01 Mar

Sindrome del celibato, ecco perché per i giovani il sesso non è più tanto importante

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Se normalmente i giovani dovrebbero essere nel pieno della tempesta ormonale ed avere voglia di approcciarsi sessualmente molto spesso, in Giappone si sta registrando un particolare caso di inversione di marcia in tal senso. Parliamo del "sekkusu shinai shikogun", nota anche come "sindrome del celibato"

 
Nel numero in edicola il prossimo 3 marzo, il magazine East parla di quelle che vengono definite astinenze pericolose, in relazione al fatto che il 45% delle giovani ragazze giapponesi (tra i 16 e i 24 anni, dunque nell'apice dell'età riproduttiva) non sembra interessato ad avere rapporti sessuali o li aborra del tutto.
 
Nicholas Eberstadt, consulente del National Bureau of Asian Research, ha fatto sapere:
 
"Il Giappone è in procinto di subire una trasformazione demografica più radicale di quella in atto in Germania e in altri Paesi nelle stessa condizioni, fra cui l'Italia, l'Ungheria e la Croazia. i trend demografici promettono di trasformare il Giappone in un Paese per certi versi inimmaginabile o comunque radicalmente diverso da quello che conosciamo oggi". 
 
Questo studio è stato condotto nel 2013 dal Jfpa (Associazione giapponese per la pianificazione familiare), rivelando che anche un quarto dei maschi (coetanei delle ragazze prese in esame) la pensa allo stesso modo. Il tasso di immigrazione è ormai praticamente prossimo allo zero, mentre quello di natalità è in discesa libera, così che la popolazione in età lavorativa è la più bassa da 30 anni a questa parte. Questa è anche la prima volta nella storia in cui nel paese asiatico la fascia degli anziani ha superato il 25% (ultra 65enni).

Sembra che ad essere condannata sia la mancanza della possibilità di frequentarsi. Abbondano i siti porno, i fumetti e fidanzate virtuali online, senza contare che c'è anche una fetta (sebbene minore) di giovani che non riesce a rendersi indipendente. 13 milioni di giapponesi, adulti non coniugati, vivono ancora con i genitori, circa 3 milioni di questi hanno più di 35 anni. Pure il matrimonio, di fronte alla crescente impossibilità di sistemarsi anche economicamente, sembra essere un traguardo ormai compromesso.
 

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Simona Vitale

Nata a Napoli nel 1982, amo la cultura, la legge e il giornalismo. Laureanda in Giurisprudenza, mi divido fra le mie grandi passioni sia nel lavoro che nella vita. 

 

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