, care amiche, avete un inconscio che vuole comunicarvi qualcosa?
 

Mentre a Roma Enrico Letta parlava alla Camera dei risultati negativi legati al mondo del lavoro, a Napoli, il summit tra i capi della grossa industria, promosso da Amway sul tema dell’auto-imprenditorialità, poneva invece in evidenza risultati positivi, soprattutto per i giovani. Ma allora? Allora non c’è nessuna contraddizione, i piani di discussione, infatti, sono diversi. Nel primo caso, i risultati esposti dal Presidente del Consiglio Enrico Letta sono oggettivi, riportano un dato di fatto: non c’è lavoro e mancano i soldi; nel secondo caso, i risultati sono soggettivi, legati alle intenzioni, alle speranze di quanti sono convinti che da “grandi” realizzeranno il proprio sogno lavorativo. Da una parte, quindi, si parla di indice effettivo di occupazione, dall’altra di com’è percepita la possibilità di trovare lavoro. E’ bene specificare che Amway è un Network Marketing, in pratica una rete di vendita on-line che nel corso degli anni ha reclutato tantissime persone nella sua lista clienti-venditori, dando a questi la doppia possibilità: di comprare i prodotti a prezzi scontati e di rivendere gli stessi a terzi, favorendo così molte opportunità di creare piccole imprese autonome.

E’ chiaro, quindi, che l’indagine supportata da questa grossa corporazione americana ha un interesse specifico, quello che ne è venuto fuori, però, interessa tutti e, in qualche modo, un po’ rasserena. In pratica, la domanda che si sono posti gli analisti è questa: che percezione hanno gli europei della libera impresa? e, nel summit di Napoli: quanto credono gli italiani nel lavoro autonomo? In fatto di credere e avere grosse speranze per il lavoro, stando alle risposte ottenute dallo studio in oggetto, in Europa non ci batte nessuno.

 

percezione-giovani-mondo-lavoro

 

Gli italiani sono i più positivi in fatto di ‘percezione’ e i più propositivi in ambito lavorativo rispetto a tutti gli europei. Nonostante la crisi economica che ci investe, ottimismo e motivazioni ci spingono, comunque, ad avere una percezione positiva del lavoro, in particolare di quello autonomo. I dati emersi lo dicono chiaramente: rispetto al 2011, in Italia, il numero degli intervistati che afferma di credere alla libera impresa è aumentato del 4% e quelli che possono immaginare di cambiare e mettersi in proprio salgono dal 36,5% al 46%. La sorpresa viene dai giovani, l’82% degli under 30 è decisamente a favore del lavoro autonomo contro il 78% della media dei giovani europei. E il 61%, di quell’82%, s’immagina facilmente imprenditore rispetto al 48% degli europei. Spetta al Sud, poi, la percentuale più alta di ragazzi che credono e protendono verso l’imprenditoria, spinti sia dalla voglia di rendersi liberi dal datore di lavoro sia dalla necessità di auto-realizzarsi. Certo, sono solo numeri, percentuali, ma quantificano e rappresentano le speranze di persone che difficilmente gettano la spugna e che anzi! proprio nei momenti difficili, non smettono di sognare, ma si rimboccano le maniche e cercano di darsi da fare per costruire un domani migliore.

 

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Quando eri una bambina, potevi dire di voler fare la ballerina, la veterinaria, la maestra, l’attrice, tutto ciò che volevi e, in qualsiasi caso, potevi vedere gli occhi di genitori e insegnanti pieni di soddisfazione, a celebrare le tue ambizioni. Poi, crescendo, chissà come mai, ogni volta che davi voce ai tuoi sogni, ti rispondevano con dubbi e obiezioni, creando paletti che tu non ti saresti mai data. “Cerca un lavoro più sicuro”, “Quello non fa per te”, “Devi scegliere l’università che ti garantisce il posto fisso”, e così via. E se ora hai dubbi sul fatto di aver scelto la strada giusta per te, beh, è perfettamente normale e – anzi – è un problema condiviso da molte donne.

 

Non pensare, però, che sia troppo tardi. Ritrovare le tue ambizioni di bambina, costruire una nuova strada scelta da te soltanto è possibile. Come? Con il supporto di altre donne che hanno vissuto la stessa situazione. Ne parliamo con Roberta Cuttica, Coach e General Manager di HRD Training Group. Roberta sarà una delle speaker dell’evento Women to Women weekend, la prima edizione di questo workshop dedicato alle donne, che si terrà il prossimo 17-18 Maggio a Milano, aperto al pubblico.

 

Perché capita di abbandonare progetti e ambizioni a causa di paure, dubbi e pensieri che alle volte neanche ci appartengono?

Credo che la ragione principale per cui molte persone abbandonano idee e progetti (e purtroppo anche i loro sogni più belli) stia nel fatto che si lasciano troppo facilmente influenzare dall’esterno. Ciò che gli altri pensano può essere un grande incentivo così come un grande freno. Vi capita mai di avere tutto perfettamente chiaro in testa, vedere già ogni dettaglio per realizzare una certa cosa, e poi parlarne con qualcuno e sentire affievolirsi quella fiamma che fino a poco prima animava ogni vostro pensiero? L’unico antidoto a questo si chiama “fiducia in se stessi”. E’ necessario diventare capaci di ascoltare ogni opinione senza permettere all’altrui scetticismo di smorzare i nostri entusiasmi, questo è il segreto per portare avanti ciò in cui crediamo e che riteniamo importante senza farci assalire da dubbi e da paure che spesso non ci appartengono. Intimamente sappiamo tutto e nella maggior parte dei casi l’unica voce da ascoltare è quella del cuore.

 

Quali sono i metodi migliori per rompere questi blocchi?

 

Credo sia importante rendersi conto in primis che si tratta semplicemente di limiti mentali e come tali possono essere spostati e cambiati. Tutto dipende da noi. Avere fiducia nelle proprie idee, guardarsi intorno alla ricerca di riferimenti positivi e circondarsi di persone stimolanti può essere di grande aiuto, ma ricordiamoci che sta a noi sconfiggere tutte le paure, i dubbi e le insicurezze che troppo spesso ci impediscono di muoverci nella direzione dei nostri sogni.

 

Scelte di famiglia e scelte di lavoro: alle volte decidere è difficile. Tu, da donna, mamma e business woman, come hai fatto e cosa suggerisci alle lettrici?

È vero. A volte decidere cosa fare e soprattutto quanto tempo dedicare al ruolo di mamma o di business woman può non essere semplice, ma possiamo scegliere. Non c’è una ricetta giusta, c’è quello che tu senti buono e giusto per te. Di certo una scelta non esclude l’altra e, nel momento in cui riusciamo a trovare un giusto equilibrio, stiamo bene con noi stesse. Essere una donna impegnata sul lavoro e allo stesso tempo una mamma amorevole diventa piacevole e gratificante. Il tempo di qualità per i bambini ha un valore molto più alto che la presenza costante, magari accompagnata da frustrazione e insoddisfazione. Loro percepiscono i nostri stati d’animo e credo che il miglior esempio da dare ai nostri figli sia quello di essere dei genitori impegnati e felici.

 

Stereotipi, schemi e insegnamenti acquisiti che influenzano il nostro punto di vista. Come rendersene conto e prenderne le distanze per trovare strade nuove?

Tutti siamo stati influenzati e siamo influenzabili. Il mondo stesso ci condiziona in mille cose, ma non sempre il “così si fa” è la miglior via per noi, così come non è tutto vero ciò che ci è stato insegnato fin da piccoli. Crescendo e maturando è importante sviluppare una propria capacità di valutazione in modo da riuscire a tenere quel tanto di distacco che ci permetta di pensare con la nostra testa, ascoltare le nostre sensazioni e fare le nostre scelte in autonomia.

 

Roberta Cuttica terrà il workshop sul Life Management durante il Women to Women weekend, il 17 e 18 maggio prossimi. Un evento straordinario dedicato alla crescita femminile, un’occasione unica per confrontarsi, scoprire nuove cose su noi stesse e ripartire con una marcia in più. Per info www.womentowomen.it

Relazioni sentimentali complesse. Limiti, paure e rancori che ci bloccano. Risultati che non arrivano nella vita e nel lavoro. Noi donne affrontiamo tante sfide, ma non perdiamo la voglia di migliorare noi stesse. Ora possiamo farlo con il supporto più giusto per noi. Scopri cosa può fare per te la Coach delle Donne. Clicca MI PIACE su questa pagina

 

15 Mar

Le storie del sorriso

Pubblicato in Libri

Un libro e un progetto meraviglioso

Da sei anni esiste un’iniziativa che vede il realizzo di un libro intitolato LE STORIE DEL SORRISO, i proventi dello stesso, tramite Mediafriends Onlus, sono utilizzati per aiutare il Sistema delle Orchestre e Cori Giovanili e Infantili che ha l’obiettivo di diffondere ai giovani gratuitamente la possibilità d’imparare a cantare o suonare.
Tutte le edizioni precedenti, ed io spero anche questa, hanno avuto un grande successo, tante vendite del libro significa tante possibilità in più per chi magari per mille motivazioni o disagi non può studiare diversamente.
Il volume si trova in libreria già dal 9 dicembre, al costo di 15 euro circa, raccoglie quattro storie, raccontate dalle associazioni che hanno detto SI al progetto tra cui, oltre all’associazione Mediafriends Onlus, anche L’Amico Charly Onlus, Enzo B, Lipu Onlus.
Il libro del sorriso, raccoglie storie di ragazzi che crescono in un mondo disagiato e difficile, ma che non si arrendono e trovano il modo di superare le difficoltà e il coraggio di credere e vivere i propri sogni.

 


Nelle sue pagine le parole ci vogliono ricordare che spesso proprio quando ci troviamo davanti alla perdita della speranza, qualcosa cambia e improvvisamente troviamo in noi quella forza che ci rende capaci di realizzare qualsiasi cosa.
Basta sedersi è pensare alla nostra vita… quante volte questo cambio di rotta è avvenuto? Infinite … bisogna non arrendersi come non l’hanno fatto i quattro protagonisti delle relative meravigliose favole.
Nel libro possiamo trovare la storia di Alice che riscopre e ritrova il suo sogno o di Sergio, che lotta per diventare un cavaliere coraggioso, per poi incontrare la storia di Toni che scopre chi nella vita è veramente il suo supereroe o di Mad che osservando e imparando da un cigno salva un bosco.
Personalmente credo che il libro sia adatto a tutti, bambini e adulti, io lo leggo a Mattia, ma non nego che lo adoro anch’io, amo il suo lato estremamente positivo che in un certo senso fa parte della mia persona e del mio modo di vivere: consiglio quindi a tutti di comprarlo e di leggerlo… un modo meraviglioso per trascorrere alcuni minuti del nostro tempo libero.
Importante anche dire che le storie del libro sono illustrate da Alessandro Sanna, per me bravissimo illustratore e pittore o come amo definirlo io, meraviglioso poeta del disegno.

 

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