21 Mar

Un estraneo in casa

Pubblicato in Amore

(Dinamiche quotidiane di coppie in equilibrio)

«Tesoro dove hai messo i calzini?»
Sono sicura che molte, quasi tutte - mogli compagne conviventi e coinquiline - avranno sghignazzato, alcune anche tremato, altre ancora avuto un moto di insofferenza, nel sentirsi rivolgere questa domanda, che, ebbene sì, credo sia la domanda tipo più comune fra quelle che ogni moglie compagna convivente e coinquilina, prima o poi, si è sentita rivolgere dal proprio uomo.

- Tesoro, dov'è il pullover di cachemire (i calzini a rombi, la camicia bianca, la felpa blu con il cappuccio, la giacca di tweed, il costume a righe: insomma, sostituite pure a scelta con l'indumento che preferite, tanto non ha alcuna importanza, cambierà solo il cassetto ma non il risultato) che mi ha regalato mia madre a Natale?
- Nel cassetto, tesoro.
- Quale cassetto?
- Il tuo cassetto dei maglioni, amore.
- Non c'è…
- Guarda bene, cucciolo adorato.
- Non lo trovo…
- Sei sicuro, luce dei miei occhi?
- Ho guardato in tutti i cassetti, non c'è - finirà per rispondere lui con tono stizzito e probabilmente anche leggermente alterato.

A questo punto la lei di turno, a volte anche un po' sbuffando (lo sbuffo cresce in proporzione al numero di mesi o anni di convivenza e al numero delle volte in cui la scenetta si è ripetuta)

1) abbandona il ferro da stiro,
2) si alza dal divano a due pagine dalla fine del giallo che sta leggendo,
3) molla il di lui erede con la bocca spalancata proprio nel momento in cui con il cucchiaio volante l'ha costretto ad aprirla,
4) si disinteressa del risotto un minuto prima della mantecatura,
5) si allontana dalla tv nel momento esatto in cui Carlo Conti svela la parola della ghigliottina,
6) varie ed eventuali

e si avvia trionfante, con la medaglia d'oro già al collo, al cassetto in questione e, praticamente a occhi chiusi, estrae dal cassetto - quel cassetto - l'oggetto del desiderio dell'estraneo con il quale convive da tempo e glielo porge con un sorrisetto ironico.

- Dov'era? - Chiederà lui con gli occhi da cernia bollita in attesa della maionese.
- Nel cassetto, amore - Risponderà la lei di turno ancora indecisa se scegliere di abbandonarsi al momento di gloria e fare la ola o all'avvilimento totale e tornare mesta all'occupazione precedente.
In ogni caso la considerazione finale più probabile potrà essere una frase del tipo «Prima non c'era».

 

 

Oppure, se invece avrete la fortuna di avere un coinquilino che nel fine settimana si diletta in cucina, il dialogo più o meno potrebbe essere di questo tipo:

- Amore, dov'è il minipimer?
- Al solito posto, tesoro.
- Quale?
- Lo sportello vicino a quello delle pentole…
- Ah.

E da quell' - ah! - vi renderete immediatamente conto che lui non ha la minima idea di quale sia «lo sportello vicino a quello delle pentole»; anzi, a pensarci bene, qui il dubbio vi attanaglia, è molto probabile che non abbia nemmeno idea di quale sia lo sportello delle pentole: sarà per questo che quella volta su cinquanta in cui svuota lui la lavastoviglie al vostro posto, il giorno dopo, per voi è giorno di caccia al tesoro?

[Alberto Sordi, al quale i giornalisti chiedevano per quale motivo non si fosse mai sposato, si divertiva a rispondere «E che mi metto un'estranea in casa?»]

Ah, dimenticavo:
I fatti e i personaggi rappresentati nel seguente articolo sono unicamente frutto della fantasia dell'autrice. Ogni riferimento o identificazione con persone reali è puramente casuale.

 

Potrebbe interessarti anche: Cinquanta smagliature e cinquanta sbavature VS le centocinquanta sfumature

 

Fare sesso fa bene: perché si avevano dubbi in materia? Sono numerosi i vantaggi apportati al nostro organismo, non soltanto sulla sfera psicologica.

 

Diminuisce lo stress e migliora la pressione sanguigna

 

Da uno studio scozzese condotto su un campione di 24 donne e 22 uomini è emerso che, se messi in condizione di stress – come ad esempio parlare in pubblico o svolgere un esercizio di matematica ad alta voce – le persone che avevano fatto del sesso precedentemente reagivano meglio alle sollecitazioni, rispetto a quelli che si erano astenuti.
Non solo, si è dimostrato anche come il sesso e il vivere insieme a qualcuno favorisca la diminuzione della pressione arteriosa diastolica (minima).

 

Aumenta le difese immunitarie


Il fare sesso una o due volte a settimana contribuisce alla produzione di Immunoglobina A (IgA), un anticorpo che sfavorisce il contagio con raffreddori e altri tipi di infezioni del sistema immunitario.
Il tutto è stato dimostrato da uno studio della Wilkes University, che ha analizzato un campione di 112 studenti, di cui è stata registrata la costanza nel fare sesso ed è stato prelevato un campione di saliva. Dall’incrocio dei dati e delle analisi si è riscontrato come chi aveva avuto rapporti sessuali una o più volte alla settimana registrasse livelli più alti di IgA, rispetto agli altri.

 

Fa bruciare calorie


Non si ha la voglia e la costanza di andare in palestra per smaltire le calorie in eccesso? Nessun problema, il sesso può essere considerato un valido sostituto: praticarlo per mezz’ora favorisce il consumo di 85 calorie circa.
“Il sesso è il modo migliore per fare attività fisica” afferma la sessuologa Dott.ssa Patti Britton, il tutto accompagnato, per riuscire nel suo intento, da un altrettanto coinvolgimento psicologico, senza il quale non si otterrebbero gli stessi risultati.

 

 

Contribuisce a mantenere un cuore sano


Uno studio britannico ha dimostrato come un uomo che ha avuto rapporti sessuali una o più volte a settimana nell’arco della sua vita sia meno soggetto a infarto, rispetto a chi ha fatto sesso meno di una volta al mese.

 

Migliora il livello di autostima


I ricercatori dell’Unversity of Texas hanno associato l’accrescimento dell’autostima come una delle 237 ragioni per cui un individuo pratica del sesso.
La terapista Gina Ogden afferma: “Una delle ragioni per cui le persone dicono di fare sesso è quello di sentirsi bene con se stessi. Il “grande” sesso si ha quando c’è un grande autostima. Se il sesso è amorevole, connesso e come lo si desidera, l’autostima sale inevitabilmente.”

 

Consolida i rapporti di coppia


Uno studio su 59 donne ha dimostrato come, dopo un abbraccio con il loro partner, i livelli di ossitocina , il cosiddetto ormone dell’amore, nel sangue fossero a livelli più alti.
Questa sostanza infatti aiuta le persone a legarsi l’una all’altra, a fidarsi di chi si ha davanti: più è presente nel nostro organismo, più si è generosi.

 

Innalza la soglia del dolore


L’ossitocina svolge anche altre funzioni, come quella di antidolorifico, favorendo lo sviluppo di endorfine. Il dolore infatti può diminuire della metà.
Eiaculazioni frequenti possono prevenire il cancro alla prostata
Uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association ha dimostrato come gli uomini che avevano più di 21 eiaculazioni al mese avevano meno probabilità di ammalarsi di cancro alla prostata rispetto a colore che ne avevano una media di 4-7 al mese.

 

Si rafforzano i muscoli pelvici

 

Se si svolgono costantemente gli esercizi di Kegel (movimenti volti a rafforzare i muscoli pelvici), il piacere femminile risulterà più intenso, con un ulteriore vantaggio: meno probabilità di essere vittime dell’incontinenza in età avanzata.

 

Aiuta a dormire meglio


L’ossitocina, rilasciata durante l’orgasmo, favorisce anche il sonno, combattendo l’insonnia.
Dormire a sufficienza, a sua volta, si ricollega ai fattori benefici, precedentemente elencati, come una migliore pressione sanguigna.
Che tutto ciò possa essere un incentivo per chi trascura un po’ l’attività sotto le lenzuola? Ai partner l’ardua sentenza.

Noi glielo auguriamo.

 

Articoli correlati

17 Mag

Apologia della frottola

Pubblicato in Amore

Quando è davvero necessario usare una bugia per salvarsi da situazioni asfissianti.

Le bugie hanno le gambe corte. Ma la gastrite è peggio.

(da una saggia affermazione di qualcuno, captata in fila alla posta, mentre pagavo la bolletta del gas)
È primavera e love is in the air. Everywhere I look around. Va beh che più che all’amore mi fa pensare a quanto sia bello camminare in una valle verde ma, in effetti, nulla vieta che si possa passeggiare mano nella mano a piedi nudi tra l’erba tenera.

Appunto. Ecco.

Le tue amiche hanno organizzato una cena tra coppie in cui tu saresti l’unica… “scoppiata”?


Oppure


Le tue amiche hanno organizzato un fine settimana in una spa per festeggiare l’imminente matrimonio di una di loro e scambiarsi amenità e chiacchiere su quanto sia bello l’amore e quanto sia gratificante la vita di coppia?
Niente paura! Se con qualche piccolo accorgimento seguirai la Filosofia di Pinocchio eludendo abilmente il Senso di Colpa che, come una piovra, potrebbe agguantarti senza lasciarti possibilità di fuga, allora i tuoi problemi saranno (momentaneamente) risolti!

Perché farti venire la colite spastica prefigurandoti il ruolo di candelabro che inevitabilmente ricoprirai seduta al tavolo mentre le tue amiche, incollate ai loro maschi come telline ai gusci, elargiranno secrezioni salivari producendo rumori di risucchio molto simili a quelli dei gorghi?

E tu, incollata al tuo trancio di pizza ormai marmoreo, tirerai su col naso, quasi a voler prevenire un attacco di lacrimazione che, data la gravità del momento, rimarrà strozzato tra la trachea, l’esofago e la faringe?

Perché rimanere in religioso silenzio a contare le mattonelle del pavimento, i listelli delle cornici dei quadri appesi al muro, le striature degli infissi in legno, le ragnatele agli angoli del soffitto mentre le tue amiche, immerse in disquisizioni di carattere erotico-amoroso, ti faranno sentire come una medusa spiaggiata nella Sierra Leone?

Insomma basta. Anche tu hai diritto a uno straccio di dignità. Meglio bugiarde ma con la flora intestinale integra, che immolate in rispetto del nobile Senso di Lealtà Amicale, ma trafitte da parte a parte come il San Sebastiano del Mantegna.

Anche noi single abbiamo il sacrosanto diritto di tutelarci, dato che non godiamo della protezione di Amnesty International e, non potendo usufruire di quel senso di pienezza ebbra data dalla tempesta di serotonina amorosa, dobbiamo fare di necessità virtù, sviluppando gli anticorpi armati per farci largo in questa giungla di accoppiati.

E quindi la si spara grossa. La si studia per bene. L’immaginazione e la creatività non mancheranno di sicuro perché, in situazioni d’emergenza, la nostra mente lavora come galvanizzata dalla carica adrenalinica, prodotta dalla stessa spinta propulsiva ansiogena che è in grado tanto di paralizzarci, quanto di renderci attive come non mai. Comincio a rendermi conto di appartenere a quella categoria di persone che realizzano cose quando sono sotto pressione.

E quindi, perché non adattare le circostanze al proprio utile vantaggio, se le circostanze ci sembrano troppo minacciose? A fare la boa galleggiante, in mezzo a petulanza e tripudio d’ammmmore, anche no. Mi digitalizzo e mi ologrammizzo da qualche altra parte nella mia valle personale.

Porca miseria, c’è gente che ci costruisce una vita (di palafitte, però) sulle bugie. Una balla-salvagente ogni tanto che male farà?
È una questione di sopravvivenza e di salute: mi voglio troppo bene, e non permetterò che la melassa altrui mi renda diabetica più di quanto non faccia io stessa sfasciandomi di gelato.

E poi: perché dovrei io sentirmi tanto in colpa (forse perché ho la coda di paglia…) se racconto una frottoletta, una piccola bugia innocente per evitare situazioni imbarazzanti? Voi, amiche organizzatrici di serate tra coppie che vi sentite in dovere di invitarci comunque per educazione, sì, voi, ma non vi viene in mente che forse (data l’evidente evidenza della configurazione dei fatti) sarebbe mooolto meglio farvi la vostra serata tra di voi?


E invece ancora no, è colpa nostra: non sarebbe molto più semplice uscire comunque? Oppure dire candidamente (a scanso di arrampicamenti sugli specchi): no grazie, tra coppie mi vergognerei?

Invece no. Anche stavolta ci si mette cuorecervello a complicare le cose. Perché la strada più semplice è troppo banale. Bisogna incasinarsi, sempre e comunque. E, per l’ennesimo giochetto perverso, arriviamo a sentirci a disagio, quasi a vergognarci (!!!) di portarci appresso la nostra singletudine. Inverecondi processi mentali.

 



Anche perché trovare sotterfugi per sfuggire dalle situazioni è come ammettere che le situazioni ci stanno sfuggendo. E che perciò non siamo all’altezza di affrontarle.
E quindi non facciamo altro che marginalizzarci, quasi ufficializzando la nostra estraneità (ma esistono riserve naturali per zitell… Pardon, single? Perché nel caso faccio le valigie…), anziché fregarcene ed evitare di precluderci esperienze mediamente significative, come, ehm, la vita.

Ma tu, Grillo Parlante, Imperativo Categorico, stattene zitto e lasciami in pace a marinare nella mia mediocrità e fatti i cavoli degli altri.
E' vero, le bugie hanno le gambe corte, ma la gastrite è peggio. A meno di non ledere l’altrui incolumità, non tanto frequentemente da cadere nel paradosso del mentitore, non tanto copiosamente da non risultare più credibili nemmeno a noi stesse… Una bugia, ogni tanto, malaccio non fa.

 

Potrebbe interessarti anche: Stanche di aspettare: Ma quando arriva l'uomo giusto?

 

24 Mag

Gravidanza come anti-crisi

Pubblicato in Amore

E’ giusto mettere al mondo un figlio con la speranza di riunire una coppia in crisi?

Sono veramente molte le coppie che prendono la decisione di provare a ricucire il proprio rapporto sentimentale con la nascita di un figlio.

Convinti e straconvinti che la nascita di un bimbo possa portare anche la rinascita della coppia, dei sentimenti reciproci, dell’unione famigliare.

Proprio in questi giorni una mia cara amica mi ha confessato di aspettare un bambino e di aver deciso con suo marito di metterlo in cantiere per salvare il proprio matrimonio.

Avrei voluto urlargli in faccia che probabilmente era matta, fargli capire che stava commettendo l’errore più grande di tutta la sua stessa vita, ma so già che avrei corso il rischio di non essere capita.

 

 

 Ora, mi domando molto intensamente, ma che idea è mai questa? Mettere al mondo un figlio nella speranza di mettere una toppa a un rapporto malsano, ormai logoro.

Sono assolutamente contraria, questo non è il motivo né il modo in cui far arrivare alla luce una nuova anima.

Credere che un figlio aiuti a riavvicinare una coppia è la bugia del secolo!

Un figlio all'interno di una coppia in crisi non può che accelerarne il processo di autodistruzione, e se per caso entrambi i genitori, per facciata sociale o per “tutelare “ i figli, continueranno comunque a stare insieme sarà un tormento eterno per la coppia e i figli.

Sì, è vero, i bambini amano i loro genitori e ancora di più amano i loro genitori insieme, ma vivono d’intense emozioni, tutto per loro è amplificato e saprebbero comunque la verità: saprebbero che i loro genitori vivono una farsa e non si amano, Quale insegnamento potrà mai arrivare loro da tutto questo?

Nulla può essere più irresponsabile che buttare sulle spalle di questo piccolo esserino una responsabilità di questo genere, non può e non deve essere lui che con i suoi pianti, pannolini, sguardi teneri e pieni di amore essere il perno su cui far crescere un amore reciproco che è stato in precedenza leso e compromesso.

Non può essere l'istinto, per quanto puro e forte, di essere un buon genitore a darti carta bianca come ottimo marito o perfetta moglie.

Questo è puro egoismo e cattiveria, non amore!

Un figlio per quanto magnifico sia complica, sotto mille sfaccettature, la vita di coppia, è un evento da vivere e affrontare insieme come mille altre battaglie della vita, battaglia sì, perché avere un figlio, non è uno scherzo, è un’enorme responsabilità e sopratutto dovrebbe essere l'atto ultimo di una storia d'amore che funziona e non l'atto ultimo della fine di un amore.

 

ti interesserà anche: Essere Mamma. Gioie e dolori del "mestiere" più bello del mondo  

Articoli correlati

Cari uomini se pensate che per far colpo sulle donne bastino guizzanti muscoli, auto costose e un ricco e abbondante portafoglio, vi sbagliate di grosso. Il fasto e il lusso, così come il bello e plastico, potrebbero, infatti, dopo un lasso di tempo degenerare facilmente in noia, abitudine, insoddisfazione, mancanza di qualcosa nel rapporto. La verità cari uomini che sprecate il vostro tempo ore e ore in sala attrezzi, centri benessere, saloni di bellezza, se non date alle donne che corteggiate quel pizzico di follia, propria del bambino rimasto in voi, difficilmente riuscirete a conquistarle. Il punto è riuscire a far cedere la donna, abbandonarsi a voi nella persona che è per davvero. Una bella cena galante, dei gioielli, un bouquet di rose forse saranno anche molto graditi, ma non sorprenderanno affatto.

 

Molti uomini si lamentano del fatto che le donne non sanno mai cosa vogliono. La verità, cari uomini, è che sarebbe molto più semplice per voi fermarvi un attimo a pensare che la donna non è soltanto peluche, fiori e cioccolatini. Che forse quello che vorremmo da un uomo è semplice, davvero molto più semplice di quanto pensiate e soprattutto non si tratta né di soldi, né di muscoli né di corpi scolpiti.

 

Esiste, infatti, un modo piuttosto antico per far centro al cuore delle donne: riuscire a farle ridere. Non lo dico a caso. Provate a pensare a due pietanze l’una perfettamente decorata e presentata sul piatto, ma scevra di sapori. L’altra, molto più alla buona, casereccia, buttata giù con non abbastanza cura, ma molto molto più saporita. Scegliereste ugualmente la forma alla sostanza? Un uomo che riesce a fare ridere una donna, con la sua semplicità, ironia, qualche chilo in più, è decisamente migliore di uomo tutto forme, ma per nulla o quasi divertente.

 

Vi faccio un esempio: la TV sicuramente pullula di attori bellissimi, curatissimi. Ma guarda caso nessuno appartenente a questa categoria, quella cioè di super bamboloni fighissimi è riuscito mai ad entrare la notte nei miei sogni, in quelli proibiti, quelli di una donna. Forse riderete adesso. Ebbene, io lo trovo invece un fatto interessante, interessante per una società che punta alla perfezione, all’estetica, al silicone, alla forma in assoluto e non alla sostanza. 

 

Interessante che a regnare nei miei sogni a sfondo rosso sia stato lui: il nostrano pugliese Checco Zalone. Questo a testimonianza del fatto che la comicità, la simpatia, la solarità e anche la pancetta sanno il fatto suo e sanno soprattutto raggirare, catturare l’inconscio delle donne, quelle donne che come me ricercano il piacere nella vita, il piacere e il gusto delle cose semplici, dell'uomo semplice.