11 Mar

Viaggio di nozze, le origini della luna di miele

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Se da un lato il matrimonio è da considerarsi uno dei momenti più importanti della nostra vita, senz'altro la luna di miele occupa uno spazio imprescindibile per quanto riguarda l'aspetto simbolico che questo evento ha rappresentato e rappresenta negli anni. La luna di miele è una tradizione antichissima che negli anni ha acquisito uno spessore diverso, grazie anche ai progressi delle nuove tecnologie che consentono di avere strumenti più sofisticati per organizzare, in modo alternativo, il proprio viaggio d'amore.

 

Diventa, quindi, comprensibile per quale motivo è necessario preparare con largo anticipo non solo il proprio giorno di nozze ma anche la luna di miele, dovendo pensare alle offerte di volo più convenienti, la giusta destinazione, l'itinerario perfetto per trascorrere insieme al proprio partner una vacanza all'insegna dell'amore. Importante è anche la giusta copertura assicurativa per il viaggio (ora anche delineabile comodamente online con un rapido confronto delle polizze viaggio come in questa pagina). Quello che è interessante ora conoscere è perché il viaggio di nozze ha assunto nel tempo il nome di luna di miele. Le sue origini sono antiche e, nel corso dei secoli, ha coinvolto nazioni, religioni e costumi diversi. L'aspetto più curioso riguarda il miele che è era contenuto nell'idromele, una bibita alcolica che gli antichi Babilonesi davano agli sposi. Il miele era visto come sinonimo di dolcezza e per questo da regalare agli sposi durante la loro prima notte di nozze.

 

Il miele, inoltre, per gli abitanti dell'Europa del Nord rappresentava un modo per dare al proprio matrimonio un effetto benefico e duraturo nel tempo. Se per i popoli di lingua norrena con la parola "hjunottsmanathr" si indicava luna di miele, per gli scandinavi in realtà questo termine significava "di nascosto". Infatti, nelle tribù vichinghe, era consuetudine rapire le donne dai loro villaggi per condurle in lontani rifugi. Questo periodo di tempo in cui le donne restavano lontane dalle loro famiglie era visto come il loro primo viaggio insieme. La luna, inoltre, ha indicato per molti popoli un periodo ciclico della durata di un mese che simboleggiava i momenti più belli che una coppia potevano vivere insieme: quello della naturalezza, dell'entusiasmo e della gioia di stare con una persona che si deve ancora conoscere, prima che i difetti di una lunga relazione ne mostrino gli aspetti più negativi.

 

La luna di miele, se oggi va vista come una vacanza da compiere dopo la cerimonia religiosa, ha avuto la sua origine in tardo periodo vittoriano quando, nella Londra del XVIII secolo, le coppie decidevano di partire per un viaggio di amore verso posti unici al mondo. Le spese del matrimonio erano a totale carico della famiglia dello sposo e questa vacanza rappresentava per loro il primo vero momento d'intimità lontano dal bigottismo delle rispettive famiglie.

 

Nell'Ottocento anche per i francesi il significato di luna di miele era simile a quello anglosassone, intesa come una vacanza lontana dalle famiglie e l'Italia ha rappresentato l'itinerario ideale per le coppie d'oltralpe. Diversamente da quanto avviene oggi, le coppie dei secoli scorsi compivano questi viaggi insieme per la prima volta mentre ora le vacanze prematrimoniali sono all'ordine del giorno. Se con il tempo questa tradizione ha perso un po' del suo fascino, quello della luna di miele deve rappresentare un momento di grande unione per la coppia, un periodo in cui l'amore per il proprio partner diventi qualcosa di ben più profondo di una semplice vacanza in giro per mondo.

 

Letto 2374 volte Ultima modifica il Martedì, 11 Marzo 2014 13:00
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Giulia Cantelmi

Da sempre appassionata di scrittura creativa e onnivora lettrice di romani russi dell'800, inizio la mia carriera collaborando per alcuni giornali locali e riviste online di moda e benessere, specializzandomi in entrambi i settori. Coniugare le mie diverse passioni come la scrittura, la moda, il mondo del web e la fotografia come reporter a sfilate e shooting, è stato il passo successivo e naturale che mi ha portato a diventare una writer freelance per diverse testate giornalistiche. Queste collaborazioni online mi permettono quotidianamente di sviluppare la mia creatività e la mia curiosità sempre in continua espansione!