Grandi consensi per la 19° edizione di Cibus Salone internazionale dell’Alimentazione, dove presso lo stand dell’azienda campana Tenuta Agrilat (in partnership con l’azienda Manzi Giovanni) Claudia Galanti ha presentato uno speciale showcooking. Al fianco della showgirl ed ex naufraga lo chef e testimonial Franco Marino.

In questa recensione, vi parlo delle lenti colorate Viskon nella colorazione Veil Blue, un colore delicato che si adatta bene agli occhi castani. Le lentine, infatti, le ho provate su occhio castano, proprio per testarne la qualità. Queste lentine colorate le potete trovare sullo shop Honeycolor che vi linko a fine articolo. 

24 Mag

Cargo, la recensione del film

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Il filone "Zombie movies" si arricchisce di un altro tassello. Il film di Ben Howling e Yolanda Ramke, distribuito su Netflix il 18 maggio 2018 e basato sul loro omonimo cortometraggio del 2013, costituisce una solida variazione sul tema dei morti viventi, dipinti ormai, dalla produzione cinematografica più recente, più come malati virali che come classici mostri.

"28 giorni dopo", "L'alba dei morti viventi", "Io sono leggenda", "World War Z", nonché le altrettanto apprezzate diramazioni parodistiche tra cui "L'alba dei morti dementi" o "Benvenuti a Zombieland", sono alcuni tra i titoli che hanno ri-portato sul grande schermo un genere che si è spostato sempre più dall'Horror verso una commistione di fantascienza, Action e Thriller. Il ruolo fondamentale per incasellare una pellicola in un genere viene certamente giocato dalla visuale tramite cui si racconta una storia. La percezione di una tematica può cambiare in relazione al punto di vista dalla quale viene osservata.

L'inizio di un'epidemia, la fuga in piena catastrofe, la sopravvivenza in fase post-apocalittica, tutte storie indagate in diverse pellicole, al fine di osservare lo stesso tema da punti di vista differenti. In questo caso il tema viene spalmato sullo sfondo di un'Australia rurale e desertica, con il punto di vista focalizzato su un'umanità impegnata nella sopravvivenza, quindi in una fase successiva ad avvenimenti catastrofici. Tuttavia il film si apre con uno scenario soleggiato, una chiatta su un fiume, una pianura arida poco distante, un pò di vegetazione e all'orizzonte uno skyline collinare. La chiatta solca le acque del fiume con a bordo una coppia e una bimba ma apprendiamo subito che non si tratta di una normale gita in barca. Nelle poche sequenze iniziali osserviamo che per qualche motivo la famiglia programma i suoi spostamenti in modo da restare il più possibile in acqua, raziona il cibo e scruta continuamente gli argini del fiume con sospetto e timore.

La regia insiste sui paesaggi desolanti e selvaggi, suggerendo che la storia che si racconta riguarda una fetta di persone che in seguito alla diffusione di un'ignota infezione, che rende le persone putrefatte e affamate di carne umana entro 48 ore dal contagio, sono riuscite a fuggire verso zone periferiche ben lontane dalla scena metropolitana di una città.

Il capo famiglia Andy, il Martin Freeman che fu Bilbo Baggins ne "LoHobbit" di Peter Jackson e il Dr. Watson nello "Sherlock" della BBC, si troverà ben presto da solo con la figlioletta sulle spalle e infettato dal virus, costretto quindi a tentare di consegnarla in mani sicure prima delle 48 ore che lo condurranno inesorabilmente alla sua non-morte, trasportandola e fungendo appunto da "Cargo". Il protagonista affronterà un cammino fatto di sabbia, sangue, piccole comunità che per fronteggiare la minaccia dei mostruosi infetti sono tornate allo stadio primitivo di "tribù", e zombie con la testa ficcata nel suolo per cercare il buio che gli serve per dormire, in una pianura priva di ripari e ombre.

La pellicola scorre con ritmo imperturbabile e calmo, intrisa di un'atmosfera cosi silenziosa e tranquilla che risulta inedita ad accogliere degli zombie, i quali vanno in giro in modo cosi classicamente lento, scomposto e scoordinato che è quasi difficile percepirli come un pericolo, forse è per questo che per tutto il film il terrore di una minaccia costante che incombe ad ogni angolo risulta in qualche modo appannato. Ciò nonostante é evidente lo sforzo, riuscitissimo, nell'incentrare la storia sulla ricerca di fiducia nel prossimo, un padre alla ricerca disperata di qualcuno cui affidare le cure della propria progenie. Cosi come è sempre potente il tema dell'amore per i propri cari, qui accennato come ultimo brandello di umanità che rimane dopo aver perso tutto.

Risulta solido il realismo nella costruzione delle situazioni che i personaggi vivono e nelle quali interagiscono, il trattamento di alcuni temi come il cinismo di alcuni personaggi, che sperano in un ritorno alla normalità solo per ambizioni capitalistiche, ed è altrettanto interessante il rapportarsi con i morti viventi come un cacciatore fa con una preda, aspetto rappresentativo dell'adattamento sociale dell'Uomo alla nuova situazione. Una variazione sul tema che porta ulteriormente l'horror, inteso nella sua accezione fantastica, su un regime estetico-narrativo sempre più realistico.

 

Continua l'ascesa di Anthony Phillips nel mondo della musica classica. Il virtuoso chitarrista britannico, membro fondatore e mente creativa dei primissimi Genesis, ha riscosso grandi consensi lo scorso gennaio quando a Barcellona e Valencia, Spagna, è stato eseguito per la prima volta Gemini, un suo strepitoso pezzo che secondo molti trova la propria ispirazione nelle migliori composizioni di Ravel.

In quelle prestigiose occasioni ad interpretare Gemini è stata Martha Argerich, la musicista argentina svizzera d'adozione che moltissimi considerano come la più famosa pianista vivente. In coppia con la Argerich uno dei suoi allievi più apprezzati, Gabriele Baldocci. Proprio il bravo livornese Baldocci, pochi giorni fa ha presentato Gemini in prima italiana assoluta, nel corso dell'apprezzato Sintomi Tour 2018 al Teatro Nazionale di Como. Tanti applausi sia per l'interprete di Gemini che per il compositore Anthony Phillips. Nel frattempo il chitarrista pubblica una nuova re-release, il box set di quattro cd Private Parts & Pieces Volumes IX-XI su Esoterics Recordings. In versione remasterizzata e con un booklet originale restaurato, il box contiene gli album Dragonfly Dreams, Soirèe e City of Dreams nonché diciotto brani di materiale inedito registrato in un periodo che va dal 1990 al 2012.

Il tutto arricchito da un booklet con introduzione a cura di Jonathan Dann. A riscuotere particolare interesse, in questo nuovo cofanetto, è la presenza del brano Chinese Walls, incluso in Dragonfly Dreams, diciassette minuti con assolo di Anthony alla chitarra 12 corde. Da sottolineare l'intensità delle composizioni di Soirèe e di City of Dreams, caratterizzato dalla presenza della melodia delle keyboards in combinazione con la chitarra. Private Parts & Pieces IX-XI è disponibile per ordine su Cherry Red ed Amazon.

 

Avengers: Infinity War, la 19esima pellicola targata Marvel Studios segna, non solo la conclusione della Fase Tre del cosiddetto MCU (Marvel Cinematic Universe), ma anche un cambiamento nel modo di raccontare la storia di un cine-comic.

Oggi vi parlo di un brand italiano molto particolare, che si chiama Spezieria de Venezia, che realizza prodotti per la persona e anche per la casa, come creme, profumi e candele. Scopriamo insieme qualche prodotto di questo interessante marchio. 

Amore come arrediamo casa?

Ormai non occorre sposarsi per decidere di andare a convivere e delineare lo stile della propria dimora. Sicuro è ..che una volta tornati a casa come marito e moglie,sentirete la necessità di rinnovare il proprio nido d'amore. Allora scopriamo insieme cosa propone questo 2018 in campo d arredo, dal revival floreale alle ispirazioni nordiche.

 

NEW FLOWER

stile floreale

Romantico decò

Tra le tendenze che troverete sulle riviste nei prossimi mesi, sarà affermata la rivisitazione dello stile floreale.

Questa volta meno esotico e più dosato rispetto agli anni passati, ma sicuramente d evocazione romantica, quasi sussurrata ..mixando alcuni dei motivi dell Arte Decò.

 

STILE LAGOM

stile lagom

Misurato=trendy. L’inesorabile stile nordico colpisce ancora. Il fascino scandinavo strizza l occhio anche alle tendenze in campo di arredi,

diventando subito il MAST del 2018! Materiali naturali incontrano colori tenui per disegnare uno spazio apparentemente freddo per la sua essenzialità,ma che in realtà soddisfa a pieno l esigenze di una casa vissuta intensamente.

 

70’COLORS

anni 70 vfv

Dopo palette di colori non colori,troviamo tinte vivaci valorizzate da elementi retrò. Uno stile perfetto per i neo sposi più audaci e pieni d energia.

Proprio come negli anni ’70 ,anche oggi abbiamo stampe importanti miscelate a colori dalla forte identità. Quasi a voler stimolare anche le menti più pigre. Di certo, occorre sempre saper dosare ,per rendere vincente l effetto!

 

VELLUTO VISCERALE

velluto

Rientra in vigore e potenza nelle nostre case: il velluto. Anche chi non ha idea di come possa essere successo ,si ritroverà almeno un cuscino di velluto ,dal colore deciso sul proprio divano o addirittura sul letto. Occorre, quindi, Farvi sapere che siete entrati ufficialmente in questo vortice sottile di cui probabilmente necessitiamo. Quest anno infatti,tra le tendenze più forti troviamo proprio la ribalta del velluto,un materiale regale enfatizzato da colori intensi,il quale contribuisce a rendere il nostro intimo momento di pausa davvero sentito e viscerale. 

 

Non ci sono tendenze,per designare un matrimonio. Ci sono gusto,stagionalità dei fiori e colori, ma soprattutto desideri. Il desiderio di creare un evento carico d identità…LA NOSTRA! Mantenendo un fil rouge chiaro, con i vari passaggi della nostra storia ,evitando cosi di omologarci alla moda del presente,presto passato. Si tratta di allestire il palcoscenico della nostra storia d amore ,che sia intimo o scenografico non importa..ciò che conta è far sentire ciascun invitato parte del romanzo. Non semplici comparse, ma farli avvalere di veri e propri cammei .

Delineare la nostra guida rossa con petali,candele e commenti..perchè bene o male purchè se ne parli no?! Allora facciamoli parlare di noi e facciamoli commuovere, perché ci vogliono bene e perché ci hanno visto litigare e crescere fino ad arrivare qui. Davanti all altare a giurarci fedeltà e rispetto. Due volti fondamentali dell amore,lo stesso che ci ha fatto scegliere il nostro uomo a volte negligente nei preparativi ,ma sempre innamorato della sua sposa.

Noi invece d altro canto con il nostro alverare di amiche e parenti tendiamo involontariamente a mettere nell ‘ombra la nostra dolce metà. Ma non è colpa di nessuno se il giorno è importante e la tensione è alle stelle.. Occorre solo tenere a mente poche cose ,ma fondamentali per rendevi sereni all alba del Si”. Ecco perché avere delle piccole attenzione per il proprio partner, anche pochi istanti prima del grande momento , aiuterà a tenere ben saldi i nervi.

mood si

1-WEDDING DIARY

Un consiglio molto sentito è far recapitare a poche ore dal matrimonio, un mini diario al rispettivo compagno ,in cui avete raccolto aneddoti e sensazioni del vostro percorso, della vostra vita insieme. Una collezione di ricordi che vi permetterà di affrontare l ansia che vi assalirà durante l attesa. Quell'attesa snervante che anticipa l incontro dei vostri sguardi ,pronti a sorreggersi ,fra tanti. Un gesto delicato ,che non solo vi conforterà e rassicurerà, ma vi farà sentire vicini nella momentanea distanza della preparazione.

 

mood del sii

 

2-“GRAZIE”

Sappiate ringraziare perché dopo il “ti amo”,”grazie” è la parola più potente che all interno delle dinamiche di una coppia, simboleggia rispetto e valore.

3-RIDERE OLTRE CHE SORRIDERE

Non perdete mai di vista l IRONIA,non abbiate paura di prendervi in giro,anche all altare dopo il complimento, la battuta vi strapperà quel sorriso naturale che sarà fonte di passione per il resto della vita.

Ma ora mettiamo tutti alla porta,perché è il nostro giorno e dobbiamo andarcene insieme,

verso un viaggio che ci metterà alla prova ,ma che ci darà grandi soddisfazioni .

 

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