15 Gen

Preservativo femminile, ecco cos'è e come si usa

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Care amiche, se fino ad oggi abbiamo da sempre associato la parola "preservativo" ai nostri amati maschietti che lo indossano sul proprio membro al fine di proteggere da malattie e da gravidanze indesiderate nel corso del rapporto sessuale, da oggi le cose cambiano. Sebbene non molto usato, esiste anche il preservativo femminile che, nel corso del tempo, potrebbe diventare un valido sostituto di quella bustina di lattice comunemente destinata agli uomini.

 

Il preservativo femminile si presenta con un condom pensato per la contraccezione femminile e come strumento di tutela da malattie sessualmente trasmissibili come l’HIV e il Papillomavirus, oltre che da gravidanze non volute. Il preservativo rosa prende il nome di Femidom. Sebbene in Italia non sia ancora disponibile, esso è stato messo in commercio in altri paesi già 15 anni fa ed è stato vivamente raccomandato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come valido mezzo di prevenzione.

 

Il materiale con cui è realizzato è molto più resistente del lattice che va a comporre il tradizionale preservativo maschile. Il preservativo femminile è lungo 17 centimetri ed è costituito da specie di tubo che va inserito in modo tale che l'anello scivoli sotto l'osso pubico, tale da far si che il contraccettivo resti aderente alle pareti vaginali. L'anello, invece, più morbido permetterà ai due partner di fare sesso senza avere fastidi, essendo anche dotato di un certo livello di lubrificazione. 

Ogni confezione da tre pezzi costa circa 7 euro.

 

 
Letto 3384 volte Ultima modifica il Giovedì, 16 Gennaio 2014 11:39
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Simona Vitale

Nata a Napoli nel 1982, amo la cultura, la legge e il giornalismo. Laureanda in Giurisprudenza, mi divido fra le mie grandi passioni sia nel lavoro che nella vita. 

 

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