11 Gen

Tempo al tempo... Ma è sempre vero?

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Quando siamo avvolte da mille dubbi. 

Vi è mai capitato di dover prendere una decisione ma di non trovare proprio il coraggio di farlo? Avete presente quel nodo alla gola che non ti fa respirare, congiunto con quella morsa allo stomaco che ti sembra d’avvertire quando cuore e testa viaggiano su binari diversi? Ecco questo è ciò che si prova quando pensi alla soluzione ipotetica ad una questione che t’affligge da un po’…
Il fatto di non riuscire a decidere, molto spesso, per qualcuno, discende dalla mancanza di carattere. Io non penso sia così. Il non riuscire a fare una scelta, a parer mio, discende non tanto dalla mancanza di carattere, ma dalla consapevolezza di aver paura di non farcela dopo e dei “mostri del cuore” che consapevolmente sappiamo di dover affrontare dopo. E diciamocelo, a nessuno piacciono gli “scossoni emotivi”.

 


Si definiscono tali, quei momenti, quei giorni o anche quegli istanti, nei quali quel nodino alla gola sale su fino agli occhi e cala giù lasciando una traccia bagnata lungo il viso. I pensieri allora esplodono nella testa e le vere consapevolezze fioriscono nella mente. Questa è la parte più brutta.
Mettiamo il caso di una storia d’amore finita, o anche di un amicizia tradita per questo o quell’altro motivo. La consapevolezza amara di aver riposto tempo, cuore, sogni e anche denaro perché no, in un sentimento tanto labile, d’assomigliare a quei dolciumi frolli, che si sbriciolano in mano quando, il giorno dopo nel frigorifero non sanno di nulla, nonostante prima fossero deliziose e le decorazioni magnifiche. Ecco parlo proprio della consapevolezza di un amore acido che però era incartato così bene da sembrare eterno.


Letto 4456 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Febbraio 2013 11:37
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Chiara Ambroselli

Amo la dinamicità, il sorriso curativo delle persone, ma più di tutto adoro quell'impeto magico che mi travolge l'anima quando incomincio a scrivere. 

Ho amato la scrittura e la letteratura, da quando ho scoperto, cosa l'inchiostro di una biro potesse comporre su un foglio bianco. 

Mia madre racconta che da piccola ho parlato e camminato tardi, io sostengo che fomentavo il lungo cammino, da condurre e cosa scrivere sul diario di bordo.

Il merito d'aver avuto coraggio nel cimentarmi nella scrittura, lo devo a mia madre, che non ha mai smesso di ripermi, che avevo delle qualità nascoste, non smetterò mai di ringraziarla.

Amo leggere e scambiare opinioni su qualsivoglia argomento. Credo che la bellezza del giornalismo stia nel riportare, durante gli articoli, la voce delle persone e le reali problematiche, della gente che scende in piazza.

Mi auguro che i miei articoli possano piacere a tutti indipendentemente dal sesso o dall'età.

Grazie comunque per ogni condivisione e replica costruttiva al mio personalissimo pensiero, contenuto in ogni articolo.

Auguro a tutti buona lettura

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