29 Gen

Cuckoldismo, l'essere traditi diventa piacere sessuale

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In tema di sesso, care amiche, non c'è mai da stupirsi e la fantasia può spingersi davvero molto lontano. Al di là di un "semplice" tradimento può infatti accadere che un uomo induca la propria moglie a tradirlo, ad avere atti sessuali con altri uomini e che egli tragga godimento e riesca ad eccitarsi proprio guardando la sua donna intenta ad avere rapporti con altri, o anche partecipando all'atto stesso. Il termine usato per indicare questo fenomeno è cuckold. Gli altri uomini con cui si condivide la propria compagna vengono, invece, chiamati bull (tori).

 
Come ha spiegato la sessuologa Chiara Camerani sembra che nel cuckoldismo possa esserci la tendenza al masochismo: “Tale dendenza si tramuta in piacere, derivato dall’essere umiliato e costretto ad accettare il tradimento”.
 
Diverse possono essere le ragioni alla base di tale fenomeno sessuale:
 
1) Poiché l'uomo sceglie la compagna con cui fare sesso può esercitare un “controllo” sulle proprie paure, il tutto purché ci sia però un accordo reciproco tale che non si possa parlare di vero e proprio tradimento.

2) Potrebbe esserci il desiderio di tradire la propria donna, ma si sceglie di compensare il senso di colpa facendo in modo che sia lei a sceglierlo.

3) Un senso di inferiorità o un'autostima molto bassa.

4) Un rapporto di sottomissione del marito rispetto alla moglie, in cui l'uomo evita di chiedere rapporti alla moglie per non sentirsi frustrato o rifiutato.

5) L'uomo è masochista e in tale forma di umiliazione trae piacere.

 

Tavolta il cuckoldismo è visto anche come una forma di perversione (o parafilia). Ciò che conta in ogni caso è che esso non diventi l'unico mezzo a disposizione della coppia per raggiungere il piacere, ma una scelta consapevole e voluta da entrambi. In ogni caso un percorso terapeutico o dal sessuologo può aiutare a comprendere meglio le motivazioni alla base di questa forma di eccitamento.

 

Letto 7934 volte Ultima modifica il Mercoledì, 29 Gennaio 2014 11:44
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Simona Vitale

Nata a Napoli nel 1982, amo la cultura, la legge e il giornalismo. Laureanda in Giurisprudenza, mi divido fra le mie grandi passioni sia nel lavoro che nella vita. 

 

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