Finalmente al cinema è giunto un atteso film d'animazione tutto realizzato in Italia, precisamente made in Napoli. Decisamente acclamato al festival del cinema di Venezia, parliamo de L'arte della felicità, unico film ad essere stato selezionato per la nomination Animazione dall’International Festival of Film of India. Questo lungometraggio in cartoon è stato realizzato per la regia di Alessandro Rak, già elogiato da coloro che in anteprima hanno potuto vedere il film.

 
Questo lungometraggio si interroga sulla vita e sulla morte, finendo dunque per eludere quella che è la normale leggerezza dei film di animazione. Il protagonista è un tassista decisamente malinconico che all'interno della sua auto vede sfilare ricordi, speranze, rimpianti, ma anche nuove occasioni. Il tutto offerto dai passeggeri che incontra fugacemente sul suo taxi. Sullo sfondo una Napoli degradata, dal cielo plumbeo mentre fuori infuria la tempesta.
 
Quella che sembra un'apocalisse personale diviene quella di una città, Napoli, a tratti definita anche iperrealista. Spiega Rak, napoletano classe 1977:
 
Si parte da quello che si ha: la propria terra, le proprie esperienze, le aspettative dei parenti e degli amici per raccontare il dilemma di una vita: se sia più nobile stipare nell’anima suggestioni e fantasmi di un’esistenza in città oppure armarsi contro un mare di sensazioni e interromperle raccontandole”.
 
Il film rappresenta dunque una sorta di viaggio introspettivo che porterà il protagonista a lasciare Napoli per raggiungere le montagne innevate del Tibet. La colonna sonora è firmata da artisti napoletani del calibro di 24 Grana, Foja e Joe Barbieri.
 
Ecco di seguito il preview del cartoon:
 
 

Le feste natalizie non rappresentano solo il momento perfetto per scambiarsi regali e stare insieme ad amici e parenti, ma anche un ottimo periodo per deliziarsi al cinema con qualche bel film. Oggi vogliamo consigliarvi "Il Natale della mamma imperfetta" che narra le vicende di Chiara, Marta, Irene e Claudia, 4 amiche trentenni e 4 mamme imperfette.

Il Natale della Mamma Imperfetta

Le donne si ritrovano, in piene festività natalizie, a dover organizzare cene e cenoni, acquistare regali e decorare i loro appartamenti. Quest'anno decidono però di fare una sorta di piccola rivoluzione e di passare il Natale fra amiche, con i rispettivi figli e mariti, ma senza tutto quel corollario di amici e parenti che in passato hanno funestato le precedenti festività. Tuttavia, al momento di festeggiare il Natale, le 4 litigano ferocemente e le festività diventano il momento per risolvere fastidiose grane.


Il film è di Ivan Cotroneo, sceneggiatore e regista, nonché deatore e autore della prima serie web e televisiva Una mamma imperfetta. 
Il Natale della mamma imperfetta resta fedele ai suoi personaggi e alle sue dinamiche soprattutto nelle premesse, sebbene il lungometraggio dia però a Cotroneo la possibilità di inserire alcune delle sue tipiche variazioni di genere, tra cui tocchi di musical e tocchi di realismo magico. Il film rappresenta l'unico episodio cinematografico di questa serie ed è stato programmato ieri (e solo ieri) 17 dicembre al cinema. Non disperate, però, il film verrà trasmesso in prima serata su Rai 2 venerdì 27 dicembre.
 
Nella conclusione ampio spazio viene dato anche alle coppie gay, descritte in maniera melensa come quelle etero, e con baci ripetuti che potrebbero provocare anche scandalizzare in tv mentre al cinema rappresentano ordinaria amministrazione. 
 
Insomma, amiche, non vi resta che guardare il trailer del film:
 

 

Storia di una ladra di libri, tratto dal best seller del 2005 “La bambina che salvava i libri” di Markus Zusak, è l’ultimo film diretto dal regista inglese Brian Percival, lo stesso dell’acclamata serie televisiva Downtown Abbey, ed è uscito nelle nostre sale cinematografiche il 27 marzo 2014. Cos’ha di tanto speciale questo film?Innanzitutto tratta di una vicenda che scava nell’orrore e nel pozzo senza fondo della cattiveria umana, riuscendo però a tornare a galla con la forza dell’umanità e della cultura: parla di una storia positiva che ha i libri per alleati.

 

La trama del film è molto coinvolgente perché prende piede nella Germania nazista del 1938, quando l'undicenne Liesel (la canadese Sophie Nelisse) è costretta a lasciare la madre per essere affidata a due genitori adottivi insieme al fratellino, che però muore durante il viaggio. Nella sua nuova casa è accolta da una madre severa e apparentemente scostante (Emily Watson) e un padre (Geoffrey Rush) il quale, invece, capisce il suo dramma, l'aiuta ad imparare a leggere (lei non sa ancora farlo) e a sviluppare la passione per i libri. Mentre la Germania entra in guerra, Liesel si trova a confrontarsi con l'Olocausto, quando i nuovi genitori nascondono in casa Max, un giovane ebreo in fuga, che condivide con lei l'amore per i libri.

 

Raccontare una storia universale e positiva sul superare le avversità "e far comprendere alle generazioni più giovani cosa è veramente successo in quel periodo storico, durante l'Olocausto". Questo è stato il motivo principale che ha fatto accettare al regista di dirigere la storia, interpretata da Sophie Nelisse. E proprio la scelta dell’attrice principale è stata piuttosto ardua. La critica ha definito Storia di una ladra di libri, un film che fa appello al più sacro dei valori, ossia la letteratura, l'espansione della propria conoscenza attraverso la cultura, mettendolo in contrapposizione con il più buio dei periodi storici (il nazismo vissuto in Germania vicino alla sua fine, quando sembravano quasi non esserci più regole).

 

Sterile rappresentazione di tutto quello che di più condivisibile esiste senza la minima audacia di metterlo in questione o l'ardore di lasciarlo emergere in controluce: tutto è anzi sbattuto in faccia. Storia di una ladra di libri è uno di quei film che sono oltre le categorie di bello e brutto, sono semplicemente ricattatori, pretendono l'adesione del pubblico al di là della loro riuscita, perchè si pongono artificiosamente dalla parte dei migliori.

 

Attraverso i libri, dunque, la giovane protagonista impara a “leggere” quello che la circonda e quello che sta accadendo. Per il regista i libri, come il cinema, sono ottimi strumenti informativi e formativi della storia umana, capaci di far riflettere ed emozionare. Ecco perché viene considerato uno di quei film da far vedere a tutti, ma soprattutto ai ragazzi delle scuole.

 

Ecco il trailer del film:

 

 

Con il lento, ma inesorabile, avvicinarsi del Natale, proliferano non solo le offerte di regali bellissimi da poter fare ad amici e parenti, ma anche le offerte cinematografiche. Spesso, infatti, il periodo natalizio è quello scelto per lanciare dei film bellissimi, che siano d'animazione o meno, e adatti soprattutto alle famiglie e ai bambini. Così, arriverà nei cinema italiani il prossimo 18 dicembre, "Big Hero 6", il nuovo film d'animazione della Disney, ispirato all'omonimo fumetto della Marvel. La storia si snoda intorno all’amicizia tra il giovane Hiro, un ragazzo che ha perso la sua strada, e Baymax, un robot di ultima generazione che è stato progettato per prendersi cura delle persone.

Avengers: Infinity War, la 19esima pellicola targata Marvel Studios segna, non solo la conclusione della Fase Tre del cosiddetto MCU (Marvel Cinematic Universe), ma anche un cambiamento nel modo di raccontare la storia di un cine-comic.