18 aprile, giovedì

Sono le tre e trentatre minuti e quindici secondi del mattino quando, rannicchiata sul fianco sinistro in posizione fetale, sepolta sotto una coltre di coperte, sono brutalmente svegliata da un pensiero, anzi una musica, anzi una colonna sonora.

Con gli occhi sbarrati e una sensazione di imminenza e, (è complicato da definire), direi una strana percezione che tutto si sia condensato in un secondo, formulo lucidamente un pensiero assurdo e ingiusto. Cioè, non ingiusto in generale, ma ingiusto per quel momento lì. E crudele.

Oggi ho un esame. Alle nove. E sei ore prima sono immobile (direi più inamovibile) nel letto, sveglissima, a pensare che io e te condividiamo un film, anche se tu non lo sai. Non lo sai perché, come al solito, io sono arrivata in ritardo. Arrivo sempre troppo tardi. L’ho visto, sai, alla fine, Little Miss Sunshine, ed è un piccolo capolavoro. Un film delizioso, bellissimo, toccante, (perché mi è piaciuto così tanto?), con una colonna sonora meravigliosa, e ho anche pianto quando l’ho visto (ah sì? Addirittura? Su…). E vorrei assolutamente, disperatamente comunicarti tutto questo e molto altro sulla mia entusiastica scoperta, ma non posso. Perché sono in ritardo, perché è troppo tardi, e noi condividiamo un film, ma tu non lo sai e non lo saprai mai. (Ma ti sarebbe importato qualcosa, poi?)

E io ho l’esame.

E tutto ciò è tremendamente ingiusto e crudele. Adesso.

 

Andiam, andiam, andiamo a dar l’esam…

 

Questa mia personalissima cover della grande hit dei sette nani mi fa regolarmente da colonna sonora mentale ogni volta che percorro la strada che mi porterà a sostenere un esame. Ebbene sì. La mia schizofrenia sfonda i limiti delle colonne d’Ercole. Ogni perversa ipotesi è più che lecita.

Dev’essere una cosa scaramantica. Se non mi canticchio la canzoncina so (lo so per certo, è un assioma quindi non posso motivarlo, ma lo so) che l’esame andrà male, malissimo per cui, dal 2007 a questa parte, i sette nani e il loro encomiabile spirito artigiano accompagnano il viaggio della speranza da qui all’università.

 

19 aprile, venerdì

Saranno stati i nani, sarà stato perché c’era il sole, o magari sarà stato che ho studiato tre mesi, fatto sta che mi ritrovo a prendermi le mie ventiquattrore sabbatiche post-trenta e lode. L’effetto cannabis (mai provata, ma credo di essermi fatta un’idea: l’effetto- saturazione da zuccheri semplici è la stessa cosa) dura appunto ventiquattrore.

Allora decido di sfruttare questa sensazione di profumata leggerezza, colma di affetto per l’Umano e gratitudine alla vita e, dopo l’insidiosa tentazione di concedermi alla lussuria sfrenata dello shopping (chissà perché noi donne quando siamo troppo felici o troppo infelici avvertiamo questa impellente necessità di comprare? Mah…) esco a farmi una corroborante e salutare passeggiata al parco, abbigliandomi però di tutto punto, un’esplosione di primaverile femminilità (o demenzialità?)

Aaah, che bella la natura, che bella la primavera, che belli i colori! Mi godo proprio questo sole tiepido e quest’arietta piacevole. Ho la musica a palla nelle orecchie e cammino a passo molleggiato, stile sfilata sulla Rodeo Drive, decidendo di abbandonare la mia solita andatura da bersagliera.

E comincio mentalmente a enumerare tutti i film che ho visto, non ho visto, vorrei vedere, vorrei rivedere. Senza un motivo particolare, o forse sì: come ogni volta, dopo aver dato un esame, si ha sempre la sensazione (o perlomeno, io ho la sensazione) di svuotamento, di trovarsi di fronte una nuova pagina intonsa da riempire. E allora comincio a stilare i buoni propositi per il nuovo capitolo, tra i quali figura un tentativo di rieducazione filmica tramite la somministrazione di un dvd al giorno, fino a esaurimento ignoranza.

 

pensieri-di-amori-e-film

 

E mi sovviene un quesito metafisico che mi porto dentro da quando vidi Taxi driver (quando trovai il dvd in edicola, allegato a non so quale rivista, avevo circa diciotto anni): ma alla fine, Robert De Niro in versione mohicano punk, la strage la compie davvero o è solo frutto della sua immaginazione, la rimozione immaginifica del suo ego represso e bla bla bla tutte le altre interpretazioni?

Mi riprometto di rivedermi il film, ma il quesito mi stuzzica, e vorrei sciogliere il dubbio filmico.

 

Adesso mando un sms a… Eh no, eh. NO. Ancora.

 

Ed ecco. Ancora.

 

Il guizzo del mio perverso istinto, in combutta con cuorecervello (sì, ormai un’entità unica, anzi, una massa informe, una Cosa): ecco perché mi è venuto in mente proprio Taxi driver, ecco perché.

Perché c’è solo una persona che potrebbe rispondermi, solo una.

 

Solo tu, che peggio del peperone mal digerito ritorni. Peggio dell’orticaria, peggio della muffa sul muro, molto peggio dell’indigestione. Non ti è bastato togliermi il sonno la mattina dell’esame (cioè solo ieri…)? Peggio dell’onicomicosi.

 

E decido di tenermi il dubbio filmico.

 

Parte l'esame di Maturità 2013 per quasi mezzo milione di studenti, per la precisione 491.491 di cui 468.915 interni e 22.576 esterni.

Come ogni anno si accavallano i rumors della vigilia sulle possibili tracce d'esame della prima prova, molto spesso puntualmente smentite. 

Grazie al sito Studentville vi annunciamo in diretta le tracce della prima prova: si parte dall'analisi del testo de "L'infinito Viaggiare" di Claudio Magris", Il tema Socio-economico verte su "Stato, mercato e democrazia" con testi di Zingales, Pirani e Krugman, mentre il tema letterario riguarda "l'individuo e la società di massa" con testi di Pasolini, Montale e Canetti. Gli omicidi politici sono l'argomento dell'articolo breve, con particolare attenzione sui casi Moro, Matteotti, Kennedy e l'arcivescovo Francesco Ferdinando. Il tema tecnico riguarda la ricerca sul cervello mentre l'intepretazione di un'affermazione di Fritjof Capra tratto da  "La rete della vita"  è l'argomento del tema generale. Chiude il tema storico che verte su Brics e i paesi emergenti.  

 

Tracce-prima-prova-maturita-2013

 

In Bocca al lupo a tutti i ragazzi e sopratutto ai genitori che attendono con impazienza a casa, in un giorno che nonostante tutto è di cruciale importanza per il futuro dei propri figli.

 

Queste le Tracce integrali:

TEMA DI LETTERAURA, IL TESTO DI MAGRIS DA ANALIZZARE - Ecco la prefazione del libro di Claudio Magris 'L'infinito viaggiare' da cui maturandi che hanno scelto il tema di letteratura devono svolgere "comprensione e analisi del testo", oltre che l'"interpretazione complessiva e approfondimenti". Di seguito il testo: "Non c'e' viaggio senza che si attraversino frontiere - politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa citta', quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi". E prosegue: "Oltrepassare frontiere; anche amarle - in quanto definiscono una realta', un'individualita', le danno forme, salvandola cosi' dall'indistinto - ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue. Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e percio' degne di essere amate; mortali, nel senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte. Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall'altra parte della frontiera,ma anche scoprire di essere sempre pure dall'altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell'esodo degli italiani da Fiume dopo la seconda guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini in parte anche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioe' di appartenere anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che e', almeno parzialmente, pure suo. Ogni viaggio implica, piu' o meno, una simile esperienza: qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela straniero e indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e parenti. Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei confronti di chi vive sull'altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giu' per un ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano e andando da una riva all'altra fino a non sapere piu' bene da quale parte o in quale paese si sia, si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo".

TEMA SUI BRICS, ECCO LA TRACCIA DI STORIA - Il tema storico di Maturita' riguarda quei Paesi emergenti con un enorme potenziale di sviluppo economico, i Brics. Ecco il testo d'esame: "In economia internazionale l'acronimo Brics indica oggi is eguenti Paesi considerati in una fase di significativo sviluppo economico: Brasile, Russia, India Cina, Sudafrica. Premesse le profonde differenze intercorrenti fra le storie di ciascuno di tali Paesi, il candidato illustri gli aspetti piu' rilevanti della vicenda politica di due di essi nel conrso del ventesimo secolo".

IL TEMA GENERALE, DA 'LA RETE DELLA VITA' DI CAPRA - Ecco il testo del tema di ordine generale: "Fritjof Capra ('La rete della vita') afferma: 'Tutti gli organismi macroscopici, compresi noi stessi, sono prove viventi del fatto che le pratiche distruttive a lungo andare fallsicono. Alla fine gli aggressori distuggono sempre se stessi, lascindo il posto ad altri individui che sanno come cooperare eprogredire. La vita non e' quindi solo una lotta di competizione, ma anche un trionfo di cooperazione e creativita'. Di fatto, dalla creazione delle prime cellule nucleate, l'evoluzione ha proceduto attraverso accordi di cooperazione e di coevoluzione sempre piu' intricati'. Il candidato interpreti questa affermazione alla luce dei suoi studi e delle sue esperienze di vita".