Spesso non ce ne rendiamo conto, ma nella vita di tutti i giorni ci sono molte cose che ci rubano letteralmente soldi senza che ce ne accorgiamo.
“Ma và, impossibile!” dirai tu. Ma ti assicuro che è così. Non te ne accorgi perché te li rubano poco alla volta, centesimo dopo centesimo, come la goccia che scava la roccia. Ma se alla fine dell’anno fai due conti, questa goccia è diventata un lago! 

Vediamo insieme alcuni esempi, intanto che leggi fai mente locale su quello che può riguardare anche te.


Sai che il tuo conto in banca costa? Hai spese per la tenuta del conto, bolli statali, spese per avere una carta di credito o un bancomat, spese per emettere un libretto d’assegni, spese se vai in rosso. Tante piccole voci citate nel tuo estratto conto. Estratto che? Sì sì, proprio quel documento di 5 – 6 pagine che la tua banca ti manda periodicamente (caso vuole sempre in giornate in cui non hai tempo di guardarle) e che butti in qualche cassetto ripromettendoti di guardarlo, prima o poi.

 

SOLUZIONE:

guardati in giro, ci sono nuovi conti correnti a costo zero che ti offrono gli stessi servizi della tua banca e magari sono pure più attenti alle tue esigenze. 

 

 

Ogni volta che ricevi una bolletta a casa, ti viene addebitato un costo per la sua stampa e spedizione. Moltiplica questo costo per tutte le bollette che ricevi e per tutti gli anni che le hai ricevute e vedi un po’…ti verrà fuori un gruzzoletto per almeno una cena in un bel ristorante.

SOLUZIONE:

chiedi di ricevere le bollette via email. Puoi stampartele o salvarle sul computer. Non solo risparmierai sui costi, ma riceverai le bollette prima (senza aspettare i tempi delle poste) e aiuterai l’ambiente (meno carta…più alberi in Amazzonia).

 


Se hai un bancomat e prelevi spesso, sai bene che prelevando sugli sportelli di altre banche paghi le commissioni (che spesso sono davvero salate). Al momento sembrano pochi spiccioli, ti costa di più fare il giro per andare nella tua banca e poi adesso sei di corsa…però anche in questo caso, moltiplica la commissione per ogni volta che prelevi in tutto l’anno.

 

SOLUZIONE:

cerca di prelevare meno volte, prendendo magari cifre più alte a singolo prelievo. Cerca di prelevare quando sai di passare vicino alla tua banca. Sappi anche che certe banche (quelle online tipicamente) non fanno pagare commissioni su nessuno sportello. 

 


Sei il tipo che fa benzina 3 – 4 volte a settimana e ogni volta metti 20 euro? Sappi che stai regalando ai benzinai un sacco di soldi. Perché? Perché ogni volta che fai benzina rimane sempre qualcosa nel tubo, che quindi non finisce nel tuo serbatoio. Se in una settimana fai 4 rifornimenti da 20 euro, lascerai benzina nel tubo 4 volte. Se fai 1 solo pieno, lo spreco si riduce a 1 volta.

 

SOLUZIONE:

fai il pieno quando raggiungi la riserva e cerca sempre il benzinaio più conveniente (se è una pompa “bianca” meglio ancora).

 

Sai che ogni anno ci sono novità in ambito fiscale e tu non lo sai? Se ti affidi a un professionista per la tua dichiarazione dei redditi, impara a “spremerlo” un po’.

 

SOLUZIONE:

chiedi al tuo commercialista se ci sono alternative che possono farti risparmiare (ovviamente legali), novità nelle detrazioni, sconti per particolari situazioni.

 

Gli esempi potrebbero continuare, ma scriverei un poema. Questi casi erano solo per farti riflettere sul fatto che nella vita di tutti i giorni dobbiamo pensare dove vanno i nostri soldi. Ogni centesimo merita di essere controllato almeno una volta per capire dove si può risparmiare. Tempo e attenzione, ecco cosa ci vuole, ma sono entrambe cose che spesso ci mancano e di questo tanti “signori” se ne sono accorti, e continuano a derubarci sapendo che non ci prenderemo mai la briga di fare i conti.
Non permetterglielo più! Fallo per te stessa e per la tua famiglia…e con i soldi risparmiati vedrai che potrete concedervi qualche extra in più.


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E tu, sai gestirlo il budget familiare? 


Abbiamo già visto che avere un budget familiare è relativamente facile. RISPETTARLO può essere però molto complesso. Ci sono sempre cose di cui abbiamo bisogno o che vorremmo comprare e la carta di credito spesso ci fa’ perdere la consapevolezza di quanto stiamo spendendo.
Dall’altra parte però, rimanere entro certi limiti di spesa è necessario (specie coi tempi che corrono ?).

Quindi, come rispettare il budget?

Prima di tutto, devi avere un forte MOTIVAZIONE o non ti sentirai mai abbastanza “obbligata” a seguire questa regola. Se non hai chiaro il motivo per cui lo fai e i vantaggi che porterà (ma anche gli svantaggi che ti causerà non rispettarla), continuerai a cadere in tentazione.
Datti un limite massimo di spesa, obbligati a controllare le “strisciate” della carta di credito, fatti i conti in tasca ogni settimana invece che solo a fine mese (quando ormai è troppo tardi!), chiediti ogni volta che stai per spendere soldi se è davvero necessario (se hai un compagno/marito questo vale per entrambi!).

 

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E se senti che la tentazione avanza, ricordati il motivo per cui stai risparmiando (l’auto, le vacanze, un figlio!) e come ti farà star bene la sensazione che proverai alla fine quando avrai il tuo gruzzoletto da parte. Se questo non funziona, pensa anche a quanto ti maledirai a pensare di essere di nuovo caduta in tentazione e aver sforato. Un consiglio in più: scrivi tutte queste cose su un foglio e attaccalo dentro l’armadio, così lo vedi tutti i giorni e rinfreschi la memoria.


Se poi vuoi essere davvero super efficace, segnati ogni giorno QUANTO spendi e in COSA spendi: spesa, bollette, benzina, ma anche gli extra come bar, sigarette, vestiti. In questo modo potrai capire chiaramente dove vanno i tuoi soldi e dove puoi tagliare.

 

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Casalinga: quale termine bistrattato e poco considerato! Eppure finalmente qualcuno inizia a considerarne l’importanza e a capirne il ruolo.

Le donne che oggi hanno abbandonato il lavoro per dedicarsi al 100% alla cura della casa e della famiglia possono considerarsi a pieno titolo la spina dorsale della società italiana. Ma anche le donne che lavorano e riescono a conciliare gli impegni professionali con la parte domestica meritano il massimo supporto e rispetto. Perché non è un mero compito operativo, occuparsi del focolaio è un ruolo da manager.

La Manager di Famiglia.

 Sorveglia la più importante organizzazione nel mondo:

• Dove vengono prese centinaia di decisioni ogni giorno
• Dove vengono gestite le risorse e le proprietà
• Dove si provvedere alla salute e ai bisogni dei suoi abitanti
• Dove vengono gestiti progetti ed eventi grandi e piccoli
• Dove si pianifica e si costruisce il futuro di tutta la famiglia
• Dove il lavoro di squadra è una priorità

E allora diciamolo con orgoglio: Io sono un Manager di famiglia.
Questo è importante. La casa e la famiglia sono le fondamenta della nostra società.
E se tradizionalmente le donne hanno avuto questo ruolo, non vediamola come una discriminazione: è perché solo noi siamo in grado di farlo così bene.

Se tanti uomini riescono ad avere successo e a fare carriera, molto probabilmente c’è una grande donna dietro le quinte che ha permesso tutto ciò, con il suo lavoro e il suo amore.

La vita da casalinga è dura: non ci sono ferie o pause, e ci sono mille cose da tenere in considerazione e da sapere. Qualche esempio?

 

manager-di-casa

 

Come gestire la casa: organizzare i suoi spazi affinché ogni membro della famiglia trovi la sua dimensione, tenerla pulita e ordinata anche dopo il passaggio di mariti/figli/parenti/amici, occuparsi delle piccole e grandi manutenzioni (impianti, elettrodomestici, infissi) e saper trovare i giusti specialisti per ogni riparazione.

Come gestire la cucina: fare la spesa rispettando i gusti di tutti ma anche considerando la salute e i costi, organizzare i pasti in modo da variare gli alimenti senza dimenticarsi del gusto.

Come gestire gli altri membri della famiglia: i figli con la scuola, i corsi, lo sport, i divertimenti. Il marito con il lavoro, il suo tempo libero. Il medico di famiglia, le ricorrenze e gli eventi speciali.

Ci vuole capacità di gestione del tempo, organizzazione, pianificazione, pazienza, memoria, cuore, dedizione e una buona dose di diplomazia!
In ultimo, ma non meno importante, avere l’energia per rendere la casa un luogo sempre caldo e accogliente, e avere un sorriso per chi ci ama ogni giorno.

A ciò aggiungo una cosa: un pizzico di cura per noi stesse. Perché tutto questo lavoro è stressante, e lo stress fa male e fa venire le rughe
Quindi, oltre a essere una buona manager di casa, devi prenderti cura di te.


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Alzi la mano a chi è capitato di non vedere l’ora di tornare al lavoro per scappare dallo stress di casa. Sembra un’eresia, ma da una recente ricerca pare che uno dei motivi principali di stress sia proprio chi la casa la divide con noi: il nostro partner.

E, lontani dallo stereotipo della fidanzata/moglie rompiscatole, sembra che a pensarla così siano soprattutto le donne, stressate dal compagno e dalla routine domestica.

Per noi forse questa è la scoperta dell’acqua calda, ma è un fenomeno che fa RIFLETTERE. In genere quando si pensa allo stress lo si collega al posto di lavoro, ai battibecchi col capo, al traffico, alla suocera. E invece, sorpresa, è proprio la dolce metà a vincere la medaglia d’oro! Per questo, molte donne cercano rifugio proprio nell’attività lavorativa, arrivando a dedicarci anche più tempo, pur di stare lontane dalle mura domestiche. Queste ultime diventano, infatti, il triste teatro di scontri e litigi, che logorano la coppia e il rapporto.
Ma perché?
Alcuni dicono sia perché nella coppia si vanno a riversare le tensioni accumulate all’esterno, che vengono sfogate sul partner, preso come capro espiatorio. Altri pensano che a complicare le cose siano i problemi legati alla gestione della casa e della famiglia. Inutile dire che uno dei motivi per cui le donne si sentono più sotto pressione degli uomini è proprio il fatto che pesi ancora sulle loro spalle la maggior parte della gestione familiare.
Se a questo si somma la comune PIGRIZIA DELL’UOMO, che pur di scampare agli obblighi casalinghi scalerebbe il K2, e la sua insensibilità, che alle volte lo rende sordo di fronte alle nostre richieste più o meno velate di supporto emotivo… bhe, diciamo che la situazione non è delle più rosee. E anche in questi casi, è proprio alla donna che viene richiesto uno SFORZO in più, facile quindi capire perché siamo noi le più stressate e quelle più inclini a scappare dal focolaio domestico. Ovviamente questa non è la soluzione, rappresenta solo un PALLIATIVO.

 

 

L’unico modo per vedere la luce in fondo al tunnel e ricominciare a considerare la casa come la nostra isola felice è quello di prendere il toro per le corna. Se entrambi nella coppia lavorano full time, le faccende domestiche vanno divise a metà: non siamo più nel MedioEvo, gli uomini devono diventare un po’ più “casalinghi”.

Se invece il problema è che ci carichiamo troppo di stress fuori e lo scarichiamo sul partner, allora dobbiamo farci un esamino di coscienza e risolvere il problema alla radice, perché così si rischia davvero di mandare all’aria la coppia. Se è lui a usarvi come valvola di sfogo, allora è tempo di fargli un discorsetto e farlo rientrare nei ranghi, meglio se a questo aggiungete un abbonamento in palestra così va a sfogarsi lì (e magari butta anche giù la pancetta).
Quando le tensioni nascono invece da aspettative deluse o richieste non accolte, dobbiamo metterci a quattr’occhi col partner e cercare il compromesso.

Ci sono cose tra voi che non girano nel verso giusto da troppo tempo? Spigoli ancora da limare? Difetti che vi rendono difficile la convivenza? Non c’è come parlarne e trovare una soluzione di comune accordo. Stuzzicarsi e litigare ogni giorno non serve a nulla: mette entrambi sulla difensiva e rende l’atmosfera di casa IRRESPIRABILE.

E tu cosa ne pensi? Anche per te lo stress nasce in casa? Che soluzioni hai trovato? Racconta la tua esperienza.

 

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Il network delle mamme che non si danno per vinte. 

Conciliare lavoro e famiglia diventa per molte donne un’impresa impossibile, a meno che non si accetti l’idea di fare grandi rinunce. Ma un barlume di speranza c’è, e nasce dalle idee di alcune donne che hanno vissuto sulla loro pelle questa esperienza. Paola Innocenti è la fondatrice di Withandwithin (www.withandwithin.com), un network dedicato al mondo femminile che offre un’alternativa concreta alle mamme di oggi.

 

E: Paola, dall’esperienza che hai avuto tu personalmente, si conferma che spesso lavoro e famiglia per una donna diventano difficilmente conciliabili. Cosa consigli alle donne che stanno vivendo una situazione simile?

P: Dirò una cosa molto impopolare ma io credo davvero che l'habitat azienda sia poco congeniale a una donna, specie se mamma. L’unico modo, infatti, per poter conciliare lavoro e famiglia è la flessibilità e le aziende (specialmente quelle italiane) ne concedono poca.

 

E: Ci sono tante donne e mamme che al momento non lavorano e non trovano un impiego. Pensi che l’imprenditorialità sia una strada percorribile per tutte?
P: Credo che sia l'unica via possibile. Se riescono a trasformare passioni e competenze in idee nuove e creative, perché non lanciarsi in un' impresa propria? Considerando oltretutto che il mercato convenzionale al momento non offre molto, credo che questa strada sia la più auspicabile.

 

E: È difficile sviluppare un’idea imprenditoriale in un gruppo di sole donne? Quali sono gli ingredienti segreti per il giusto compromesso?
P: Lavoro vuol dire impegno e disciplina, e questo vale soprattutto per quello non dipendente. Le donne tendono, a volte, a non essere concentrate e disciplinate soprattutto perché hanno mille cose da fare e tanti pensieri per la testa. Se poi sono anche mamme il rischio di distrazione è ancora più grande. Quindi la strategia da seguire, per non rischiare di danneggiare il lavoro, parte da una buona pianificazione delle attività, una precisa organizzazione interna e una chiara visione degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

 

E: Cosa consiglieresti alle lettrici che stanno pensando di creare un’attività su web?

P: Prendere il coraggio a due mani e partire. Noi donne alle volte tendiamo a essere perfezioniste e finché una cosa non rispecchia al 100% la nostra idea abbia paura a iniziarla. Credo che nell’ambito imprenditoriale, sia necessario superare certi schemi e buttarsi: poi lungo il cammino si capisce cosa funziona e cosa no e si aggiusta il tiro, colmando eventuali gap di competenze e/o conoscenze.

 

E: Il network di With and Within (W&W) come può aiutare chi si iscrive?

P: Serve per creare collaborazioni, trovare competenze, avere supporto, promuovere attività all’interno di un network che ha come grandissimo valore aggiunto il fatto di sapere benissimo da dove arrivi e cosa stai vivendo. Inoltre, le donne tra i 25 e i 55 anni hanno l'80% del potere di acquisto mondiale (decidono pure le cravatte che portano i mariti!), quindi in W&W abbiamo tagliato fuori solo il 20% del mercato potenziale.

 

E: Ci racconti come è iniziata l’avventura di With and Within?

P: Ho creato With and Within con un’idea molto confusa di ciò che volevo fare e scarsissime competenze sul mondo del web. Però avevo dalla mia parte un forte entusiasmo e un’enorme creatività.
Conoscevo solo due donne a Berlino, Irene e Cinzia. Irene era in un momento molto difficile: sola in una grande città, con due figlie. Cinzia aveva appena abbandonato la sua posizione come psichiatra in un ospedale e accarezzava l’idea della libera professione per poter seguire meglio i suoi figli.
Le faccio incontrare ed entrambe le loro vite iniziano un nuovo corso. Inizio dunque a riflettere su quanto potente può essere una rete fatta di sole tre donne….e getto il seme di ciò che poi diventerà With and Within.

Mi ero licenziata da poco, prima della nascita del mio terzo figlio, perché si sa, le aziende americane non ti lasciano in pace neppure sul letto di morte! Ricordo perfettamente il momento in cui Martino, ad 1 anno, fece il primo passo e io pensai: ”Bene, adesso siamo tutti sulle nostre gambe, si può ripartire”. Il mondo, i mercati e molte aziende nel frattempo erano crollati. Io ero lontana dal lavoro da oltre 18 mesi e con la necessità economica e psicologica di ripartire.
Irene mi disse: “Ma perché non mettiamo insieme 3, 4 mamme e facciamo qualcosa? Considerando che 3 donne part time fanno tranquillamente il lavoro di 2, 3 uomini full time!”. Io le risposi che per 3, 4 mamme era difficile pure coordinare un caffè, figuriamoci un lavoro! Il lavoro è creatività sì, ma anche molto metodo. Inizio a riflettere sul dramma di molte donne, specie quando hanno figli: escluse dal mondo lavoro solo perchè decidono di essere madri presenti. O magari ancorate ad un lavoro che non rispetta le nuove esigenze, continuamente divise tra lo stare in ufficio e l’avere la testa (e il cuore) a casa coi bambini.

 

withandwithin-network-donne-creative

 

Credo che le donne abbiano infinite risorse e incredibili competenze, ma purtroppo molto spesso non riescono ad esprimerle nel loro lavoro. Hanno comunque anche un terribile difetto: raramente riescono a tradurre in un adeguato compenso economico il loro vero valore. Penso, ad esempio, a quelle donne che sanno cucire, cucinare, rammendare, disegnare, insegnare e che spesso non trasformano queste loro naturali inclinazioni in un lavoro pagato. È vero che mancano i canali giusti attraverso i quali promuoversi, però il web offre mille opportunità. Così nasce With and within: un grande canale, una grande rete, un grande strumento di promozione. E tutto rigorosamente al femminile, perché alla fine solo chi ha vissuto il tuo stesso disagio può realmente capirti e apprezzarti.

Con W&W competenze e passioni non vengono disperse, ma al contrario, diventano occasione di reddito, grazie a una vetrina professionale dove promuovere ciò che davvero amiamo fare.
Abbiamo abbattuto il modello del “curriculum vitae”, che ti viene richiesto a quegli orribili colloqui, di quegli orribili lavori, di cui purtroppo hai bisogno, ma che non ami per niente. W&W è un luogo creativo, dinamico, e sperimentale, dove puoi promuovere quello che vorresti fare davvero. Perché se hai un hobby, una professione, un’attività immaginata o reale, un sogno campato per aria, qualsiasi cosa che ameresti fare…prima o poi ti ci dovrai confrontare.

Nella nostra community si possono trovare 3 aree:
GUADAGNA, perché alla fine, riuscire a vivere di quello che amiamo è il sogno di tutte.
CONDIVIDI, perchè il mio primo anno con i figli tutti piccini è stato di un isolamento totale e non si vive di solo lavoro!
SCAMBIA, perché oltre a un consumo più moderato e più solidale, spesso in uno scambio c’è molto di più: un’incontro.

Questa è With and within, una community al femminile, per donne creative e in movimento, che non si danno per vinte.

 

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