Amore come arrediamo casa?

Ormai non occorre sposarsi per decidere di andare a convivere e delineare lo stile della propria dimora. Sicuro è ..che una volta tornati a casa come marito e moglie,sentirete la necessità di rinnovare il proprio nido d'amore. Allora scopriamo insieme cosa propone questo 2018 in campo d arredo, dal revival floreale alle ispirazioni nordiche.

 

NEW FLOWER

stile floreale

Romantico decò

Tra le tendenze che troverete sulle riviste nei prossimi mesi, sarà affermata la rivisitazione dello stile floreale.

Questa volta meno esotico e più dosato rispetto agli anni passati, ma sicuramente d evocazione romantica, quasi sussurrata ..mixando alcuni dei motivi dell Arte Decò.

 

STILE LAGOM

stile lagom

Misurato=trendy. L’inesorabile stile nordico colpisce ancora. Il fascino scandinavo strizza l occhio anche alle tendenze in campo di arredi,

diventando subito il MAST del 2018! Materiali naturali incontrano colori tenui per disegnare uno spazio apparentemente freddo per la sua essenzialità,ma che in realtà soddisfa a pieno l esigenze di una casa vissuta intensamente.

 

70’COLORS

anni 70 vfv

Dopo palette di colori non colori,troviamo tinte vivaci valorizzate da elementi retrò. Uno stile perfetto per i neo sposi più audaci e pieni d energia.

Proprio come negli anni ’70 ,anche oggi abbiamo stampe importanti miscelate a colori dalla forte identità. Quasi a voler stimolare anche le menti più pigre. Di certo, occorre sempre saper dosare ,per rendere vincente l effetto!

 

VELLUTO VISCERALE

velluto

Rientra in vigore e potenza nelle nostre case: il velluto. Anche chi non ha idea di come possa essere successo ,si ritroverà almeno un cuscino di velluto ,dal colore deciso sul proprio divano o addirittura sul letto. Occorre, quindi, Farvi sapere che siete entrati ufficialmente in questo vortice sottile di cui probabilmente necessitiamo. Quest anno infatti,tra le tendenze più forti troviamo proprio la ribalta del velluto,un materiale regale enfatizzato da colori intensi,il quale contribuisce a rendere il nostro intimo momento di pausa davvero sentito e viscerale. 

 

Non ci sono tendenze,per designare un matrimonio. Ci sono gusto,stagionalità dei fiori e colori, ma soprattutto desideri. Il desiderio di creare un evento carico d identità…LA NOSTRA! Mantenendo un fil rouge chiaro, con i vari passaggi della nostra storia ,evitando cosi di omologarci alla moda del presente,presto passato. Si tratta di allestire il palcoscenico della nostra storia d amore ,che sia intimo o scenografico non importa..ciò che conta è far sentire ciascun invitato parte del romanzo. Non semplici comparse, ma farli avvalere di veri e propri cammei .

Delineare la nostra guida rossa con petali,candele e commenti..perchè bene o male purchè se ne parli no?! Allora facciamoli parlare di noi e facciamoli commuovere, perché ci vogliono bene e perché ci hanno visto litigare e crescere fino ad arrivare qui. Davanti all altare a giurarci fedeltà e rispetto. Due volti fondamentali dell amore,lo stesso che ci ha fatto scegliere il nostro uomo a volte negligente nei preparativi ,ma sempre innamorato della sua sposa.

Noi invece d altro canto con il nostro alverare di amiche e parenti tendiamo involontariamente a mettere nell ‘ombra la nostra dolce metà. Ma non è colpa di nessuno se il giorno è importante e la tensione è alle stelle.. Occorre solo tenere a mente poche cose ,ma fondamentali per rendevi sereni all alba del Si”. Ecco perché avere delle piccole attenzione per il proprio partner, anche pochi istanti prima del grande momento , aiuterà a tenere ben saldi i nervi.

mood si

1-WEDDING DIARY

Un consiglio molto sentito è far recapitare a poche ore dal matrimonio, un mini diario al rispettivo compagno ,in cui avete raccolto aneddoti e sensazioni del vostro percorso, della vostra vita insieme. Una collezione di ricordi che vi permetterà di affrontare l ansia che vi assalirà durante l attesa. Quell'attesa snervante che anticipa l incontro dei vostri sguardi ,pronti a sorreggersi ,fra tanti. Un gesto delicato ,che non solo vi conforterà e rassicurerà, ma vi farà sentire vicini nella momentanea distanza della preparazione.

 

mood del sii

 

2-“GRAZIE”

Sappiate ringraziare perché dopo il “ti amo”,”grazie” è la parola più potente che all interno delle dinamiche di una coppia, simboleggia rispetto e valore.

3-RIDERE OLTRE CHE SORRIDERE

Non perdete mai di vista l IRONIA,non abbiate paura di prendervi in giro,anche all altare dopo il complimento, la battuta vi strapperà quel sorriso naturale che sarà fonte di passione per il resto della vita.

Ma ora mettiamo tutti alla porta,perché è il nostro giorno e dobbiamo andarcene insieme,

verso un viaggio che ci metterà alla prova ,ma che ci darà grandi soddisfazioni .

 

Abbiamo selezionato le migliori app per il tuo matrimonio. Quali sono le cose a cui pensare prima di sposarsi? Tante ,troppe..e il tempo a disposizione è sempre meno.

In questa review, vi parlo delle lentine colorate Brown della Vassen Fleurs, che potete acquistare sul sito HoneyColor che vi linko in calce a questo articolo. Scopriamole insieme. 

A San Valentino scegli te. Perché non importa che tu sia in coppia o da sola, quello che conta davvero, quando si parla di amore, è che tu ami te stessa. Sì, perché altrimenti il rischio è quello di cadere in relazioni in cui cerchi di soddisfare dei bisogni e delle mancanze che hai e per cui non dovresti cercare soluzione al di fuori, altrimenti l’amore diventa bisogno, diventa dipendenza, diventa ossessione.

Federica Berardelli è una stilista emergente di gran gusto che disegna borse, e da qualche tempo anche abiti, davvero esclusivi. A parte lo spirito creativo e l'originalità dei capi e degli accessori che propone, la bionda Federica punta tutto sulla difesa a spada tratta del “made in Italy” e dei prodotti fashion d'eccellenza del nostro paese, sempre più minacciati e molto poco difesi...

Continua con successo la serie di re-release in versione rimasterizzata e arricchita di bonus tracks e contenuti speciali della discografia di Anthony Phillips da parte della Esoteric Records. Stavolta è il turno di Invisible Men un lavoro che risale agli anni '80 e che all'epoca lasciò un po' stupiti tutti gli ammiratori del mitico chitarrista inglese, membro fondatore dei Genesis, che erano abituati ad un taglio decisamente più impegnativo e sperimentale da parte del loro beniamino.

Ma Invisible Men, che all'epoca suonava forse esageratamente pop e sicuramente troppo facile all'ascolto, con il tempo è stato rivalutato dalla critica e dal pubblico e giudicato intelligente, decisamente piacevole e soprattutto, nonostante i tanti anni trascorsi, dal sound ancora molto moderno.

Come mai all'epoca decidesti di incidere Invisible Men, un album così diverso dal tuo solito?

In realtà non ho avuto scelta. E' stata la casa discografica che mi ha in qualche modo indotto a fare un disco di quel genere perchè nei primi anni '80 dovevi fare pop, non si sfuggiva alla regola. Mettici pure che all'epoca proprio non potevo preoccuparmente anche perchè avevo appena comprato casa e avevo bisogno di soldi, quindi dovevo lavorare e fare dischi. Certo, ammetto che ero un po' nervoso, mi chiedevo che cosa avrebbe pensato di Invisible Men il mio pubblico abituale. Mi rendevo conto che quello sarebbe potuto essere un passo falso nella mia carriera, ma come ripeto, non avevo scelta. Se non eri famosissimo non avevi chances per poter decidere come amministrare la tua carriera.

Quindi hai dovuto cedere...

Per forza, dobbiamo anche considerare che le case discografiche all'epoca dettavano totalmente legge. Il metodo dei dischi autorprodotti e realizzati con l'etichetta dall'artista stesso ancora non esisteva e per fare dischi, si sa, ci sono sempre voluti soldi:

soldi per la sala di registrazione, per gli strumentisti, per tutto insomma ed io non li avevo, quindi non c'era molto da fare.

Tra le canzoni che fanno parte del cd ce n'è qualcuna che vorresti sottolineare?

L'altro giorno mi ha chiamato mio cugino Jim il quale mi ha detto di essere rimasto molto colpito da un brano in particolare, Mysterious Constitution of Comets. Questo all'inizio doveva essere uno dei pezzi da inserire nella scaletta del disco, ma poi per motivi di spazio era stato messo da parte. Ricordo che per Invisible Men avevamo preparato ben 24 songs delle quali soltanto 15 sono poi state usate. Tutti i pezzi rimasti li abbiamo inseriti adesso in questa re-release.

In Inghilterra la crisi delle vendite in campo discografico si fa ancora sentire molto?

Devo dire di sì. Oggi come oggi le bands che guadagnano abbastanza soldi lo fanno principalmente grazie ai tour. In pratica si va in tour per promuovere l'album e non al contrario come succedeva un tempo. Il download selvaggio ha degradato il mercato musicale anche agli occhi della gente che ormai non vuole più pagare per la musica, ma nessuno si rende conto che senza soldi non si registrano dischi perchè incidere un cd implica un processo molto costoso. Oltretutto c'è da dire una cosa: negli ultimi anni purtroppo è cambiato il modo di pensare. La musica si ascolta principalmente come sottofondo, non per il piacere di ascoltarla, questo non è più il punto focale, quindi ritornando al discorso della crisi musicale va tutto bene se parliamo delle touring bands, ma ci sono tante realtà che stanno nel mezzo e che faticano veramente per tirare avanti.

Sono passati sette anni da quando Lillo&Greg portarono sul palcoscenico la spy comedy L'uomo che capiva troppo ed ecco che la divertente piece teatrale è ritornata sul palcoscenico, al Teatro Olimpico di Roma dal 28 novembre al 23 dicembre. Risate assicurate, quindi, con L'Uomo che non capiva troppo - Reloaded che per l'occasione si avvale di scenografie rinnovate e di nuovi personaggi che arricchiscono ancora di più la già elettrizzante storia.

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