23 Mag

Convivenza, si o no? Pregi e difetti di una scelta difficile

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Convivenza sì, convivenza no… è giusto o non è giusto… 

Questo è un dubbio amletico che si insinua nella mia mente da un po’ di tempo.
Lista dei pro: si abbattono le distanze fisiche e temporali, hai la tua dolce metà sempre “a disposizione”, ci addormenta insieme e ci si risveglia insieme, la vita a due è entusiasmante.
Liste dei contro: esce fuori il “presunto” (concedetemelo) vero carattere di chi ci è accanto, è la prova del nove per vedere se si è compatibili, è un esame per la coppia.. un test.
Oddio sono tornata a scuola. Ansia.
Quindi cosa bisogna fare? Come bisogna approcciarsi a questa possibilità di vita a due?
Vederla come una “prova” secondo il mio semplice parere è un’interpretazione molto riduttiva e semplicistica. È vero che viversi tutti i giorni nella reale realtà (che ovviamente neanche una vacanza di un mese potrà darti) consente di mostrarsi in toto al nostro/a compagno/a, ma è pur vero che, a meno che non si sia dei grandi attori/attrici, come si è lo si dimostra anche non abitando sotto lo stesso tetto.
Tutt’al più è il come si reagisce a certe responsabilità che mancano alla coppia “ognuno a casa sua”, soprattutto sotto il punto di vista economico (visto il periodo attuale di grande crisi), perché diciamolo: “i soldi non fanno la felicità”, ma io aggiungo “ aiutano ad essere più felici”!
Per non parlare poi di quegli uomini (sentiti asserire ciò dalle mie personalissime orecchie) che sono a favore della convivenza solo perché così in caso di separazione non saranno costretto a pagare il mantenimento a moglie e figli.
Qualcosa di più triste esiste?
Ok, le donne ultimamente non è che si siano mostrate sotto il loro profilo migliore: arriviste, spregiudicate, materialiste e chi ne ha più ne metta.
Ma per le oneste e “pure di cuore” come me e come molte altre? Ecco cosa trovo di così tanto sbagliato nell’emancipazione della donna: l’essersi presa le sue rivincite solo sotto l’aspetto sessuale e della sessualità, anche perché se ci pensate bene, care donne, sempre nostre sono la cura della casa e dei componenti di chi quella casa la occupa.

 

vantaggi-convivenza


Quindi cosa è cambiato? L’involucro, vista che poi la sostanza in fin dei conti è sempre la stessa.
Io a volte noto questo nella scelta della convivenza: facile via di fuga.
Quando invece il vivere insieme con qualcuno è un vero e proprio impegno e una vera e immensa gioia: condividere con qualcuno la quotidianità, le difficoltà e le gioie non deve essere una prova, ma bensì una sfida che rende l’uno sempre di più la spalla forte dell’altro.
Un sogno ch si avvera. La realtà che diventa sogno. Un progetto di vita a due che prende mano a mano forma.
Ecco io questo mi auguro: qualora dovessi prendere coraggio e fare un passo del genere con la persona che amo alla follia (ed è una cosa a cui penso spesso).
Essere felice. Insieme a lui. Sempre.

 

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Letto 5522 volte Ultima modifica il Mercoledì, 22 Maggio 2013 16:51
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Francesca del Monaco

Neo laureata in giornalismo, ancora incerta sul mio futuro, desiderosa di tutto.

Visitare il mondo, viaggiare per un anno intero, coltivare le mie passioni, acquistare centinaia di scarpe e borse da conservare in una cabina armadio all'altezza di Carrie Bradshaw, smettere di fumare, avere una love story con una rock star, fare un corso di fotografia, imparare a cantare (per la gioia di chi assiste alle mie performance canore), tatuarmi dappertutto, scrivere un libro…

E questo è solo l’inizio della mia lunga lista.