19 Ott

Per cosa impazziscono le donne?

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Cari uomini se pensate che per far colpo sulle donne bastino guizzanti muscoli, auto costose e un ricco e abbondante portafoglio, vi sbagliate di grosso. Il fasto e il lusso, così come il bello e plastico, potrebbero, infatti, dopo un lasso di tempo degenerare facilmente in noia, abitudine, insoddisfazione, mancanza di qualcosa nel rapporto. La verità cari uomini che sprecate il vostro tempo ore e ore in sala attrezzi, centri benessere, saloni di bellezza, se non date alle donne che corteggiate quel pizzico di follia, propria del bambino rimasto in voi, difficilmente riuscirete a conquistarle. Il punto è riuscire a far cedere la donna, abbandonarsi a voi nella persona che è per davvero. Una bella cena galante, dei gioielli, un bouquet di rose forse saranno anche molto graditi, ma non sorprenderanno affatto.

 

Molti uomini si lamentano del fatto che le donne non sanno mai cosa vogliono. La verità, cari uomini, è che sarebbe molto più semplice per voi fermarvi un attimo a pensare che la donna non è soltanto peluche, fiori e cioccolatini. Che forse quello che vorremmo da un uomo è semplice, davvero molto più semplice di quanto pensiate e soprattutto non si tratta né di soldi, né di muscoli né di corpi scolpiti.

 

Esiste, infatti, un modo piuttosto antico per far centro al cuore delle donne: riuscire a farle ridere. Non lo dico a caso. Provate a pensare a due pietanze l’una perfettamente decorata e presentata sul piatto, ma scevra di sapori. L’altra, molto più alla buona, casereccia, buttata giù con non abbastanza cura, ma molto molto più saporita. Scegliereste ugualmente la forma alla sostanza? Un uomo che riesce a fare ridere una donna, con la sua semplicità, ironia, qualche chilo in più, è decisamente migliore di uomo tutto forme, ma per nulla o quasi divertente.

 

Vi faccio un esempio: la TV sicuramente pullula di attori bellissimi, curatissimi. Ma guarda caso nessuno appartenente a questa categoria, quella cioè di super bamboloni fighissimi è riuscito mai ad entrare la notte nei miei sogni, in quelli proibiti, quelli di una donna. Forse riderete adesso. Ebbene, io lo trovo invece un fatto interessante, interessante per una società che punta alla perfezione, all’estetica, al silicone, alla forma in assoluto e non alla sostanza. 

 

Interessante che a regnare nei miei sogni a sfondo rosso sia stato lui: il nostrano pugliese Checco Zalone. Questo a testimonianza del fatto che la comicità, la simpatia, la solarità e anche la pancetta sanno il fatto suo e sanno soprattutto raggirare, catturare l’inconscio delle donne, quelle donne che come me ricercano il piacere nella vita, il piacere e il gusto delle cose semplici, dell'uomo semplice. 

 

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Grazia Spano

Nasce nel capoluogo siciliano il 24 Febbraio del 1983, si laurea presso la facoltà di Scienze Politiche di Palermo indirizzo Studi giuridici comunitari internazionali. Attraverso la partecipazione a convegni e meeting poi ha da sempre sostenuto attivamente in collaborazione con Amnesty International la promozione dell'abolizione delle torture ,delle mutilazioni genitali femminili , e di ogni altra forma di violazione dei diritti umani dedicando la sua prima tesi allo stupro come arma di guerra, come crimine internazionale. Parla italiano , inglese, francese e russo e la sua passione è la scrittura.Tra i suoi contributi,inoltre un trattato di sociologia della devianza "BDSM vite al confine" frutto dell'osservazione e dell'impegno nella ricerca nell'ambito del fenomeno dell'erotismo estremo.

Sito web: www.facebook.com/grazia.spano.104