19 Mag

Donne e indipendenza

Pubblicato in Attualità

Fin dai tempi delle pietra la donna lotta per la propria indipendenza, un problema legato all’esistenza.

E’ davvero passato il tempo delle scelte obbligate?

Il tempo in cui per le donne non c’era altra possibilità di riscattarsi dalla propria posizione sociale se non quella di un prodigioso matrimonio?

Che cosa è cambiato oggi rispetto a ieri per le donne?

 

Oggi la donna rivendica la propria uguaglianza all’uomo eppure la condizione sociale in cui vertono le donne continua a non essere  la stessa degli uomini.

La maternità, gli obblighi verso la famiglia, moltiplicano le difficoltà a trovare lavoro, quando non si è costrette a rinunciare alla ricerca dello stesso.

Quali sono le barriere che precludono alle donne la perfetta integrazione con la società? La mancanza di mezzi, i pregiudizi, e pure le radicate convinzioni e convenzioni sociali sul ruolo della donna.

Quanto può condizionare questo le scelte delle donne? la scelta di restare single o di sposarsi, quanto questa scelta è veramente libera, quanto la donna del futuro è libera di scegliere? Certamente una donna potrebbe rinunciare al matrimonio per preservare la propria indipendenza eppure paradossalmente un’altra potrebbe ricercare nelle nozze proprio quest’ultima. L’indipendenza dalla famiglia di origine, l’indipendenza economica quando quest’ultima non garantisce i mezzi richiesti dalla società, (ad esempio un automobile a una donna che accinge alla ricerca di lavoro).

 

Matrimonio-indipendenza

 

Nell’antichità i matrimoni erano combinati per la ricchezza e adesso pure. Ci si affida alla speranza che il promesso sposo possa compensare e alla speranza di trovarlo. Se va bene si sente davvero l’esigenza di un partner e la scelta alla fine ha anche un ulteriore dolce perché. Se va male invece , non si avverte l’esigenza di un partner, si detesta rinunciare ai propri spazi, alle proprie libertà, da qui l’interminabile lotta interiore: single nel cuore e impegnata per la società. 

 

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Si sente poco parlare di Assertività, specialmente in riferimento a una Donna.
Prima di tutto spieghiamo cosa significa essere ASSERTIVI: “…creare comunicazioni e relazioni rispettose delle proprie emozioni e bisogni, pur nel rispetto delle esigenze e dei diritti altrui.” Ho pensato di leggere un libro su questo argomento dal momento che io stessa spesso e volentieri ho difficoltà a esprimere un rifiuto avendo considerazione di me stessa e della persona che ho davanti: rischio di essere aggressiva o di soccombere per non dispiacere il mio interlocutore, in ogni caso si tratta di soluzioni che non vanno bene per entrambi.
Assertivi e Rifiuto…chissà perché poi per me queste due parole si collegano. Dire di Nò senza violare la persona che ho davanti, avendo cura anche di me stessa, non è facile, per niente.
In una realtà come la nostra dove ci insegnano a compiacere il prossimo e dove più abbassi la testa più sei bravo, essere assertivi è molto difficile. Eppure è proprio qui che si esprime il problema ed io di fronte ai problemi ci vado a nozze, mi piace risolverli, mi piace andare contro corrente. In più sono donna e come tale è dato per scontato per molti che si debba sempre essere concilianti, carine, buone…nel momento che cominci a dire di no vedi sopraccigli che si alzano, facce meravigliate sia dalla sfera maschile che femminile. Ma è mio diritto rifiutarmi, esprimere un giudizio negativo, però non devo offendere la sensibilità del mio interlocutore.
Essere Assertivi mette in gioco tutta una serie di cose su me stessa che non avrei mai considerato:
• Devo avere chiare le mie necessità.
• Devo essere disposta a “rischiare” la mia relazione con la persona con la quale sto comunicando.
• Devo avere fiducia in me stessa.
• Devo avere chiaro il diritto del mio interlocutore di non essere d’accordo con me.
• Devo riuscire a gestire in maniera costruttiva le eventuali divergenze che si possono venire a creare.
Direi tutto molto complesso ma possibile.
Ci vuole sicuramente molta pazienza, conoscere molto bene l’argomento del quale stiamo discutendo e avere l’umiltà di non conoscerne tutte le sfaccettature.
Essere Assertivi significa Scegliere, non subire. Anche la passività o l’aggressività possono essere, in un certo senso, forme assertive dal momento che diventano una scelta chiara e consapevole: scelgo in modo cosciente e non trascinata dall’emozione del momento di essere aggressiva o di accettare passivamente tutto da quella persona.

 

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Ma io preferisco vedere l’assertività come una forma di crescita personale, con la quale imparo a gestire un argomento o una discussione senza polemizzare e senza il solito “braccio di ferro” per voler avere per forza ragione. Quasi come una gara con me stessa, mettendo finalmente in pratica la civiltà che tutti ci vantiamo di avere. Quindi, a questo punto Assertività potrebbe andare a braccetto con Civiltà, Umiltà, Pazienza…
Bisognerebbe essere capaci di dire di No come si dice di Si, solo in questo modo saremo veramente in grado di scegliere come comportarsi: avere la totale consapevolezza di se’ stessi sia nella negazione che nell’affermazione.

 

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Che ogni generazione sia completamente diversa da quella precedente è ormai noto a tutti e non ci vuole una Laurea per accorgersi che le quarantenni di oggi vivono una vita molto diversa da quella delle proprie madri e nonne. Le nostre mamme avevano ancora il concetto della donna casalinga, dedita alla crescita dei figli, poche di loro sono andate a lavorare fuori casa e la maggior parte delle volte non era per scelta.

Al contrario, la maggior parte delle donne della mia generazione lavora fuori casa, non per motivi economici ma per realizzazione personale. Poi si arriva a quarant’anni e si rimette in discussione tutta la vita professionale e privata: finalmente ci si concede quella che viene definita una “ripartenza”, si segue le
proprie passioni, il proprio talento e spesso da sogno la trasformiamo in realtà. Queste donne vengono chiamate “Late Starter”: quelle di noi che trovano la propria strada in un secondo tempo, che sia un cambiamento di mestiere, chi decide di rimettersi a studiare, chi decide di avere un figlio.

Si recuperano 15 anni, ci si sente più giovani ma con la consapevolezza, la maturità e l’esperienza data dall’effettiva età, quindi si commettono meno errori, siamo più sicure e abbiamo molto più chiaro quello che vogliamo. Diventare madre dopo i quaranta si dice che sia più rilassante: ormai il lavoro ha preso la propria strada, non si pensa più a fare carriera e ci si può dedicare anima e corpo ai figli. Ci sono addirittura delle donne che per l’occasione lasciano il lavoro e diventano mamme a tempo pieno o decidono di diventare freelance da casa e part time: la mattina al computer e il pomeriggio per i figli.
Si ricomincia da capo con in più la solidità dell’esperienza alle spalle. Sicuramente non è tutto rose e fiori: una cosa è fare figli a vent’anni, anche dal punto di vista fisico, non hai certo la forza di una ragazza ma anche se un po’ più “lentamente” si riesce sempre a fare tutto.

 

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Altre donne invece abbandonano il mestiere precedente per concretizzare il sogno di una vita e debuttano come Imprenditrici. Spesso la vita ti mette a un bivio: separata, figli e un lavoro che non piace più. Ci vuole una “rinfrescata”, bisogna girare l’angolo e trovare il coraggio di ricominciare. Per una vita si lavora ai progetti degli altri poi una mattina ci si sveglia, si decide di lavorare per sé stesse e ci si butta. Paura tanta, sicuramente, ma basta organizzarsi, farsi aiutare dagli amici e tutto prende la giusta piega e parte. Se hai un’idea e la vuoi realizzare davvero, ce la fai, a qualsiasi età.
Una mia amica ha sempre amato la fotografia ma in seguito la realtà l’ha mandata da un’altra parte. E’ una di quelle donne che ha bruciato le tappe un po’ in tutto: si è sposata giovane e di conseguenza è diventata nonna molto presto. Come altre donne alla fine si è separata. 

Dopo tutti questi stravolgimenti, la parte artistica creativa si è risvegliata grazie alla passione per le torte, quelle decorate con la pasta di zucchero che finiscono per essere delle vere e proprie opere d’arte: si è iscritta a un corso per Cake Design e oggi passa il tempo a modellare la pasta delle decorazioni. E’ diventata una vera e propria ricerca estetica, in famiglia e tra gli amici, tutti richiedono le sue torte gioiello.

Mia cugina invece, si è licenziata e con la buonuscita si è rimessa a studiare, a 46 anni. Ha iniziato giovane a lavorare, colleghi e lavoro molto stimolante ma dopo tanti anni sopraggiunge la noia. Affascinata dalla maternità ha deciso di iscriversi a Ostetricia, laurea breve e poi sala parto. Tutto l’appassiona più del previsto e decide di continuare a studiare iscrivendosi a Medicina. La cosa buffa, mi racconta, è che i compagni di 20anni sbuffano per la fatica, lei invece non ha fretta e si diverte. Unico neo è la memoria, ma l’entusiasmo non le manca.

Per il resto che dire…Non è mai troppo tardi!

 

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Consigli per migliorarsi 

Al mondo esistono donne FANTASTICHE. Talentuose, brillanti, intelligenti. 

Ma spesso non si rendono conto di quanto eccezionali siano. Hanno assolutamente chiaro cosa non possono o non riescono a fare, ma non si soffermano mai a pensare a cosa potrebbero e riuscirebbero a raggiungere. E attendono che arrivi qualcuno a dir loro che hanno tutte le carte in regola per ottenere ciò che desiderano. Ti suona famigliare tutto questo?
Se sì, allora questo articolo fa al caso tuo, perché è ora che prendi coscienza di quanto tu sia SPECIALE e lo mostri al mondo.
E per farlo, ti illustrerò 10 linee guide (per ora vedrai le prime 5, le altre nel prossimo articolo).

 

1. Parti da te stessa. Se non costruisci tu la vita che desideri, nessuno potrà farlo al tuo posto. Tu sei la tua migliore amica e l’unica persona che avrai sempre al tuo fianco, indipendentemente da cosa accadrà. Accettati per come sei, concentrati sui tuoi punti di forza, credi nelle tue possibilità. Solo così arriverai ai tuoi traguardi. Karimah Robinson disse: “La relazione più eccitante, intrigante e significativa che puoi avere nella tua vita è quella con te stessa“.

2. Crea delle immagini chiare di ciò che vuoi. C’è un tipo di vita che vorresti, ma che pensi sia irraggiungibile per te? C’è un desiderio in particolare che vorresti realizzare da tempo? C’è qualcosa che ti piacerebbe avere nella tua vita, ma che ti sembra irrealistico, impossibile o troppo pazzo? Inizia a immaginarlo. Crea una visione chiara nella tua testa di come sarebbe la tua esistenza se ottenessi queste cose. Creare un’immagine di ciò che desideri è il primo passo per ottenerlo.

 

3. Mantieni alto il livello di adrenalina. Inizia a fare cose che non pensavi di poter fare, cose che ti tolgono il fiato, che ti regalano emozioni intensissime. Solo così potrai cancellare le tue paure, i tuoi freni e quella fastidiosa vocina nella tua testa che ti ricorda sempre e solo i tuoi limiti. Quando la senti parlare, zittiscila subito. Dalle il nome che si merita: “una stupida vocina che non mi farà mai ottenere ciò che merito solo perché ha paura”. È una vocina che non ti conosce davvero, non sa di cosa sei capace. Tenendo l’adrenalina alta, non solo la zittirai, ma vedrai anche come le tue paure sono solo limitazioni che ti sei posta tu stessa.

4. Fatti una bella corazza. Se rischi, accetti il fatto che potresti avere successo oppure no. Ma pensa a questo: conosci qualche grande personaggio che raccoglie solo consensi e zero critiche? Nessuno, ti assicuro che non esiste nessuno al mondo che sia amato da tutti. Neanche i politici più abili, i medici più preparati, i comici più divertenti, gli attori più belli. Tutti hanno qualcuno che li critica. E lo stesso sarà per te. Ma non per questo devi lasciarti frenare dal giudizio altrui. Tanto per la cronaca: anche se non rischi mai e non fai nulla, verrai criticata…quindi tanto vale inseguire i tuoi desideri e fregartene!

 

5. Sii incosciente e arrogante. Ovviamente, essendo una donna, non lo sarai mai :-). Però è importante che ogni tanto adotti questa attitudine. Hai presente quei ragazzotti rampanti che ogni tanto si vedono negli uffici? Quelli che di strada ne hanno ancora da fare, ma si sentono gasati a mille? E quando parlano, anche se non sono sicuri al 100% di ciò che affermano, hanno un mucchio di persone che li ascoltano a danno loro retta. Ecco, prova ogni tanto a fare così, anche solo un pochino, e vedrai che ne trarrai qualche vantaggio.

 

Nel prossimo articolo vedremo le altre 5 linee guida. Non perdertele! (Continua…)

 

Sai che esiste finalmente un sistema di Gestione del Tempo studiato apposta per le Donne?! Un metodo per organizzare il LAVORO, la CASA e la FAMIGLIA in modo da avere PIU’ TEMPO PER TE STESSA e per le cose che ami.

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Nella parte 1 di questo articolo hai trovato le prime 5 caratteristiche delle donne che ho definito “eccezionali”.

Parlo di donne brillanti, intelligenti, talentuose. Che hanno però paura a uscire dal guscio e a dimostrare al mondo quanto valgono.
Ecco gli altri 5 consigli per riuscire a farlo.

6. Smetti di sentirti costantemente “non pronta”. Quante volte senti nella tua testa la frase “Per questo non sono pronta, non è il momento”? Sappi che non esiste il momento perfetto o la condizione perfetta quando vogliamo fare qualcosa. A parte il fatto che il concetto di perfetto è relativo, in realtà la condizione o lo stato ottimale per fare qualcosa possiamo crearli solo noi, non saranno certo le situazioni esterne a servirceli sul piatto d’argento. Inoltre, attendere che tutto sia perfetto rischia solo di posticipare all’infinito l’azione. Molto spesso questa è una scusa che utilizziamo, più o meno consciamente, per nascondere la nostra paura di agire. Ricorda che, in questi casi, è mille volte meglio iniziare a fare e correggersi in corsa piuttosto che aspettare che sia tutto “perfetto”, anche perché la perfezione la si può raggiungere solo con l’esperienza.

7. Non aspettarti il premio Nobel. Non attendere che qualcuno ti dica che sei brava, che ce la puoi fare, che puoi far valere le tue idee. Nessuno ti farà da “cacciatore di talenti”. Dovrai essere tu a emergere e a lottare per ciò che vuoi. Ma questo renderà il tuo successo ancor più meritato e duraturo.

 

 

8. Seleziona i consigli da seguire. Nella vita troverai sempre persone disposte a dirti la loro opinione. Ma non è detto che questa sia giusta per te. I consigli degli altri sono basati sulla loro esperienza e sulla loro personalità, non sulla tua. Inoltre, spesso i consigli sono dettati da interessi personali che non conosci. Quindi, raccogli pure tutte le opinioni, ma poi filtrale attentamente, testale e giudicane i risultati.

9. Trova il tempo di riposarti. Tutti gli 8 step citati finora ti richiederanno un sacco di energie. Ti costringeranno a uscire dalla tua “zona di comfort” (le tue abitudini di pensiero, i tuoi schemi mentali) e questo per il cervello umano è una fatica enorme. Per questo avrai bisogno di dedicare regolarmente del tempo ad attività che ti facciano rilassare, divertire, ricaricare. Esci, coltiva degli hobby che ami, prenditi cura della tua salute e…complimentati con te stessa per ciò che hai ottenuto finora.

10. Supporta altre donne speciali. Se hai colleghe, amiche, vicine di casa che stimi e apprezzi, dì loro che sono donne eccezionali e che dovrebbero essere orgogliose di loro stesse. Un po’ di cameratismo femminile non fa mai male! Questo ti permetterà anche di creare alleanze forti che potrebbero essere d’aiuto in futuro. Esci dalla trappola del “Io ho sofferto e lottato per arrivare fino a qua senza aiuti, quindi perché dovrei supportare qualcun altro?”. Ricorda che non potrai mai sapere fino in fondo quanto hanno lottato e sofferto le altre donne intorno a te e, in ogni caso, tutto ciò che doni tornerà indietro amplificato.

Ricorda…il sentiero s’illuminerà man mano che lo percorrerai.

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