Un hotel è fatto per soddisfare ogni esigenza dei suoi clienti, momentaneamente lontani da casa propria offrendo loro i servizi più vari come aria condizionata, servizio in camera o minibar. Ma avete mai sentito parlare dei “Sex Kit” offerti dagli hotel? Accade in America, dove alcuni hotel hanno pensato di andare ben oltre nel soddisfare le esigenze della clientela cercando di “appagare” i loro pensieri più reconditi e piccanti, offrendo loro un “Sex Kit”. Il contenuto di questi kit varia da hotel ad hotel: si va dai preservativi, ai lubrificanti, dai sex toys a copie del kamasutra, e tanto altro!

 

Tra i Vari hotel ricordiamo, il “Mondrian Hotel” di Los Angeles che regala ai suoi clienti un “sexy pacchetto” contenente olio lubrificante, profilattici, un vibratore “silenzioso” (si sa, le pareti sono sottili!) ed un rossetto con specchietto per i ritocchi dell’ultimo minuto.

 

Se amate “vincere facile” il “Water Club” ad Atlantic city, fa al caso vostro! L’hotel offre un kit che oltre a contenere profilattici, lozioni, oli lubrificanti per massaggi, salviette e mentine, al suo interno potrete trovare con sorpresa dei “Gratta e vinci”. Se la vostra unica passione è la letteratura, a New York c’è il “Libray Hotel” il cui pacchetto include bottiglia di Champagne, rose rosse, cioccolatini belgi, morbidi accappatoi, fragole con panna e un kit speciale ricco di olio da massaggio, polvere di miele commestibile, bagnoschiuma, un piumino, oli lubrificanti e, per stuzzicarvi ancora di più, una copia del “Kamasutra” tutta da leggere e magari mettere in pratica!

 

Oppure restando in tema, l’ “Hotel Diva” di San Francisco che ispirandosi al noto best seller “Cinquanta sfumature di Grigio” ha ideato un pacchetto che ha battezzato “Cinquanta sfumature di donna” contenente una sciarpa di raso nero, piume, un vibratore e un lubrificante. Se, infine, amate lo sfarzo, il lusso e l’eccesso il “Drake Hotel” di Toronto è quello che fa per voi. Il suo pacchetto davvero fuori dagli schemi contiene oltre che piume, nastri per bondagee, dvd a luci rosse, un vibratore in oro 24K, per una notte di passione davvero indimenticabile.

 

Ecco una gallery dei principali kit diffusi negli hotel a stelle e strisce:

 

 

 

Se in genere la scusa del mal di testa, per non avere un rapporto sessuale con il proprio partner, è in genere appannaggio quasi esclusivamente delle donne, esiste comunque la possibilità che a sottrarsi alla possibilità di fare sesso sia l'uomo. Care amiche, ebbene sì. Anche gli uomini trovano delle scuse pur di non fare sesso con la propria moglie o fidanzata. Quella più gettonata, secondo uno studio effettuato su più di 2000 uomini dal sito LloydsPharmacy Online Doctor, sarebbe quella relativa ad un'eccessiva stanchezza derivante dal lavoro.

 

Una realtà lavorativa troppo massacrante sarebbe dunque alla base del rifiuto di fare sesso da parte dell'uomo e decisamente mal vista dalla rappresentanti del sesso femminile. La verità è che ben altro si cela dietro quella che, in realtà, è semplicemente una scusa. Lo studio ha infatti messo in mostra che il non fare sesso adducendo come motivazione quella di essere lavorativamente stressati cela in realtà dei disturbi della sfera sessuale: in primis una disfunzione erettile.

 

Il 17% dei maschietti intervistati ha esternato il fatto che, dopo i preliminari, sarebbe incapace di avere un'erezione, mentre il 50%, ha rivelato di avere avuti problemi nei primi cinque minuti, dall’inizio dei preliminari. Il 25% degli intervistati, invece, ha dichiarato di non avere più rapporti sessuali. Dunque, amiche, se siete allarmate dalla scusa del lavoro, o da quella di portar fuori il cane nonché terminare un videogioco, parlate con il vostro uomo facendo sì che si confidi con voi per poi parlare con uno specialista.

 

Quando la passione prende il sopravvento, difficile dissuadersi da quell’unico pensiero. Sono tanti i posti in cui fare l’amore, soprattutto se non si ha casa libera a disposizione. Ma quali sono i 5 posti più gettonati da adulti e giovani coppietteAl primo posto regna la camera da letto, potrebbe sembrare banale ma resta il luogo ideale per fare l’amore. Un’atmosfera intima ma soprattutto un luogo in cui stare comodi, e vivere il momento con estrema tranquillità.

 

Al secondo posto, c’è la macchina. Chi almeno una volta non si è lasciato trasportare dall’eccitazione in auto? Un posto prediletto soprattutto dalle giovani coppiette che spesso non hanno casa libera per condividere qualche attimo di intimità. Al terzo posto troviamo, invece, l’ufficio, un vecchio proverbio dice “prima il dovere e poi il piacere”, a buon intenditor poche parole. Al quarto posto ci sono i luoghi pubblici, a volte la paura di essere scoperti fa si che l’adrenalina salga alle stelle, per questo molte coppie scelgono dei luoghi pubblici per esprimere al meglio la loro irrefrenabile eccitazione. Tra i luoghi pubblici più amati c’è la spiaggia di notte. Chi non ha mai sognato di fare l’amore con il proprio partner sotto le stelle accompagnati dal suono delle onde?

 

Infine all’ultimo posto, abbiamo la cucina, un luogo forse un po' insolito ma si sa che cibo ed eros insieme fanno scintille. Preparare magari una cenetta romantica afrodisiaca e concedersi un dopocena speciale da condividere insieme. Qual è invece il vostro luogo preferito? Fatecelo sapere con un commento!

 

Donne e Violenza. 

Fin dalla nascita dell'ordine sociale il maschio funge da predatore naturale e la femmina da preda, non solo può essere soggetta a piacimento a una conquista fisica che non può essere ripagata con la stessa moneta stupro contro stupro, ma per giunta le conseguenze di questo brutale scontro possono essere la morte, il ferimento, per non parlare della nascita di un bambino a carico della madre.
Le donne sono perfettamente consapevoli della loro vulnerabilità, della loro condizione di vittime lo dimostrano il fatto di avere imparato la parola stupro, alcuni regole preventive come i corsi di legittima difesa, gli spry antiaggressione pronti in
borsetta, scegliere di non avventurarsi in viali bui e isolati, nei parcheggi di sera.
In questo modo mostrano una certa consapevolezza dei rapporti di potere esistenti tra uomini e donne, anzi ne vengono istruite fin da bambine. Le favole sono colme di terrore, che sembra incombere soltanto sulle bambine. Susan Brownmiller nel suo saggio parlò di Cappuccetto Rosso come parabola dello stupro, di come ci siano paurose figure maschili nel bosco, i lupi, di come siano indifese le persone di sesso femminili difronte a loro, di come sia meglio non avventurarsi nel bosco. Di certo conoscere il pericolo aiuta a prevenirlo, ma il solo fatto di conoscerlo significa che c'è, esiste.
La violenza maschile nei confronti delle donne si riallaccia alla sessualità maschile e a come gli uomini intendano il loro rapporto con le donne. Nella violenza sessuale cosi come nella prostituzione è implicita una sessualità maschile naturalmente e quindi normalmente aggressiva, “che spetta alle donne controllare non provocandola“, nel caso della violenza sessuale o soddisfacendola nel secondo. Al di la degli studi dei criminologi, il comportamento scatenante della vittima molto spesso rappresenta il modo il cui il lo stupratore fa ricadere la colpa sulla vittima. Esistono infatti miti maschili sullo stupro, che rappresentano le opinioni della maggior parte degli uomini e la natura del potere maschile è tale che sono riusciti a convincere molte donne. ”Tutte le donne voglio essere stuprate, nessuna donna può essere violentata senza la sua volontà, se l'è voluto, se stai per essere stuprata meglio che ti rilassi e ci provi gusto.”
In questo modo la sessualità femminile è normale e naturale in confini molto più ristretti della sessualità maschile. Non a caso le donne chiamano molestie ciò che gli uomini definiscono gioco innocuo. Sguardi denudanti, espliciti commenti, fischiettii, su una donna che sia estranea, che sia una collega potrebbero essere interpretati come una forma diretta di potere esercitata dall'uomo sulla Donna e in questo caso molestia, oppure solo un gioco. Secondo gli uomini questo gioco è una conseguenza di mancata empatia con il genere femminile. La donna bersagliata è solo l'oggetto sessuale piuttosto che l'altro giocatore in questo gioco, la partecipazione della donna, la consapevolezza del suo ruolo sembrano davvero non avere nessuna importanza.
Questo offuscamento della soggettività della Donna, e il rifiuto degli uomini di considerare gli effetti del suo comportamento mostra che gli uomini siano piuttosto confusi quando una donna protesta ciò dimostra come ci sia una differenza tra il genere femminile e quello maschile sull'opinione di molestia sessuale dimostra come ci siano ancora marcate differenze di genere. A tal proposito studi condotti nei campus universitari mostrano come una delle motivazioni principale degli stupri perpetrati alle ragazze del Campus, molto probabilmente è proprio la loro identificazione in un oggetto utile a scopi sessuali. 

 

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Nonostante i progressi compiuti dal punto di vista legislativo i casi di violenza sessuale denunciati risultano ancora pochi, per paura o vergogna e o mancanza di fiducia nelle istituzioni da parte della vittima. Si potrebbe addirittura affermare che è cambiato davvero poco tra il prima e il dopo della riforma nonostante oggi la violenza sessuale sia stata riconosciuta un crimine contro la persona e non contro la morale e si sia assunto il consenso come discriminante tra sessualità e violenza,  tra lecito e illecito, la violenza inizia laddove non ci sia consenso, dove non ci sia un rapporto di parità tra le parti.

La violenza sessuale è un fenomeno che continua a esistere nella nostra società oggi come ieri se non più di ieri. 
Si potrebbe concludere che il suo legame con la violenza fisica, e quindi l'essere in qualche modo connaturata nell'uomo la rende tutt'oggi una lunga battaglia per le Donne.

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È risaputo che gli uomini hanno una fervida immaginazione, e prima ancora di spogliarci letteralmente, amano denudarci con gli occhi, lentamente. Forse questa è una delle ragioni per la quale gli uomini preferiscono fare l’amore d’inverno, come rivela uno studio pubblicato su “The Psychology of human sexuality”.

 

Lo studio ha visto protagonisti un campione di 114 uomini di età compresa tra i 18 e i 53 anni ai quali è stato chiesto di giudicare una serie di fotografie che ritraevano donne nelle 4 stagioni dell’anno e, quindi, di scegliere quali di queste donne fossero più attraenti. Le immagini sottoposte agli uomini che hanno partecipato al test raffiguravano sia donne in bikini o con altre parti del corpo nude in primo piano come il seno, sia foto in cui era visibile solo il viso.

 

In seguito ad una attenta analisi, è stato rivelato che il volto delle donne è attraente allo stesso modo in tutti i periodi dell’anno, mentre per quanto riguarda il corpo femminile, gli uomini si sono dimostrati più attratti dalle foto che ritraevano donne durante in mesi invernali, in cui queste erano più coperte. Sarà una questione psicologica oppure il freddo che l’inverno porta con sé, che fa aumentare in noi il desiderio di riscaldarsi reciprocamente concedendosi un momento di intimità.

 

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento!