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13 Nov

Uomini, i particolari che fanno la differenza

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Oggi gli uomini fanno di tutti per essere alla moda, piacenti, al passo coi tempi, tecnologicamente equipaggiati, palestrati, perfettamente curati. La scelta dello stile, si sa, è personalizzata. La globalizzazione, le app e i social hanno un po' generalizzato, uniformato il loro modo di fare, vestire, essere, apparire, lasciando a noi donne la ricerca di quel particolare che fa la differenza. Ci sarebbero, infatti, nell’uomo alcune caratteristiche che, al di là di qualunque look, per apparire più attraenti degli altri. La barba, la voce rauca o i capelli lunghi lasciati cadere appena alle spalle o legati, sarebbero alcune di queste. Il fascino dell’uomo selvaggio, l’immagine dell’uomo rude, il mito dell’ animale pensante oggi persa, surrogata da quella di un uomo costantemente alla ricerca di un ideale quasi femminile, che lo trasforma in un vero e propria esteta. 

 

L’emancipazione, l’evolversi della cultura hanno indebolito i fantasmi dei ruoli al maschile e al femminile passati rafforzandoli e indebolendo. Le donne hanno voluto e avuto la loro rivincita e gli uomini la loro sconfitta prendendo e cedendo un po' di sé gli uni agli altri. Il concetto culturale di donna emancipata è stato percepito, infatti, dalla società, declinando la donna al pari dell'uomo. L’uomo emancipato culturalmente si è adattato a questo cambiamento, arrendendosi, per così dire, alle armate femminili come essere indifeso, aggraziato, elegante, sanando in questo modo alla quasi totale perdita di femminilità che il cambiamento rivoluzionario ha apportato nelle donne. 

 

Tono della voce possente, barba incolta, capelli indomati  mani robuste, atteggiamenti rudi, incarnano perfettamente l'uomo che ha nella mani il controllo della situazione, del tuo respiro, del battito del tuo cuore, delle tue lune e, perfino, della tua vita. Un tempo le donne hanno rivendicato il  diritto a essere donne riconosciute ed io rivendico il diritto di essere donna. Una donna libera come una società civile e moderna vuole. Una donna di classe, femmina, intrigante, un po' indifferente, timida, raffinata, e diffidente, sentimentale, una donna che ama: semplicemente una donna

 

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Grazia Spano

Nasce nel capoluogo siciliano il 24 Febbraio del 1983, si laurea presso la facoltà di Scienze Politiche di Palermo indirizzo Studi giuridici comunitari internazionali. Attraverso la partecipazione a convegni e meeting poi ha da sempre sostenuto attivamente in collaborazione con Amnesty International la promozione dell'abolizione delle torture ,delle mutilazioni genitali femminili , e di ogni altra forma di violazione dei diritti umani dedicando la sua prima tesi allo stupro come arma di guerra, come crimine internazionale. Parla italiano , inglese, francese e russo e la sua passione è la scrittura.Tra i suoi contributi,inoltre un trattato di sociologia della devianza "BDSM vite al confine" frutto dell'osservazione e dell'impegno nella ricerca nell'ambito del fenomeno dell'erotismo estremo.

Sito web: www.facebook.com/grazia.spano.104

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