L'estate è la stagione che amo di più per mille motivi ma soprattutto tre in particolare: i sandali, le ballerine e le infradito! La nuova collezione della Maison Valentino sembra essere disegnata appositamente per me!

 

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La loro nuova collezione ha come protagonisti pizzo, borchie e pietre! I colori si alternano: si va da quelli più chiari a quelli più scuri.... La nuova collezione di questa Maison ormai è ai piedi di tutte (noi) blogger: si va da Erika Boldrin blogger di My free choice a Elisa Taviti del blogger My fantabulous world!

 

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La Maison Valentino, insomma, non finisce mai di stupirci! Questa volta ha disegnato una collezione per chi non vuole mai passare inosservato (in senso postivo, ovviamente).

 

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Quindi la nostra estate sarà all'insegna del particolarismo e dei colori fluo con le borse che sembrano fatte di materiale plastificato o arricchite di pietre nere luccicanti che al buio ti fanno scintillare per essere al centro dell'attenzione!

 

 

Guai a chiamarla plastica trasparente. 

 

Esattamente due anni fa, passeggiando per i negozi, la mia attenzione fu catturata da un paio di ballerine gialle in PVC con delle applicazioni di cristallini neri; bene, quelle ballerine di Brio Italiano furono il mio primo acquisto di un accessorio in plexiglass, le indosso ancora oggi e sono un gioiellino del mio guardaroba!

È inutile dirvi che chiamare il PVC semplicemente plastica trasparente, non rende onore alle meravigliose creazioni che gli stilisti delle più grandi case di moda hanno progettato per la stagione estiva.

Sono rimasta letteralmente affascinata dalle scarpe in PVC realizzate da Valentino e Gianvito Rossi; Sembrano scarpette create con il cristallo, originalità pronte a renderci delle vere e proprie Cenerentole se abbinate all'abito giusto e soprattutto con gusto!

Promuovo a grandi voti sia le borse, sempre in PVC, create da Chanel, sia le collane interamente in plexiglass, create dalla stessa, raffinatissima casa di moda: catene trasparenti su cui vengono montati maxi strass appariscenti ma allo stesso tempo sofisticatamente glamour.

Che dire dei soprabiti in questo, particolarissimo materiale? Beh, sicuramente idonei ad evidenziare l'intero look senza rinunciare a coprirsi da vento o pioggia. Cool!

 

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Il mio consiglio, quindi, è quello di armarvi di un accessorio, una borsetta o uno spolverino in PVC; non potete lasciarvi sfuggire questo favoloso fashion trend che ormai spopola fra le ragazze di tutto il mondo.

Ora sono curiosa di ricevere qualche vostro parere: piace anche a voi o preferite i cari, vecchi e classici materiali?

 

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Oggi vi darò qualche consiglio su come scegliere le calzature perfette da adattare al meglio al vostro corpo.

Abbiamo più volte detto che le scarpe sono un accessorio fondamentale per l'ottima riuscita di un outfit, molto spesso, sono addirittura il punto di forza di look semplici e sobri; tuttavia, è importante sceglierle con attenzione, tenendo presente alcune regole fondamentali legate ad ogni tipologia di fisico.
Le ragazze basse e magre dovrebbero scegliere calzature con tacchi alti e sottili, evitando cinturini alla caviglia che stroncano la gamba accorciando la figura.
Se amate le sneakers, optate per quelle con zeppa interna che tanto vanno di moda in questo periodo. Sarete sportive con stile e l'immagine ne risulterà slanciata (vedi qui le Sneakers più cool).
Via libera a scarpe a punta che allungano la gamba e vestiti sopra al ginocchio se si sceglie di indossare le ballerine.
Per chi ha le gambe corte e pesanti sconsiglierei stivali che terminano all'altezza del polpaccio, sneackers basse e sandali rasoterra.
Optate per scarpe alte e con un tacco non troppo sottile, soprattutto evitate quelle con punta arrotondata.

 

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Le ragazze con gambe lunghe e magre potrebbero permettersi di tutto (tacchi alti, bassi, doppi, sottili etc.) tuttavia una pencil skirt abbinata ad uno stiletto sarebbe perfetta e davvero cool; Non dimentichiamo che la calzatura must di stagione sarà proprio lo stiletto bianco, quindi se il vostro fisico lo permette...osate!
Se poi amate la palestra e le vostre gambe sono scolpite e muscolose vi consiglierei solo di evitare calzature troppo basse, appesantirebbero troppo la figura vanificando le tante ore di sport e fatica.


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Working Woman. 

Quante volte la mattina apriamo l'armadio e ci infiliamo nella quotidiana divisa jeans-maglione-camicia bianca? Si cambia immagine e in ufficio tira aria nuova: ecco come adottare un perfetto look per il lavoro senza strafare (archiviando i tristi golfini da segretaria frustrata). Il decalogo per ottenere la promozione.

Primo: il tailleur nero con gonna a tubo andava bene negli anni 90. La parola d'ordine è fantasia: i nuovi tailleur sono ultra chic ma colorati e stampati, che si fanno notare. Tenete pure la camicia bianca, ma puntate su blazer e pantaloni ad alto impatto: se non ve la sentite di sfoggiare il fiorato (grande must di stagione) puntate sulle righe bianche e blu da alta borghesia Americana. Oppure, colori soft ma pantalone palazzo. Preferite la gonna? Quella a tubo va sempre bene, ma a tulipano o con le pinces, alla Mad Men. Prendere spunto dalle sfilate Hilfiger e Cavalli.

Secondo: se al lavoro preferite un look sportivo, sceglietene uno che non sia però noioso. Passare dal comfort allo sciatto è un attimo. Sì alle nuove sneakers ultra colorate o a quelle rieditate dai vecchi modelli anni 80. La felpa va sempre bene: puntate su modelli sporty chic, over e decorate. Il plus? Abbinatela a una microgonna o agli shorts bon ton. Se siete tipe da panta jogging, sceglieteli in colori fluo, con coulisse in vita. Da abbinare alle bluse morbide in seta e tacchi altissimi. E con il jeans? Pantofole ultrapiatte e blazer colorato.

Terzo: Al lavoro evitate fantasie militari, paillettes, pelle e tutto ciò che è "chiassoso". Sì alle stampe vichy, etniche, floreali o geometriche. Un abitino in seta stampata va bene sempre, così come i maxibracciali design e i foulard colorati che da soli ravvivano un outfit. La borsa stampata è perfetta, purché di medie dimensioni e a tracolla. Evitate di mischiare le stampe: un solo pezzo è sufficiente!

Quarto: la camicia è il capo per eccellenza in ufficio, ma dopo un po' stanca. Quindi: se la scegliete bianca sì ai tagli da uomo ma con giochi di collane e accessori. Quelle sblusate stanno bene con tutto, anche colorate: basta abbinarle a un mini cardigan anni 50 e carrot pants. Se proprio non riuscite a fare a meno del classico jeans e camicia bianca, abbinateci un paio di sneakers particolari e una maxi bag: classico rivisitato. Se avete voglia di novità, via con la camicia di jeans: nella versione ufficio con spilla, per sdrammatizzare.

Quinto: gli accessori. Gli stilisti propongono buste e pochette anche per il giorno, ma non sono certo comode per lavorare. Sì alle tracolle che lasciano le mani libere, o una borsa a spalla nel giallo lime, blu o rosso: capiente ma cool nei colori di stagione. Evitate i bauletti, superatissimi e poco pratici. I bracciali vanno bene, anche tantissimi, su uno o entrambi i polsi. Le collane? No con gli abiti o il tailleur. Fanno troppo "vecchia signora". L'orologio? per l'ufficio è in metallo, ispirato a modelli maschili.

Sesto: se siete irriducibili dei tacchi, le decolteès con punta allungata fanno al caso vostro. Sono tornate alla grande, stanno bene con tutto e basta puntare su colori pastello come cipria, verde menta o azzurro per portarle davvero sempre. Optate per gli stivali? i biker boots sono troppo aggressivi, gli stivali da amazzone visti e rivisti. Meglio puntare sui cuissardes ma a tacco piatto: con leggings e maxi maglie, o con i miniabiti. Glamourous senza esagerare. Le ballerine al lavoro? Hanno poca personalità, ma basta scegliere il modello giusto: taglio pantofola, superflat e con dettagli gioiello. Le stringate maschili diventano un must, soprattutto se bicolor.

 

Abiti-da-ufficio

 

Settimo: il capospalla per eccellenza tra le scrivanie è il trench. Da stringere in vita, regala un'allure maschile che stupisce. Sceglietelo semplice, nero o naturale è un evergreen che dura per sempre. Poi, ci sono le giacchine avvitate con le maniche tre quarti: in tessuto chanel, da lasciare sbottonate per un effetto boho chic. Il nuovo blazer.

Ottavo: i tessuti. Puntate sul pizzo, cachemere, seta e tessuti sottili per maglioncini, tshirts e bluse. Per gli abiti sì alla maglina, suedè, seta, cotone plissé e spazzolato, raso. La semplicità e la fattura dei capi sono fondamentali: scegliete pochi pezzi ma di ottima qualità. I tessuti tecnici sono quelli più nuovi, per osare con ironia, magari abbinando il k-way a stivali e gonna. Il tweed? Sempre. Per la prima vera, a tinte forti.

Nono: le lunghezze vanno gestite bene. Se avete un abito o una gonna mini concedetevi pure il tacco ma con un cardigan o un blazer per smorzare l'effetto. Con i pants alla caviglia, preferite le flat (stringata o pantofola) se siete alte, se siete bassine evitate questo taglio perché non abbassa la figura. Con i pantaloni palazzo il tacco è d'obbligo per tutte. E con la gonna al ginocchio? Se è ampia o a ruota osate le sneakers o le ballerine. Se è aderente, la scarpa perfetta è la mary jane con tacco alto.

Decimo: per le occhialute, dimenticate i classici occhiali da signorina per bene. I più nuovi sono gli occhiali a farfalla, molto anni 50, che stanno bene proprio a tutte. La classica montatura da Nerd in nero ha stancato: preferite la versione tartaruga. Se avete proprio voglia di stupire, gli occhiali tondi alla Lennon diventano da vista e hanno macro montature che si fanno vedere.

 

20 Mar

Scarpe: come sceglierle?

Pubblicato in Outfit

“Chi distingue la bellezza di un corpo dalla bellezza di un'anima non possiede né l'una né l'altra”

Oscar Wilde

Ho una teoria. Si chiama teoria della “donna magra dentro”. In una società in cui si inneggia alla magrezza a tutti i costi, io invece tifo per la bellezza a tutti i costi. Che di questi tempi si può raggiungere anche grazie ad alcuni accorgimenti, non necessariamente ricorrendo a un chirurgo plastico. E quindi “tutti i costi” possono essere anche notevolmente economici.
Le scelte della moda possono venire incontro facilmente a coloro che abbiano voglia di abbracciarle e di sentirsi belle. Perché la “donna magra dentro” possiede grande autostima, non è necessariamente bellissima di fatto, ma si sente tale. Tutte le donne dovrebbero tendere a questo status, che spesso si riesce a raggiungere con delle scarpe belle, comode, confortevoli.
Perché proprio le scarpe? Le scarpe non risentono di taglie che possono risultare sconfortanti anche durante la prova in negozio: una volta ho visto la vetrina di un negozio che offriva abiti in taglie forti sfoggiare un manichino obeso, che avrebbe dissuaso chiunque dall'acquisto. Le forme non sono detestabili, e in fin dei conti non vanno neppure nascoste. Però, delle belle scarpe possono catalizzare su di sé tutte le attenzioni, mostrando così al mondo la personalità e le potenzialità di chi le indossa. Ci sono però una serie di “do” e “don't” da rispettare quando si sceglie una scarpa anziché un'altra. Ecco quali.

 

I “don't”:


Vietatissimo il plateau eccessivo se si è troppo basse o non si sa camminare. I plateau possono anche essere esteticamente belli, ma se non li si sa portare, si finisce per sembrare un trampoliere ubriaco con il rischio di compromettere le proprie caviglie.
Se si è basse, vietati anche gli stivali alti oltre il ginocchio, che tendono ad attozzare la figura, soprattutto se si hanno delle cosce “importanti”.
Niente sneaker o ballerine in momenti ufficiali. Non si va alla prima di un film o al matrimonio della propria amica del cuore come si andasse a comprare la verdura.
Niente tacchi eccessivi se si hanno figli turbolenti: l'attenzione deve essere alta e non si può rischiare di rallentare il proprio corpo se si deve stare dietro a un pargoletto vivace.
Niente sabot o infradito per la città, a meno che non si viva un una città di mare.
Niente scarpe eleganti in occasioni informali, come un tè con un'amica, una festa in piscina anche se è inverno e naturalmente durante una scampagnata.

 

I “do” sono invece questi:


Scegliere delle scarpe che possano star comode in ogni momento e che non siano un pugno in un'occhio, quindi via libera alle zeppe lungo tutta la suola o tacchi grossi, in particolare se fatti di gomma.
Sì agli stivali a tronchetto, anche se le donne che hanno caviglie lunghe e affusolate farebbero meglio a metterle in mostra.
Sì al tacco a spillo in occasioni importanti, badando che sia comodo se l'occasione dura molte ore, quindi alto al massimo 8-9 centimetri.
Sì alle scarpe da tango, sono le più morbide e comode e sono davvero eleganti in ogni luogo, ma anche ampiamente informali.
Sì alle scarpe rosse: accrescono l'autostima.

 

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Sì agli abbinamenti cromatici con cintura, borsa e gioielli o bijioux: fanno sembrare notevolmente curate.
Essere una “donna magra dentro” è quindi molto facile: la primavera potrebbe aiutare in questo processo. Via libera a vestiti leggeri e sole per molte più ore al giorno. Sentirsi bene è solo una questione interiore. E se ci si sente giù, si può sempre uscire a fare shopping, in fondo là fuori ci può essere sempre un nuovo paio di scarpe che vi aspetta.

 

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