26 Ago

Uomini, donne e scrivanie: quando l'amore nasce in ufficio

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Cari lettori e lettrici, si sa, l'uomo e la donna si attraggono fin dalla notte dei tempi, ma che succede se l'incontro fatale avviene tra un capoufficio e la sua diretta dipendente? Ecco allora come sguardi, sorrisi, sfioramenti, ammiccamenti possono diventare compromettenti, imbarazzanti, quando a esserne protagonisti sono un superiore e il suo subordinato, il capo e la sua impiegata , il pensiero di quello che potrebbe essere, accadere, se solo … inibizione e istinto sul ring della ragione.

Quando una parte di te sa esattamente cosa vuole l'altra lo respinge dietro infinite paranoie, scuse , giustificazioni , doveri , o semplicemente nell'obbligo di osservanza di un comportamento corretto e professionale. Ma il corpo no, il corpo non sa mentire, non sa nascondere , e perseverante continua a inviare all'altro messaggi tutt'altro che equivoci, maledettamente invece e perfettamente chiari. Il trucco di lei si fa più deciso, le camicette più morbide e velate, la gonna più stretta e in su, il tacco sottile e alto.

 

D'altra parte i pantaloni di lui si fanno più stretti al cavallo , le maglie più sagomate, le braccia e le spalle perfettamente incorniciate, il suo profumo più aggressivo, e i suoi occhi sempre più penetranti che   sfiorano frugano e infrangono ogni centimetro di lei. Non basta lavorare costantemente , non è sufficiente se ci si cerca , ci si desidera , non basta allontanare il pensiero dalla mente. Quando lui non guarda guarda lei e viceversa. Un'occhiata alla pratica e una di sfuggita a lui , ai suoi guizzanti muscoli, alla sua bocca carnosa e pronunciata, alle sue mani grandi e robuste.  

 

Quando lei  attenta alle dichiarazioni del cliente poi , lo sguardo scrutinatore e imprudente di lui,  al bottone della sua camicetta, alle sue gambe, e alle sue decoltè in pelle. 

L'invidia di lei di non essere quel fascicolo afferrato da lui con sicurezza dall'armadietto, scivolato delicatamente tra le sue mani , adagiato sul tavolo , aperto e sfiorato di foglio in foglio con eleganza e grazia. La lussuria negli occhi di lui quando lei impugna il telecomando e lo agita alle prese con il condizionatore intenta a regolarlo.

E tra dritte e direttive suggerite dal suo capo, lei slega il suo elegante chignon accarezzandosi i capelli mentre lo acconcia , toglie gli occhiali da vista dalla montatura marcata e nera, ne afferra l'astina con la bocca lasciando intravedere la lingua , assolutamente disinvolta e nature in questo gioco tra esibizione e perversione.

 

Letto 1820 volte Ultima modifica il Martedì, 26 Agosto 2014 13:04
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Grazia Spano

Nasce nel capoluogo siciliano il 24 Febbraio del 1983, si laurea presso la facoltà di Scienze Politiche di Palermo indirizzo Studi giuridici comunitari internazionali. Attraverso la partecipazione a convegni e meeting poi ha da sempre sostenuto attivamente in collaborazione con Amnesty International la promozione dell'abolizione delle torture ,delle mutilazioni genitali femminili , e di ogni altra forma di violazione dei diritti umani dedicando la sua prima tesi allo stupro come arma di guerra, come crimine internazionale. Parla italiano , inglese, francese e russo e la sua passione è la scrittura.Tra i suoi contributi,inoltre un trattato di sociologia della devianza "BDSM vite al confine" frutto dell'osservazione e dell'impegno nella ricerca nell'ambito del fenomeno dell'erotismo estremo.

Sito web: www.facebook.com/grazia.spano.104